(AGENPARL) - Roma, 12 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – mer 12 febbraio 2025 **Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano**
Comunicato del 12/02/2025, ore 18:20
Consiglio
Lavori Consiglio: Mobilità e partecipazione alla vita sociale 2, Inclusione scolastica, visite al Parlamento austriaco, Assistenza all’infanzia
**Mozioni di Gruppo verde, Freie Fraktion, Süd-Tiroler Freiheit, Team K.**
Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha riportato oggi in Consiglio provinciale la La mobilità è anche partecipazione alla vita sociale (presentata dal conss. Rohrer, Foppa e Oberkofler il 18/10/2024), già presentata nel, spiegando che la parte dispositiva era stata modificata, dopo confronto con la Giunta, al fine di incaricare la stessa incaricare la stessa “di verificare se i progetti di e-car sharing possano essere sovvenzionati attraverso gli incentivi alla mobilità sostenibile”. Rohrer ha spiegato che i Comuni di Naturno e di Ortisei che hanno attivato nel frattempo servizi di car sharing: si tratta di verificarne la sovvenzione e l’estensione.
La mozione è stata sostenuta da Brigitte Foppa (Gruppo verde), ritenendo utile un dibattito sul tema del car sharing in aula, che forse è poco conosciuto: è una meravigliosa invenzione e funziona bene, ma ha determinati costi, troppo alti per un normale cittadino, e pertanto è utilizzato per lo più da aziende. Dovrebbe diventare maggiormente sostenibile finanziariamente con il sostegno della mano pubblica. L’ass. Rosmarie Pamer ha evidenziato l’importanza di una sensibilizzazione in questo senso dei Comuni, molti dei quali sono già attivi in questo senso. Ha quindi apprezzato la disponibilità a cambiare la parte dispositiva della mozione, apprezzando il sostegno a questo tipo di mobilità.
Harald Stauder (SVP) ha evidenziato l’esigenza di una consapevolezza generazionale:; le giovani generazioni sono più favorevoli al car sharing.
L’ass. Daniel Alfreider ha ringraziato per la presentazione dell’emendamento; i punti iniziali della parte deliberante si stavano già portando avanti, ma tutto quanto può ridurre il trasporto individuale e rinforzare il TPL va sostenuto; si darà incarico ai responsabili di fare tutte le verifiche necessarie per attuare quanto disposto. Il car sharing non funziona molto bene nelle zone rurali, quindi non si può attendere che risolva tutti i problemi. Madeleine Rohrer ha ringraziato per il sostegno, augurandosi che in futuro siano possibili servizi car sharing in tutti i Comuni. La mozione è stata messa in votazione e approvata con 28 voti favorevoli (unanimità)
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha quindi presentato la (EMENDATA) C’è bisogno di un’inclusione che tenga conto delle necessità individuali: ai bambini e alle bambine con disabilità deve essere garantito il diritto allo studio, fornendo più sostegno a insegnanti e assistenti! (presentata dal cons. Leiter Reber il 13/06/2024), cofirmata da Team K (Rieder, Köllensperger), A. Ploner, Gruppo verde (Foppa, Rohrer, Oberkofler), Vita (Holzeisen), SVP (Deeg, Stauder), con la quale chiedeva di incaricare la Giunta (1) di attivarsi tempestivamente al fine di trasferire direttamente nell’organico funzionale delle scuole i posti previsti per collaboratori e collaboratrici all’integrazione, al fine di garantire una maggiore continuità sia per i bambini e i/le giovani che necessitano di accompagnamento, sia per il personale stesso; (2) di aumentare comunque ulteriormente il contingente di posti per collaboratori/collaboratrici all’integrazione già in vista dell’anno scolastico 2025/2026. Leiter Reber ha criticato il numero insufficiente di ore e di personale per gli insegnanti e il personale di integrazione: ciò significa che i bambini con disabilità non ricevono il sostegno necessario e un’istruzione di alta qualità. È necessario trovare i fondi necessari nel bilancio: la necessità di maggiore personale è un problema che riguarda tutte le scuole del territorio.
Alex Ploner (Team K) ha citato: “Si riconosce il valore di una società da come tratta i più deboli”, aggiungendo che con 8 miliardi di bilancio non si può lamentare la mancanza di risorse. In alcuni casi, i bambini con disabilità non possono partecipare alle gite perché mancano collaboratori all’integrazione, addirittura ci sono casi in cui viene preso in considerazione che siano le madri a intervenire a scuola al posto del collaboratore all’integrazione che manca. Ci vogliono più posti a tempo pieno rispetto a quelli attuali, per rendere la professione più attraente.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha evidenziato che spesso si dice che tutte le persone hanno dignità, ma quelle con disabilità di fatto vengono ostacolate nell’esercizio dei propri diritti fondamentali. Anche persone che nascono con meno ostacoli forse avranno bisogno di sostegno in altri momenti della loro vita, bisogna fornire le risorse necessarie.
Anche Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan) ha sostenuto la mozione, ricordando un confronto in merito con un insegnante che sosteneva che ci sarebbero tante opportunità di formazione e sviluppo per questi bambini, per esempio a contatto con gli animali o nelle aziende agricole, ma manca il sostegno necessario.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha ricordato una compagna di classe con disabilità, che grazie al confronto con i compagni aveva fatto molti progressi di comunicazione, con vantaggi anche per gli altri bambini. ha sostenuto la proposta.
L’ass. Philipp Achammer ha ringraziato Leiter Reber per aver concordato una nuova parte dispositiva e apprezzato il generale apprezzamento per il modello inclusivo, di cui bisogna ringraziare l’Italia, che è molto sostenuto dai genitori al contrario di quanto accade in Germania. 10 anni fa c’erano 221 posti, ha chiarito, mentre oggi sono 301: una crescita importante; vero è che sono pochi quelli a tempo pieno, ma il concetto di inclusione significa che tutti gli insegnanti sono coinvolti. Il problema per i collaboratori all’integrazione è anche la precarietà: quando il bambino esce dalla scuola, esce anche il collaboratore, o cambia da tempo pieno a tempo parziale, ma ora si considera anche una soluzione con assegnazione dei posti alle scuole, che va ovviamente verificata, a partire dall’anno 26/27. già dal prossimo autunno, tuttavia, si aumenterà il contingente. Bisogna velocizzare i passi relativamente al piano del futuro individuale, di cui devono occuparsi tutte le scuole. Leiter Reber ha chiarito che l’attuale situazione, molto tesa, mette in pericolo l’inclusione stessa. La mozione in esame è un primo passo nella direzione giusta, cui devono seguirne altri, anche per seguire i giovani dopo la scuola. Messa in votazione, la mozione (emendata) è stata approvata con 29 sì (unanimità).
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha quindi presentato la Promuovere le visite di alunni della provincia di Bolzano al Parlamento austriaco (presentata dai conss. Knoll, Atz, Rabensteiner e Zimmerhofer il 19/12/2024), con la quale chiedeva al Consiglio provinciale (VERSIONE EMENDATA) di elaborare un progetto a livello di regione europea del Tirolo per rafforzare e far conoscere le istituzioni democratiche dei tre territori, e in particolare quelle dell’Unione europea. In tale quadro dovrebbero essere promossi anche i viaggi a Vienna, da molti anni abituali nelle scuole di lingua tedesca, per far conoscere agli studenti anche il Parlamento austriaco. Dette misure sono volte a sensibilizzare alla storia comune e a rafforzare l’interesse nei confronti della cooperazione transfrontaliera e delle istituzioni democratiche. Knoll ha spiegato che dal confronto coi giovani in visita in Consiglio aveva capito che sono pochi coloro che conoscono le altre realtà dell’Euregio, aggiungendo che sarebbe bello promuovere le visite dal Tirolo alla provincia di Bolzano e viceversa, nonché al Parlamento austriaco, anche per incontrare la Sottocommissione Südtirol. In questo modo, si promuove la consapevolezza per le istituzioni democratiche nei giovani.
Alex Ploner (Team K) si è detto a favore della comunicazione e degli scambi di idee, nonché della possibilità di fare esperienze concrete, molto più efficaci di letture teoriche. Spesso non si conoscono nemmeno i vicini del Trentino, ma il ragionamento può essere ampliato: a Galateo ha chiesto se non si può pensare anche al Parlamento italiano, prima che a quello europeo.
Harald Stauder (SVP) ha chiarito che si trattava di dare visibilità alla diversità nell’Euregio, e condiviso la considerazione di Ploner relativa al valore delle esperienze concrete in prima persona.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) si è detta favorevole, invitando a garantire l’accessibilità anche alle scuole in lingua italiana. ha ricordato che quando faceva le scuole superiori si usava fare una gita a Vienna in 4a superiore, ma la sua classe scelse di andare a Roma.
L’ass. Philipp Achammer ha ringraziato Knoll per l’adeguamento della parte deliberante. I viaggi a Vienna erano una tradizione, ma ora sono diminuiti per ragioni di costi: bisogna trovare un modo per renderli accessibili alle famiglie. Anche gli insegnanti chiedono di aumentare il monte ore per le trasferte: in un incontro con i sindacati della scuola ci si è accordati in questo senso. La mozione potrebbe essere presentata anche nell’ambito del Dreier Landtag. L’ass. Marco Galateo ha chiarito che per la scuola italiana già capita di andare in visita al Parlamento italiano: le visite non sono moltissime per via dei costi ma vengono favoriti i ragazzi con risultati eccellenti; saranno interessanti anche le visite al Parlamento austriaco, così come quelle alle istituzioni europee. Il testo emendato sarà sostenuto. Sven Knoll ha apprezzato l’ampio sostegno e chiarito la mozione si concentrava sulle istituzioni Euregio, ma non si escludono quelle al Parlamento italiano, pur non sapendo se sono previste visite in lingua tedesca. Sarebbe bello un treno speciale come esisteva in passato che accolga alunni e alunne di tutta l’Euregio. Ha poi stralciato la frase “da molti anni abituali nella scuola tedesca”. la mozione è stata votata per parti separate: le premesse sono state respinte con 15 no, 9 sì e 3 astensioni, la parte deliberante senza le parole stralciate è stata approvata all’unanimità (27 sì).
Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha quindi presentato la Assistenza all’infanzia durante tutto l’anno: alla ricerca di nuove soluzioni (presentata dai conss. Rieder, Köllensperger, Ploner F., Ploner A. il 26/01/2024), EMENDATA, al fine di impegnare la Giunta provinciale a elaborare un progetto organico per l’assistenza all’infanzia lungo tutto l’arco dell’anno in collaborazione con tutti i soggetti coinvolti e interessati, affrontando tale tematica da tutti i punti di vista e senza preconcetti con l’obiettivo di individuare insieme nuove soluzioni che tengano conto delle attuali sfide a cui la nostra società deve far fronte. Rieder ha evidenziato le difficoltà che incontrano i genitori nell’organizzare l’assistenza estiva per i propri figli e figlie: in quanto all’assistenza estiva, molto viene fatto e molte cose funzionano bene, ma è necessario trovare una soluzione migliore. All’insediamento della nuova Giunta, con una nuova assessora al sociale, erano state fatte delle promesse. che però non sono state ancora mantenute. esiste un tavolo di lavoro che si occupa del tema dell’assistenza estiva, ma è importante coinvolgere tutti, discutendo finché non si trova una soluzione.
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