(AGENPARL) - Roma, 20 Gennaio 2025 - (AGENPARL) – lun 20 gennaio 2025 COMANDO GENERALE DELLA
GUARDIA DI FINANZA
Ufficio Stampa
COMUNICATO STAMPA
20/01/2025
GUARDIA DI FINANZA: COOPERATIVE COMPLIANCE, AL VIA LA CABINA DI REGIA
ENTRATE-GDF PER LA COLLABORAZIONE E CONDIVISIONE DEI DATI
Un’azione coordinata a supporto della compliance nell’ambito dell’istituto dell’adempimento collaborativo
(cooperative compliance). È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato da Agenzia delle Entrate e Guardia
di Finanza. Come previsto dal decreto legislativo n. 221/2023, attuativo della legge delega (Legge n. 111/2023)
infatti, le due Istituzioni sono chiamate a rafforzare la collaborazione anche in vista del progressivo ampliamento
della platea.
Il patto a due – Entrate e Gdf si impegnano a regolare, coordinare e sviluppare la reciproca collaborazione
nell’ambito dell’adempimento collaborativo al fine di assicurare un’attività di compliance coerente con le finalità
e le caratteristiche dell’istituto. In linea con le best practice internazionali, che prevedono un modello
organizzativo basato sull’interfaccia unica, quest’ultima sarà individuata nell’Agenzia delle Entrate, che potrà
avvalersi della collaborazione del Corpo. In particolare, la Guardia di Finanza, nell’ambito della sua attività
ordinaria, segnalerà elementi identificativi di possibili fenomeni di evasione, elusione o frode fiscale o situazioni
che possano comportare l’esclusione dal regime. L’Agenzia delle Entrate, a sua volta, comunicherà alla Guardia
di Finanza i dati identificativi dei soggetti che hanno chiesto di aderire, di quelli esclusi per perdita dei requisiti o
per inosservanza degli impegni assunti e di coloro che, pur non possedendo i requisiti, hanno adottato un sistema
di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (tax control framework).
La “nuova” Cooperative compliance – Il regime di adempimento collaborativo o cooperative compliance (Dl n.
128/2015) è finalizzato a promuovere un rapporto di trasparenza e collaborazione tra l’Amministrazione fiscale e
i contribuenti. Rivolgendosi alle imprese che adottano un sistema strutturato di gestione e controllo del rischio
fiscale, prevede un dialogo continuo e preventivo al fine di individuare e risolvere in anticipo le situazioni
potenzialmente a rischio fiscale, aumentando così la trasparenza e la sicurezza del sistema tributario. Dal 2024 la
platea dei soggetti ammessi al regime include anche i contribuenti con un volume d’affari non inferiore a 750
milioni di euro. Tale soglia verrà ridotta progressivamente nei prossimi anni: a 500 milioni di euro nel 2026 e a
100 milioni di euro nel 2028.
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