(AGENPARL) - Roma, 7 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Sat 07 March 2026 (ACON) Trieste, 7 mar – “Celebrare la Festa della donna non pu?
limitarsi a una ricorrenza simbolica: significa tradurre i valori
in interventi concreti e scelte politiche precise. Per questo il
Gruppo di Forza Italia ha deciso di affiancare all’8 marzo un
impegno reale in termini di atti e risorse: nel corso della
legislatura abbiamo destinato oltre due milioni di euro a una
misura pensata per sostenere le neomamme, affinch? nessuna donna
venga lasciata sola in una fase delicata come quella della
nascita di un figlio e nei mesi immediatamente successivi al
parto”.
Lo affermano in una nota Andrea Cabibbo, Roberto Novelli e
Michele Lobianco, consiglieri regionali di Forza Italia,
sottolineando che “siamo accanto alle donne che scelgono di
diventare madri con interventi concreti, continuativi ed
efficaci. L’obiettivo ? accompagnarle lungo un percorso che
consenta di superare la contrapposizione tra maternit? e lavoro,
rendendo queste due dimensioni della vita pienamente compatibili
e conciliabili”.
“Abbiamo scelto di investire su famiglia e maternit? con
determinazione – proseguono gli esponenti azzurri – sia sul piano
dei valori sia su quello delle risorse. Ogni donna in gravidanza
o che sia appena diventata madre, qualora si trovi ad affrontare
una fase di difficolt? economica, pu? ricevere fino a 4.500 euro,
attraverso un contributo una tantum oppure con un sostegno
periodico inserito in un progetto personalizzato di presa in
carico da parte dei servizi sociali dei Comuni, che viene
attivato entro sei mesi dal parto. ? compito delle istituzioni
sostenere la vita e rafforzare una comunit? solidale e attenta
soprattutto verso le situazioni di maggiore fragilit?. Questi
fondi sono destinati a rispondere a bisogni concreti e a
sostenere spese reali legate alla cura dei figli e alla
quotidianit? delle famiglie”.
Secondo i consiglieri di Forza Italia “si tratta di continuare
lungo una linea politica che metta la persona al centro delle
scelte pubbliche e che individui come priorit? la famiglia, le
donne, sia nel loro ruolo di madri sia come lavoratrici, e lo
sviluppo economico del territorio”.
Cabibbo, Novelli e Lobianco concludono: “Promuovere una reale
conciliazione tra lavoro e vita familiare significa mettere in
campo strumenti efficaci e politiche capaci di incidere
concretamente. La genitorialit? ? un valore che merita di essere
riconosciuto, tutelato e sostenuto: non ? accettabile che una
mamma, ma lo stesso vale per un pap?, debba subire penalizzazioni
per il fatto di essere genitore. Al contrario, ? necessario
costruire condizioni che sappiano valorizzare donne e uomini che
lavorano e che, allo stesso tempo, scelgono di dedicare energie,
tempo e responsabilit? alla crescita dei propri figli”.
ACON/COM/sm
071447 MAR 26
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