(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2026 - Tra le fila della maggioranza milita il presidente di una commissione bicamerale, Francesco Silvestro, non Silvestri, accusato di molestie sessuali, il cui primo commento sulla vicenda è stato: io sono carino, lei è normale quindi è impossibile che sia accaduto quello di cui mi si accusa. Oggi, questa maggioranza prende a pretesto una frase del nostro Francesco Silvestri per inscenare un pietoso teatrino vittimistico, accusandolo di sessismo. Noi lo ribadiamo con forza perché detto centinaia di volte: la politica estera della premier Meloni è stata completamente prona, succube, di Trump e Netanyahu. Avevano espresso la volontà di alzare la testa dopo il referendum, ma tutto ciò non è accaduto. Non sono d'accordo su un passaggio con Silvestri: questo governo non si inginocchia ma striscia.
Trending
- Legge elettorale, Porta (PD): «Blindata con la fiducia una legge che indebolisce gli italiani all’estero. Restano seri dubbi di costituzionalità»
- Comunicato Stampa 1792/2026 Sanità. Assessore Gerosa inaugura a Venezia il Treno della Salute, “Grande progetto di educazione alla prevenzione; un tema centrale per il nostro futuro
- Trump riapre al diesel russo per frenare i prezzi: dubbi sull’intesa con Putin
- Morì cadendo da capannone: Scotto (Pd), crimine contro umanità
- SPOROČILO ZA JAVNOST: Minister Cigler Kralj v Komendi izpostavil mlade, digitalizacijo in prehransko varnost
- COMUNICATO STAMPA “Un mare di Novecento”, al via la mostra diffusa di arti visione trasformazioni delle città di Fondazione
- Raddoppio dell’approdo ferry di Santa Maria del Mare, aggiudicati i lavori da 5 milioni di euro: cantiere al via entro fine anno
- Università Il cordoglio della Scuola Superiore Sant’Anna per la scomparsa del professore Riccardo Varaldo, figura centrale per la crescita e l’affermazione dell’Ateneo
- CSPT: AL TEATRO CASSERO ALBERTO PELLAI CON “IL VALORE DELLA VITA AI TEMPI DEI SOCIAL
- Tromba d’aria a Marsala. Piccolotti (Avs): Serve un piano di adattamento climatico a partire dalle scuole. Ora è più che urgente un dibattito serio