(AGENPARL) - Roma, 14 Aprile 2026 - Il Tribunale distrettuale di Vilnius (Lituania) ha condannato i membri di un gruppo criminale organizzato per una frode ai danni di fondi europei e nazionali destinati ai giovani agricoltori, a seguito delle accuse mosse dalla Procura europea (EPPO) di Vilnius.
Questa sentenza segna la conclusione del procedimento contro 26 persone coinvolte in una frode su vasta scala.
Quattro organizzatori sono stati riconosciuti colpevoli e multati per un totale di 150.000 euro. Inoltre, 22 persone coinvolte nel piano si sono dichiarate colpevoli e hanno risarcito integralmente i bilanci dell’UE e della Lituania per i danni causati, per un importo di circa 500.000 euro. Il tribunale ha concesso loro l’esenzione condizionale dalla responsabilità penale nell’ambito di un procedimento penale semplificato. In aggiunta, sono stati confiscati 34.000 euro agli imputati ed è stato loro ordinato di versare 37.000 euro al Fondo per le vittime di reato.
L’ indagine ha accertato che quattro cittadini lituani hanno organizzato un complesso schema fraudolento che coinvolgeva giovani agricoltori fittizi, i quali soddisfacevano formalmente i criteri per ottenere i finanziamenti dell’UE, ma non svolgevano alcuna attività economica reale. Gli individui venivano reclutati per presentare domande a proprio nome, agendo sotto il controllo degli organizzatori. Il sistema prevedeva l’utilizzo di documenti falsificati, tra cui domande e piani aziendali, nonché finte transazioni fondiarie supportate da accordi finanziari fittizi. L’attività agricola era in gran parte simulata, con i presunti beneficiari che non gestivano aziende agricole né investivano le proprie risorse.
L’obiettivo era quello di appropriarsi indebitamente di fondi UE mantenendo il controllo sui beni acquisiti a nome dei beneficiari e, al termine del periodo di monitoraggio, venderli e distribuire il ricavato. Fin dall’inizio, il sistema è stato concepito per ottenere un guadagno finanziario tramite l’inganno, piuttosto che per svolgere una legittima attività agricola.
Questo caso rientra in un’indagine condotta dalla Procura europea (EPPO) con il supporto del Servizio di investigazione sui reati finanziari (Finansinių nusikaltimų tyrimo tarnyba – FNTT). La sentenza definitiva emessa l’8 aprile 2026 conclude la prima fase del procedimento. L’indagine su ulteriori reati analoghi è tuttora in corso.
La Procura europea (EPPO) è l’organo inquirente indipendente dell’Unione europea. È responsabile delle indagini, dei procedimenti giudiziari e della condanna dei reati contro gli interessi finanziari dell’UE.
