(AGENPARL) - Roma, 27 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 27 February 2026 *Giustizia, Balsamo: gli amministratori giudiziari sono un presidio di
legalità *
*Parla il sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione al
congresso del sindacato *
*Mottura (Sinageco): “Senza risorse e progettualità il sistema non regge”*
ROMA – “L’amministratore giudiziario è, al tempo stesso, un professionista
chiamato a gestire patrimoni e aziende sequestrate, un ausiliario del
giudice e un protagonista di processi di cambiamento sociale. In Sicilia,
la lotta alla mafia ha rappresentato il riscatto di un intero popolo.
Ritengo che questa esperienza costituisca oggi una delle espressioni più
forti della nostra identità nazionale, da proiettare con orgoglio anche
nello scenario europeo.
Il contrasto alla criminalità organizzata può diventare un potente fattore
di inclusione sociale e di rinnovamento dell’intera comunità. La cultura
della legalità è esattamente ciò a cui faceva riferimento Paolo Borsellino
quando, un mese dopo la strage di Capaci, spiegava che la lotta alla mafia
non può ridursi a una fredda opera di repressione, ma deve trasformarsi in
un movimento culturale e morale capace di coinvolgere tutti, soprattutto le
giovani generazioni, le più sensibili al valore e al profumo della
libertà”. Lo ha detto *Antonio Balsamo*, sostituto procuratore generale
della Corte di Cassazione, nel corso del suo intervento al congresso
nazionale del Sinageco (Sindacato nazionale amministratori giudiziari e
coadiutori) “Presidio di legalità nell’interesse della collettività.
L’Amministratore giudiziario guarda al futuro senza dimenticare il passato:
snodo strategico o criticità del sistema dei sequestri?” che si è svolto al
centro congressi di “Roma Eventi Fontana di Trevi”.
«Siamo 4.500 iscritti all’albo degli amministratori giudiziari – ha
sottolineato *Giovanni Mottura*, presidente del Sinageco – e chiediamo
semplicemente che si riconosca il ruolo che svolgiamo. Molti professionisti
hanno scelto di dedicarsi a questa attività in modo strutturato,
organizzando studi e competenze specifiche. La valorizzazione di questo
segmento del sistema è fondamentale: senza di essa, rischia di essere
vanificato lo sforzo che quotidianamente mettono in campo istituzioni,
forze di polizia, magistratura e Agenzia nazionale per i beni confiscati.
Se non si colloca l’amministratore giudiziario al centro della sua reale
funzione, non si potrà costruire un modello sostenibile.
Per rendere effettivamente produttivo un bene confiscato – ha aggiunto
Mottura – servono progettualità e risorse adeguate. Gli amministratori
giudiziari lavorano per garantire continuità nella gestione, sia degli
immobili sia, soprattutto, delle imprese. Nessuno immagina che lo Stato
debba trasformarsi in imprenditore, ma è necessario che faccia la propria
parte, come già previsto dalla normativa e dalla Strategia nazionale sui
beni confiscati, per consentire alle aziende di proseguire la loro attività
e contribuire concretamente al rilancio del territorio nel segno della
legalità. L’amministratore giudiziario, insieme al coadiutore, è parte
integrante ed essenziale di un sistema finalizzato alla ricostruzione della
legalità nelle imprese”.
Secondo *Leonardo Guarnotta*, segretario della Fondazione Falcone ed ex
magistrato del Pool Antimafia di Palermo con Falcone e Borsellino, “il
dialogo con le nuove generazioni e l’incontro costante con studenti e
giovani rappresentano la naturale prosecuzione della stagione del
maxiprocesso. Quella stagione non è stata soltanto un momento giudiziario
di straordinaria importanza, ma l’inizio di un percorso culturale e civile
che deve continuare nel tempo.
Trasmettere ai ragazzi il valore della legalità, della responsabilità e del
coraggio istituzionale significa dare continuità a quella eredità,
trasformando la memoria in impegno concreto e costruendo una coscienza
collettiva capace di difendere e rafforzare lo Stato di diritto”.
*Efrem Romagnoli*, vicepresidente del Sinageco e numero uno dell’Odcec di
Latina ha evidenziato che “sono diversi i profili che meriterebbero un
approfondimento, soprattutto in relazione all’operatività concreta degli
amministratori giudiziari. Quando si tratta di aziende, infatti, si è
chiamati a gestire una realtà complessa, con numerose problematiche legate
alla continuità produttiva, ai rapporti con i lavoratori, ai fornitori e al
mercato.
La gestione degli immobili può apparire, sotto certi aspetti, più semplice,
ma la vera sfida resta quella di valorizzare al meglio questi beni. E
questo risultato non dipende esclusivamente dalla volontà o dall’impegno
dell’amministratore giudiziario.
Servirebbero strumenti legislativi più incisivi e, forse, anche una
revisione dell’approccio complessivo: confiscare i beni e destinarli a
finalità sociali rappresenta certamente un valore aggiunto, ma occorre
mettere chi li gestisce nelle condizioni di renderli davvero produttivi e
funzionali allo sviluppo del territorio”.
Per *Antonio Uva*, consigliere nazionale del Sinageco “la parola d’ordine
degli amministratori giudiziari deve essere la tracciabilità delle risorse
sequestrate alla mafia. Oggi sul Fondo Unico Giustizia risultano circa 5
miliardi di euro iscritti nel bilancio dello Stato, ma i cittadini non
conoscono con chiarezza quale sia la destinazione effettiva di queste somme.
Le risorse confiscate devono essere tracciate in modo trasparente e
riconoscibile: devono, per così dire, ‘portare un’etichetta’, affinché sia
evidente il loro percorso e il loro impiego, nel rispetto dei principi di
legalità e di responsabilità verso la collettività”.
*la foto di Giovanni Mottura e Antonio Balsamo*
Trending
- PONTE STRETTO, IARIA (M5S): MELONI METTA SUA FACCIA SU DOSSIER SCIAGURATO
- DL Carburanti. On. Caretta (FdI), decreto del governo Meloni pronta risposta al comparto primario
- Agricoltura, la Regione Campania incontra le organizzazioni del comparto. Sul caro carburanti, individuati 13 milioni di euro per i ristori alle aziende
- Tebas deferito al Tribunale dello Sport: il paragone con la propaganda nazista accende lo scontro tra LaLiga e Real Madrid
- GOVERNO. DE CORATO (FDI): IN 4 ANNI SBARCHI -70%, VARATI DL SICUREZZA E FLUSSI MIGRATORI
- Trenitalia. Grimaldi (Avs): Le mobilitazioni servono sempre. La protesta paga, ora rivogliamo i Carnet
- Torna la “Festa dell’Olivo e dell’Olio”: domenica 25 ottobre al Centro Commerciale la XX edizione
- Agricoltura, nell’Agrigentino investimenti per 110 milioni per ridurre le perdite idriche. Sammartino: «Più acqua per le campagne»
- AGRICOLTURA, CERRETO (FDI): DAL GOVERNO MELONI 70 MILIONI CONTRO IL CARO GASOLIO
- Carburanti, Lollobrigida: 70 milioni complessivi a sostegno di agricoltura e pesca
