(AGENPARL) - Roma, 24 Agosto 2025 - Margaritas ante porcos, nel Vangelo secondo Matteo Gesù esorta i suoi discepoli a non offrire cose preziose a chi non è in grado di apprezzarle.
E’ deprimente constatare per chi vive il Monte Argentario come alla bellezza paesaggistica di un territorio unico nel suo genere, si contrapponga l’asprezza, mancanza di cura per l’ambiente ed il territorio della popolazione e delle amministrazioni locali.
Negli ultimi 20 anni si stimano un milione di metri cubi di cemento, dei quali duecentomila abusivi, uno scempio che non ha risparmiato luoghi di assoluta bellezza a picco sul mare incantato, di Fronte all’Isola del Giglio, come Cala Moresca, Cala Piccola, Cala Grande, Le Cannelle – denuncia l’Avvocato Gianluca Sposato, rappresentante di interessi alla Camera dei Deputati.
Una situazione quella dell’invasione edilizia all’Argentario e facilità di concessione dei permessi di costruire che non può essere tollerata in un territorio che non è in grado di ospitare un numero così elevato di persone, che giusto lo scorso anno è stato colto da un black out energetico durato quasi una settimana, amministrato senza alcuna cura per la salvaguardia e protezione dell’ambiente.
Vale la pena, allora, porre in risalto notizie cui non si è mai data diffusione relative a fenomeni di corruzione nel territorio di Monte Argentario per il proliferare dell’ invasione edilizia: era appena il 2009 quando, dopo due anni di complesse ed articolate indagini, la Squadra Mobile di Grosseto eseguiva 20 ordinanze di custodia cautelare e 42 perquisizioni domiciliari nei confronti di soggetti ritenuti responsabili in concorso tra loro, di corruzione, falso ideologico, abuso di ufficio ed abuso edilizio.
Da allora nessuna altra indagine è stata compiuta e nel frattempo a Porto santo Stefano un nuovo paese è spuntato sulla montagna a fianco del porto in prossimità del supermercato Coop, sono state avviate nuove costruzioni in località Le Miniere all’ingresso di Porto Ercole e la giunta comunale ha da poco approvato la costruzione di nuove abitazioni, senza la minima attenzione a preservare ambiente e territorio.
Per tale ragione l’Avvocato Sposato, dell’ISLE Istituto per la Documentazione e gli Studi Legislativi sotto l’Altro Patronato del Presidente della Repubblica, ha inviato una nota alla Soprintendenza del Paesaggio del Comune di Siena chiedendo di aprire una indagine per bloccare immediatamente tutte le delibere di nuove costruzioni edilizie che stanno deturpando un territorio da anni soffrente e saturo.
C’è da augurarsi che l’iniziativa non rimanga isolata e che quanti vivono con nostalgia degli anni d’oro l’Argentario possano farsi loro stessi promotori di iniziative volte al rispetto della legalità, dell’accoglienza, della cura e salvaguardia del territorio.
