(AGENPARL) - Roma, 9 Giugno 2026 - Seguito dell’esame – 9ª Commissione Senato 9 giugno 2026
Il percorso del nuovo decreto legislativo dedicato al settore florovivaistico entra oggi in una fase decisiva al Senato, dove la 9ª Commissione prosegue l’esame dell’Atto del Governo n. 406, uno dei provvedimenti più attesi dal comparto. La giornata si apre con un ciclo di audizioni che coinvolge tutte le principali organizzazioni agricole e le associazioni dei vivaisti, chiamate a esprimere valutazioni e proposte su un testo che punta a riordinare in modo organico un settore strategico, spesso frammentato e privo di un quadro normativo unitario.
Dalle audizioni emerge un quadro chiaro: il settore accoglie positivamente l’idea di una riforma complessiva, ma chiede maggiore precisione su definizioni, classificazioni e standard qualitativi, oltre a un coordinamento più stretto con la normativa europea sul materiale di moltiplicazione e sui passaporti delle piante. Le organizzazioni sottolineano anche la necessità di evitare nuovi oneri amministrativi, mentre chiedono un rafforzamento dei controlli fitosanitari e strumenti più efficaci per sostenere l’export, vero motore di crescita del florovivaismo italiano.
Nel pomeriggio, la Commissione torna a riunirsi per il seguito dell’esame del provvedimento. Il confronto si concentra sull’integrazione delle osservazioni emerse durante le audizioni e sulla possibilità di avvicinarsi al parere finale, anche se non è scontato che la Commissione chiuda oggi il dossier. Il decreto, che attua la delega prevista dalla Legge 102/2024, mira a introdurre regole più chiare e omogenee per produzione, certificazione, tracciabilità e commercializzazione, con l’obiettivo di rendere il settore più competitivo e allineato agli standard europei.
Il florovivaismo, con un valore di produzione superiore ai tre miliardi di euro e una forte vocazione internazionale, rappresenta una delle filiere più dinamiche dell’agroalimentare italiano. Per questo il provvedimento è seguito con grande attenzione sia dal mondo produttivo sia dal Governo, che punta a rafforzare la qualità del Made in Italy verde e a consolidare la presenza delle imprese italiane sui mercati esteri.
La giornata di oggi, dunque, segna un passaggio importante: il confronto tecnico e politico entra nel vivo e il testo si avvicina alla sua definizione, in un equilibrio tra esigenze di semplificazione, tutela fitosanitaria e valorizzazione economica del comparto.