(AGENPARL) - Roma, 14 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 14 January 2026 *COMUNICATO STAMPA*
*Olio: Cia, Piano nazionale è ricetta anti-crisi contro fragilità
strutturali settore*
Roma, 14 gen. – L’olio extravergine di oliva, pilastro fondamentale della
Cucina Italiana riconosciuta patrimonio immateriale Unesco è minacciato da
profonde fragilità strutturali. Al Tavolo tecnico di filiera olivicolo
oleario convocato oggi al Masaf dal ministro Francesco Lollobrigida,
Cia-Agricoltori Italiani ha lanciato un appello per non abbassare la
guardia: il comparto sconta ancora una produzione interna insufficiente
rispetto al fabbisogno nazionale, rese instabili e difficoltà competitive
sui mercati internazionali, esponendo i produttori a volatilità e
concorrenza sleale.
Il sistema olivicolo italiano patisce debolezze sistemiche
radicate, come l’inadeguata disponibilità idrica, alti costi di produzione
e una filiera esposta a pratiche svalorizzanti della Grande Distribuzione
Organizzata (GDO), inclusi vendite sottocosto che riducono l’extravergine a
mera commodity. Queste dinamiche minano la redditività di produttori,
scoraggiando investimenti essenziali e compromettendo la loro redditività e
la sostenibilità economica del settore. Inoltre, le importazioni extra-Ue
non sempre trasparenti accentuano le tensioni, richiedendo controlli sulla
tracciabilità per tutelare consumatori e agricoltori.
Cia ha posto al centro dell’incontro al Masaf il nuovo Piano
Olivicolo Nazionale come strumento prioritario per dare concretezza al
confronto istituzionale, come già condiviso con il sottosegretario Patrizio
La Pietra, che Cia ha ringraziato per la volontà di dotare il settore di un
documento programmatico per il futuro. Sono, dunque, necessarie misure
strutturali – non solo emergenziali – per garantire un’equa ripartizione
del valore lungo la filiera, stabilizzare le relazioni commerciali e
sottrarre i produttori alla mercé del mercato. Non trascurabile il tema
delle risorse finanziare per dare concretezza alle ambizioni del Piano.
L’obiettivo strategico è incrementare la produzione nazionale in modo
coerente con l’identità olivicola italiana, investendo in nuovi impianti
moderni e nell’ammodernamento degli esistenti, miglioramento delle
infrastrutture idriche e agricoltura di precisione per rese resilienti e
competitive.
Parallelamente, va difeso il “giusto prezzo” coerente con i costi di
produzione, contrastando le pratiche sleali e valorizzando le relazioni di
filiera. Una massiccia strategia di comunicazione è imprescindibile:
educare i consumatori a distinguere l’olio Evo italiano di qualità
–presidio di salute e biodiversità– dal resto, promuovendone il valore
intrinseco.
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*Settore Comunicazione e Immagine *| Cia-Agricoltori Italiani
sito web www.cia.it
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