(AGENPARL) - Roma, 29 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Mon 29 December 2025 LA RUSSA, BARBERA (PRC): “COSA ASPETTA MATTARELLA AD INTERVENIRE IN DIFESA
DELLA COSTITUZIONE ANTIFASCISTA?”
“Ignazio La Russa non è un opinionista qualunque. È il Presidente del
Senato della Repubblica, seconda carica dello Stato, e proprio per questo
la sua celebrazione della nascita del Movimento Sociale Italiano
rappresenta un fatto di una gravità istituzionale senza precedenti.
Il MSI fu fondato da gerarchi fascisti e reduci della Repubblica di Salò,
in continuità politica e ideologica con il fascismo sconfitto dalla
Resistenza. Che la seconda carica dello Stato ne rivendichi la “storia” e
la “dignità”, e che lo faccia dileggiando chi richiama i valori
costituzionali, equivale a un attacco diretto ai fondamenti della
Repubblica nata dalla Liberazione.
Ancora più inquietante è l’arroganza con cui La Russa ha risposto alle
critiche, bollando come “ignoranza voluta” le prese di posizione dell’ANPI,
di forze politiche e di cittadine e cittadini che si riconoscono nella
Costituzione antifascista. È un insulto alla memoria della Resistenza, ai
milioni di antifascisti, ai deportati, ai partigiani e a tutte e tutti
coloro che hanno reso possibile la democrazia di cui oggi La Russa occupa
uno dei vertici istituzionali.
Non siamo di fronte a una scivolata verbale, ma a un’operazione politica
consapevole di revisionismo storico e di legittimazione istituzionale di
una tradizione politica nata in aperta contrapposizione ai valori della
Costituzione, portata avanti per di più dal cuore stesso delle istituzioni.
È la conferma che la destra al governo non si limita ad amministrare il
Paese, ma tenta di riscrivere l’identità della Repubblica, svuotando
l’antifascismo del suo valore fondativo.
Di fronte a un simile e grave strappo istituzionale, cosa aspetta il
Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, garante della Costituzione,
ad intervenire?
È in gioco il rispetto del principio antifascista su cui si fonda
l’ordinamento repubblicano. Il silenzio, in questo caso, non è neutrale”.
Lo dichiara Giovanni Barbera, membro della Direzione nazionale di
Rifondazione Comunista.
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