(AGENPARL) - Roma, 16 Giugno 2026 - ROMA, 16 giugno – "Torniamo a discutere di immigrazione dentro un decreto-legge, ma questa volta siamo davanti a un decreto che nasce per correggere una norma che la maggioranza aveva appena approvato. Una norma sbagliata, grave, imbarazzante, tanto da rendere necessario un intervento correttivo immediato. Questa è una pezza, peraltro cucita male. Con la norma introdotta nel precedente decreto, in sostanza l'avvocato passava da garante della persona a strumento di rimpatrio. Invece, l'avvocato è cercato da chi ha bisogno di tutela, di lealtà, di attenzione, di protezione delle proprie ragioni. Nessuno va da un avvocato per trovare un emissario della controparte. E allora la domanda è la stessa anche dopo la vostra correzione: chi in questa procedura assiste la persona straniera opera davvero nel suo interesse esclusivo? Il nodo politico resta, e resta anche il nodo costituzionale. Perché un rimpatrio può dirsi davvero volontario solo se la persona comprende ciò che sta facendo, conosce i propri diritti, sa quali alternative ha e può esprimere una volontà libera e informata. Se invece l'assistenza viene inserita in una procedura costruita attorno all'obiettivo del rimpatrio, è evidente che si tratta di accompagnamento verso un risultato già scritto. Non potete trasformare l'avvocato, o chiunque assista una persona vulnerabile, in un soggetto funzionale all'obiettivo del Governo. Non potete usare l'immigrazione come terreno permanente di propaganda. Avevate promesso di fermare gli sbarchi: non li avete fermati. Avevate promesso rimpatri rapidi: non li avete realizzati. Avevate promesso ordine: cosa avete fatto? Avete prodotto decreti, correzioni, forzature, centri in Albania vuoti e fallimentari, propaganda costosa e risultati insufficienti. Questa non è una svolta: è il bilancio del vostro fallimento. E allora, provo a darvi un consiglio: quando la politica migratoria non funziona, anziché cercare di rimediare comprimendo le garanzie, provate a rimediare costruendo canali regolari, accordi effettivi con i Paesi di origine e transito, procedure amministrative serie, contrasto alle reti criminali, tutela delle persone vulnerabili e rimpatri legittimi e rispettosi dei diritti fondamentali".
Lo ha detto il deputato Alfonso Colucci, capogruppo M5S in commissione Affari Costituzionali, nella dichiarazione di voto sul decreto Rimpatri.
Trending
- Lombardia, Brianza: Presidente Romani a inaugurazione tangenziale nord tra Cesano Maderno e Seveso
- “Ricordati ragazza”, la Camera alla Festa del Cinema di Roma con il film di Claudia Gerini sulle donne, dal primo voto alle battaglie comuni. Partecipa Ascani
- IL COMUNE COMUNICA – Stati Generali dell’Infanzia Zerosei, il confronto si sposta nei cinque Municipi: al via lunedì gli incontri in tutta la città
- Legge elettorale, Porta (PD): «Blindata con la fiducia una legge che indebolisce gli italiani all’estero. Restano seri dubbi di costituzionalità»
- Comunicato Stampa 1792/2026 Sanità. Assessore Gerosa inaugura a Venezia il Treno della Salute, “Grande progetto di educazione alla prevenzione; un tema centrale per il nostro futuro
- Trump riapre al diesel russo per frenare i prezzi: dubbi sull’intesa con Putin
- Morì cadendo da capannone: Scotto (Pd), crimine contro umanità
- SPOROČILO ZA JAVNOST: Minister Cigler Kralj v Komendi izpostavil mlade, digitalizacijo in prehransko varnost
- COMUNICATO STAMPA “Un mare di Novecento”, al via la mostra diffusa di arti visione trasformazioni delle città di Fondazione
- Raddoppio dell’approdo ferry di Santa Maria del Mare, aggiudicati i lavori da 5 milioni di euro: cantiere al via entro fine anno