(AGENPARL) - Roma, 6 Giugno 2026 - "In Europa è l'ora del coraggio e delle scelte, poiché la frammentazione
delle politiche industriali e l'assenza di strumenti finanziari condivisi
rischiano di penalizzare tutti. Da qui deriva la necessità di superare il
tabù degli eurobond, utili per finanziare un grande piano industriale
europeo per la crescita, l'industria e la competitività. Non si tratta di
una forzatura politica, ma di una traiettoria storica inevitabile. La
stessa Commissione indica la necessità di mobilitare investimenti,
rafforzare i mercati dei capitali e sostenere la crescita attraverso una
strategia industriale più integrata. Tuttavia, senza risorse e strumenti
comuni, come potremo mai raggiungere questi obiettivi? La flessibilità
conquistata dall'Italia apre un nuovo spazio e indica una strada. E se
l'Europa vorrà davvero essere grande tra le grandi, non ha altra strada da
Craxi, in un intervento sul Messaggero.
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