(AGENPARL) - Roma, 9 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Mon 09 February 2026 Firenze, 9 febbraio 2026
*Comunicato stampa*
*Giorno del Ricordo, l’Università di Firenze e l’Associazione Nazionale
Venezia Giulia e Dalmazia*
*insieme per riscoprire le storie degli studenti esuli giuliano-dalmati *
*che trovarono accoglienza nel capoluogo toscano dopo l’esodo *
In occasione del Giorno del Ricordo 2026, commemorazione nazionale in
ricordo dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata, il *Comitato
provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD)
di Firenze* e l’*Archivio Storico dell’Università di Firenze* promuovono
una ricerca storica dedicata agli *studenti esuli istriani, fiumani e
dalmati* che, nel secondo dopoguerra, trovarono accoglienza nel capoluogo
toscano e chiesero l’iscrizione e i sussidi presso l’Ateneo fiorentino per
poter proseguire gli studi interrotti a causa dell’esodo.
La *call* verrà lanciata *martedì 10 febbraio* (*ore 9* – Aula magna del
Rettorato, piazza S. Marco, 4) con una presentazione di *Maria Paola Monaco*,
delegata Unifi all’inclusione e alla diversità, e la proiezione di immagini
storiche e documenti dell’Archivio Storico dell’Ateneo. L’evento sarà
fruibile anche in videostreaming su www.youtube.com/user/UNIFIRENZE
L’iniziativa nasce dal desiderio di *ricostruire le storie personali e
collettive di questi giovani*, costretti a fuggire dai territori della
Venezia Giulia, di Fiume e della Dalmazia in seguito agli sconvolgimenti
bellici e alle mutazioni dei confini. Attraverso la documentazione
conservata presso l’*Archivio Storico dell’Ateneo*, si intende restituire
voce e dignità a una generazione che, pur segnata dal dramma dell’abbandono
della propria casa, seppe ripartire attraverso la formazione e lo studio.
Alla fine del secondo conflitto mondiale l’Italia, come altri paesi
europei, dovette affrontare la richiesta di assistenza di centinaia di
migliaia di deportati, prigionieri e profughi senza un alloggio e un
lavoro. Una massa di persone che stava rientrando da varie parti di Europa
e del mondo oppure stava fuggendo dai territori perduti, come dalle
province orientali, dove le formazioni dei partigiani jugoslavi avevano
occupato Zara, Gorizia, Trieste, Pola e Fiume. Per rispondere a questa
situazione lo Stato italiano, con poche risorse, organizzò campi di
raccolta e stanziò una serie di aiuti materiali.
Nella serie delle carriere studentesche conservate nell’Archivio
dell’Ateneo fiorentino si conserva una miscellanea di documenti risalenti
al secondo dopoguerra, che ci parla del dramma di decine di giovani in fuga
dal confine orientale da soli o con le loro famiglie. Tra le forme di aiuto
si cercò anche di agevolare la ripresa della formazione per i cosiddetti
“reduci o assimilati”, offrendo corsi straordinari, l’esonero dalle tasse
di iscrizione, oppure contributi per l’alloggio e l’accesso alle mense.
Tra il 1945 e 1946, in mezzo alle 500 domande presentate all’Opera
Universitaria dell’Ateneo fiorentino, si trovano decine di richieste fatte
da studenti provenienti dalle terre giuliano-dalmate. In queste domande di
sussidio, scritte a mano, a volte su fogli di fortuna, si fa anche qualche
cenno alle conseguenze della guerra sulle proprie esistenze, alla perdita
dei familiari, ai campi di prigionia o di sterminio e alla fuga dal luogo
dove si è nati.
*Un appello alla memoria*
L’appello dell’Università di Firenze e del Comitato provinciale dell’ANVGD
di Firenze mira a *rintracciare informazioni, testimonianze e memorie*
relative ad alcuni studenti elencati nel censimento allegato ai documenti
d’archivio, che chiesero sostegno per la ripresa della formazione tra il
1945 e il 1946, tra i quali:
● *Giovanni BILUCAGLIA*, nato a Dignano d’Istria il 7 agosto 1926,
chiese l’iscrizione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia
● *Silvana BABBI (Barbi?)*, nata a Fiume, chiese l’iscrizione alla
Facoltà di Lettere
● *Pietro CORENICH*, nato a Fiume il 30 maggio 1921, chiese
l’iscrizione alla Facoltà di Agraria
● *Licia DE FRANCESCHI*, nata a Umago il 9 marzo 1925, chiese
l’iscrizione al quarto anno della Facoltà di Agraria
● *Luciano ORTALI*, profugo istriano dal 1945, chiese l’iscrizione
al terzo anno della Facoltà di Giurisprudenza.
Questi nomi, e le vicende che racchiudono, rappresentano *solo una parte
del dramma vissuto da centinaia di giovani esuli*, che cercarono a Firenze
e nell’Università una nuova patria e un futuro attraverso lo studio.
L’appello è rivolto a *familiari, studiosi, cittadini e associazioni* che
possano contribuire con documenti, fotografie, lettere o ricordi a
ricomporre queste storie di esodo e di speranza.
«*Dietro ogni nome nei registri dell’Università — *dichiarano
congiuntamente i promotori* — c’è una vicenda umana che racconta il dolore
della perdita e la forza della ricostruzione. Restituire visibilità a
questi percorsi significa rendere omaggio a chi, nonostante tutto, ha
creduto nel futuro*.»
Chi desidera partecipare alla ricerca o segnalare materiali utili può
contattare:
Ufficio stampa
Unità funzionale comunicazione esterna
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE
[image: Logo Università degli Studi di Firenze]
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