(AGENPARL) - Roma, 6 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Fri 06 March 2026 *Rifondazione: “8 marzo. Femministe contro la guerra”*
L’8 marzo non è una ricorrenza celebrativa, ma un giorno di mobilitazione e
conflitto. Il nostro pensiero va alle donne di tutto il mondo che subiscono
le guerre del patriarcato e lo sfruttamento capitalista. Dalla Palestina,
all’Iran, all’Ucraina, a tutte le zone di guerra, sono le donne a pagare il
prezzo più alto della follia bellicista e imperialista. Avversiamo
totalmente la linea di un’Unione Europea che, mentre taglia le spese
sociali ed erode i diritti, moltiplica le spese militari al servizio del
capitalismo bellico.
Sosteniamo la campagna del Forum Europeo delle Alternative #My5percent,
contro l’aumento delle spese militari fino al 5% del PIL decisa al vertice
Nato del giugno 2025: uno sposamento di risorse in detrimento alla sanità,
all’educazione, alla prevenzione della violenza sulle donne, e al sistema
welfare in generale, con una ricaduta che colpirà soprattutto le donne.
Diciamo no a un sistema che trasforma anche i corpi delle donne in
territori di contesa e la loro forza-lavoro nell’estremo girone infernale
dello sfruttamento.
In Italia è importante rafforzare la mobilitazione per fermare
l’arretramento culturale e legislativo. Un segnale importante è arrivato
dalla manifestazione del 28 febbraio 2026, promossa dai centri antiviolenza
contro il disegno di legge Bongiorno. Un buon risultato di piazza, che ha
portato in strada migliaia di persone e ha dimostrato che esiste una spinta
sociale forte e consapevole contro chi vuole stravolgere legislativamente
l’espressione del consenso esplicito delle donne ai rapporti sessuali.
In questo scenario di difficoltà, va segnalato come fatto positivo il fatto
che la Commissione Europea ha recentemente riconosciuto il diritto di
accesso all’aborto libero e gratuito anche per le donne che vivono in paesi
UE dove tale diritto non è riconosciuto dalle leggi nazionali. È una
vittoria del movimento femminista europeo che rimette al centro
l’autodeterminazione delle donne, anche se la battaglia deve continuare
perché si passi dalle enunciazioni ai fatti. In un’Europa che vede
l’avanzata delle destre sovraniste e, in Italia, l’attacco costante alla
194, la campagna di My voice My choice sta svolgendo un ruolo importante,
che abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere. Ribadiamo che l’aborto
deve essere libero, sicuro e gratuito per tutte, e che nessun impedimento
patriarcale o precetto religioso può ergersi a giudice sul corpo delle
donne.
Rifondazione Comunista sarà in tutte le piazze l’8 marzo al fianco delle
compagne, per riaffermare che la liberazione delle donne passa attraverso
la liberazione dallo sfruttamento lavorativo, dalla guerra e da ogni forma
di oppressione patriarcale.
La nostra è lotta di classe, intersezionale, femminista e internazionalista.
Partito della Rifondazione Comunista
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