(AGENPARL) - Roma, 10 Maggio 2026 - L’attore Mark Ruffalo, celebre per il ruolo di Hulk nella saga The Avengers, ha lanciato un duro attacco contro la proposta di fusione tra Paramount Global e Warner Bros. Discovery attraverso un editoriale pubblicato sul New York Times.
Nel testo, scritto insieme all’autore e analista economico Matt Stoller, Ruffalo denuncia un clima di paura crescente all’interno dell’industria cinematografica americana. Secondo l’attore, molti professionisti del settore avrebbero evitato di firmare una lettera aperta contro la fusione per timore di possibili ritorsioni lavorative.
“L’aspetto più rivelatore di quella lettera non erano le persone che l’avevano firmata, bensì quelle che non l’avevano fatto. Non perché non fossero d’accordo, ma perché avevano paura”, ha scritto Ruffalo.
L’attore sostiene che la concentrazione del potere nelle mani di pochi grandi gruppi mediatici rischi di compromettere ulteriormente la libertà di espressione a Hollywood. “Questa fusione causerà molti danni a Hollywood, ma uno è già in atto: le persone hanno paura di dire quello che pensano del proprio settore”, ha dichiarato.
Secondo Ruffalo e Stoller, oltre 4.000 artisti avrebbero già firmato una petizione indirizzata ai procuratori generali statali per chiedere il blocco dell’operazione. I due autori hanno inoltre citato il sostegno espresso da figure politiche come il procuratore generale della California Rob Bonta, il senatore Cory Booker e il sindaco di New York Zohran Mamdani.
Nell’editoriale vengono richiamati anche recenti casi giudiziari contro grandi aziende del settore tecnologico e dei media, inclusi procedimenti contro Meta e Google, accusate di pratiche monopolistiche e di impatti negativi sui giovani utenti.
“Gli oligarchi sono ancora al potere. Ma stanno iniziando a perdere la presa”, scrive Ruffalo, invitando artisti e lavoratori del settore a unirsi contro quella che definisce una crescente concentrazione monopolistica nell’industria dell’intrattenimento.