
(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2026 - La Siria si trova di fronte a una sfida epocale per la propria sopravvivenza. I dati del Global Hunger Index 2025 non lasciano spazio a interpretazioni: con un punteggio di 30,6, il Paese occupa la 113ª posizione su 123 nazioni analizzate, rientrando ufficialmente nella categoria dei territori che affrontano un livello “grave” di insicurezza alimentare. Di questo si è discusso a Damasco, durante un workshop organizzato dal Ministero dell’Agricoltura in collaborazione con l’organizzazione tedesca Welthungerhilfe.
Un sistema agricolo in ginocchio
Il seminario, tenutosi presso il Dama Rose Hotel, ha messo a nudo le ferite di un settore, quello agricolo, che ha pagato il prezzo più alto a oltre un decennio di conflitto. La guerra non ha solo distrutto infrastrutture e reti di irrigazione; ha letteralmente spezzato le catene di approvvigionamento che un tempo rendevano la Siria autosufficiente. Oggi, l’aumento vertiginoso dei costi di carburante e trasporti rende proibitiva la produzione locale, soffocando gli agricoltori e riducendo drasticamente il potere d’acquisto delle famiglie.
Oltre il conflitto: clima e inflazione
Il quadro si complica se guardiamo ai fattori esogeni. Il rapporto analizzato dagli esperti evidenzia come la Siria sia vittima di una “tempesta perfetta”:
- Pressioni climatiche: La siccità e gli shock ambientali hanno ridotto i raccolti.
- Inflazione globale: L’aumento dei costi delle materie prime aggrava una crisi economica già fragile.
- Interruzioni logistiche: La difficoltà di far arrivare cibo e risorse nei mercati locali alimenta il circolo vizioso della povertà.
La ricerca di una via d’uscita
L’obiettivo del workshop è chiaro: non limitarsi a fotografare la miseria, ma cercare meccanismi di resilienza. Funzionari governativi e organizzazioni internazionali stanno lavorando per integrare i sistemi di monitoraggio e rafforzare la cooperazione tra istituzioni e ong. La sfida è quella di passare da una logica di pura emergenza — basata sugli aiuti — a una logica di recupero agricolo sostenibile.
Il ruolo della cooperazione internazionale
La presenza di Welthungerhilfe sottolinea l’importanza del supporto esterno. L’organizzazione tedesca, tra le più attive nel settore della sicurezza alimentare globale, punta su progetti di agricoltura sostenibile. Tuttavia, la riuscita di questi interventi dipende dalla capacità di coordinamento tra Damasco e i partner internazionali, in un contesto in cui la stabilità politica rimane il presupposto fondamentale per ogni forma di ripresa nutrizionale.
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