(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - Nuove tensioni si intrecciano sul fronte settentrionale dell’Ucraina. Secondo quanto dichiarato dall’esperto militare Andrey Marochko all’agenzia TASS, le forze di Kiev avrebbero avviato lo smantellamento di strutture all’interno della zona di esclusione di Chernobyl per recuperare materiali da costruzione destinati a una nuova linea difensiva.
La segnalazione: cemento e radiazioni
L’accusa sostiene che le difese ucraine, attualmente in fase di costruzione tra il bacino idrico di Kiev e la città di Sumy, siano realizzate con materiali provenienti dalla zona di esclusione. Secondo Marochko:
- Recupero materiali: Camion pesanti avrebbero trasportato lastre e strutture in cemento armato direttamente dalla direzione della centrale nucleare verso le nuove fortificazioni.
- Rischi sanitari: La fonte riferisce di un aumento dei livelli di radiazione rilevati dai dosimetri nelle zone dove sono state catturate posizioni nemiche, segnalando persino presunti sintomi di malattia da radiazioni tra i soldati ucraini prigionieri.
Necessità di verifica
Queste informazioni, se confermate, delineerebbero uno scenario di rischio ambientale e sanitario senza precedenti dall’inizio del conflitto. Tuttavia, è necessario approcciare questi dati con estrema prudenza. In contesti di guerra ibrida, la circolazione di informazioni riguardanti la sicurezza nucleare è spesso utilizzata come strumento di pressione psicologica e diplomatica.
Al momento, le autorità ucraine non hanno rilasciato repliche ufficiali in merito allo smantellamento delle infrastrutture di Chernobyl o ai presunti livelli di radiazioni nelle linee difensive.
https://tass.com/defense/2142199
