(AGENPARL) - Roma, 12 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Fri 12 December 2025 (ACON) Trieste, 12 dic – “Sul Consorzio per l’assistenza medico
psico-pedagogica (Campp), come per il Cisi nell’Isontino e a
Trieste, entit? queste che svolgevano in delega le funzione sulla
disabilit?, ? ormai calata la scure. Restano tuttavia aperte due
questioni: la controllabilit? delle risorse che arrivano anche da
privati e dai Comuni, confluendo poi nel bilancio dell’Azienda
sanitaria; il trasferimento degli immobili. Serve dunque un
tavolo tecnico-politico nel quale si individui il modo di
compensare i soggetti, Comuni e consorzi, che si troveranno a
dover trasferire loro propriet? all’Azienda”. Lo afferma in una
nota il consigliere regionale Francesco Martines, del Pd.
“Per evitare un trasferimento automatico della propriet? degli
immobili all’interno dei quali si svolgono i servizi – spiega
Martines -, attraverso un emendamento alla legge di Stabilit?
2026 a mia firma e dei colleghi Andrea Carli, Diego Moretti e
Laura Fasiolo, ho chiesto che per il trasferimento
all’amministrazione regionale degli immobili si istituisca un
tavolo di concertazione tra i Comuni, i Consorzi di Comuni, le
Aziende sanitarie e la Regione al fine di delineare, con apposita
intesa da raggiungersi entro il 31 dicembre 2026, la natura della
compensazione dovuta ai proprietari degli immobili nonch? i
termini di dettaglio per il trasferimento degli immobili”.
“Ho suggerito un anno di tempo per ragionare tutti assieme e, con
oculatezza, valutare le differenti situazioni inerenti i diversi
immobili, la loro provenienza e i finanziamenti pubblici e
privati che hanno permesso di strutturarli e quindi capire quali
potranno essere le forme di compensazione a favore degli attuali
proprietari. I dubbi sul rischio di sanitarizzazione di tale
delicata funzione – cos? ancora il dem – permangono nei pensieri
di molti amministratori e delle tante famiglie della Bassa
Friulana, perch? quanto svolgeva il Campp di Cervignano (come
peraltro anche il Cisi e il Comune di Trieste) ha molto di
sociale e poco di sanit?”.
“? un peccato che non si sia trovato un accordo complessivo sul
territorio della Bassa Friulana per inventarsi un nuovo soggetto
sotto forma consortile, in grado di accogliere al suo interno
servizi sociali adesso incardinati sui comuni di Cervignano del
Friuli e Latisana, e servizi sulla disabilit?. ? pur vero –
conclude – che l’Ambito agroaquileiese ha prodotto e finanziato
uno studio molto interessante per un nuovo soggetto consortile
che potrebbe, e dovrebbe, portare alla creazione in forma
sperimentale di un Ambito territoriale sociale unico nella Bassa
Friulana, all’interno del quale inserire anche alcuni servizi
riguardanti la disabilit? e la fragilit? in generale”.
ACON/COM/rcm
121559 DIC 25
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