(AGENPARL) - Roma, 2 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Mon 02 March 2026 Sicurezza sul lavoro, senza caschetto si fermano i macchinari
Dal CrossLab dell’Università di Pisa il sistema di sorveglianza che ferma le macchine se il lavoratore non indossa i dispositivi di sicurezza
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Pisa – Rosso ti fermi, verde vai avanti: la telecamera registra se il lavoratore indossa i dispositivi di sicurezza e, in caso contrario, ferma le macchine in fabbrica. E’ l’innovativo sistema di sorveglianza sul lavoro sviluppato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa all’interno dei laboratori CrossLab, ospitato al polo tecnologico di Navacchio.
Un sistema di videocamere filma i lavoratori e individua in maniera istantanea la presenza, e soprattutto, l’assenza dei dispositivi di sicurezza indossabili. “Se manca una dotazione obbligatoria il sistema può formare immediatamente le macchine – spiega Carlo Vallati, docente di Ingegneria Informatica dell’Ateneo pisano – può essere il caschetto o la casacca catarifrangente: se rileva un lavoratore che non rispetta questi parametri manda un alert che può essere visivo o sonoro oppure determinare il fermo macchina o limita l’accesso ad un’area pericolosa”.
Il sistema, composto da una piccola videocamera, può essere posizionato nei pressi di un macchinario pericoloso o in una situazione di mezzi in movimento e un dispositivo di analisi dati locale: “In questo caso può essere configurata anche la distanza di sicurezza – aggiunge Pietro Ducange, di Ingegneria Informaticai – e l’area da monitorare oppure scegliere alcuni dispositivi specifici da monitorare”.
Sullo schermo collegato alla videocamera appare così la sagoma del lavoratore contornata da diversi colori a seconda che la situazione sia giudicata idonea o meno: rosso se viene rilevata una difformità dalle prescrizioni di sicurezza richieste dall’azienda, verde se invece la dotazione viene giudicata regolare.
“Il CrossLab di Navacchio sono dei laboratori interdisciplinari che poggiano su due pilastri – spiega Simone Genovesi, professore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione Unipi e coordinatore del progetto – quello dell’industria 4.0 quindi tecnologie abilitanti già a disposizione e industria 5.0 cioè tutto quello che riguarda la tecnologia e il servizio alla persona, siamo aperti alle aziende che vogliono sviluppare assieme prodotti o processi di nuova generazione”.
Dott.ssa Marina Caterina Magnani
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