(AGENPARL) - Roma, 22 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – mar 22 ottobre 2024 COMUNICATO STAMPA
Annalaura di Luggo
COLLÒCULI @POMPEII
a cura di
Antonello Tolve
testi in catalogo di
Gabriele Perretta e Antonello Tolve
catalogo
Artem edizioni
opening
martedì 22 ottobre 2024
Ore 17.00
apertura al pubblico
23 ottobre 2024 – 4 maggio 2025
Parco Archeologico di Pompei
Terme del Foro
Piazza Esedra
Pompei (Na)
L’opera interattiva di Annalaura di Luggo come “archeologia” del sentimento: “Collòculi” al Parco Archeologico di Pompei.
POMPEI (NA). Il 22 ottobre 2024, alle ore 17.00, presso le Terme del Foro del Parco Archeologico di Pompei (Piazza Esedra) si terrà l’opening di Collòculi @Pompeii di Annalaura di Luggo, a cura di Antonello Tolve, con il patrocinio del MiC.
Collòculi è un’installazione multimediale interattiva realizzata in alluminio riciclato, materiale simbolo di sostenibilità scelto dall’artista come metafora di rinnovamento. Scrive Antonello Tolve: “Con Collòculi, l’imponente occhio nato nel 2022 e oggi nel Parco Archeologico di Pompei, le istanze sociali e i dialoghi si intensificano, si rischiarano, aprono una breccia temporale tra un momento primario (performativo-laboratoriale) e un momento secondario (più strettamente fruitivo), dove lo spettatore, reso complice, è invitato a attivare l’apparato tecnologico, ad ascoltare una storia (un brusio, un battito), una voce corposa, a sentire l’odore nostalgico dell’umanità.”
“Collòculi – sottolinea Gabriele Perretta – deriva dalla fusione di due lemmi – coll?qu?um, (colloquio) e ?c?lus (occhio) – e nel combinare significato grammaticale e artistico, diventa forma circolare, assumendo come “geometria essenziale” e come “struttura concettuale di sostenibilità” il legame tra persona, opera ed ambiente.”
La presenza di nell’area delle Terme del Foro pompeiane, riattualizza il concetto di socializzazione a cui il Collòculi luogo era adibito, amplificando la connessione tra passato e presente. Guardare all’interno di Collòculi, la cui pupilla trasmette il video interattivo “We Are Art”, significa “entrare” nell’opera (attraverso un sistema di telecamere gesture recognition) e confrontarsi con i mondi di quattro giovani che hanno affrontato sfide come il bullismo, l’alcolismo e la discriminazione: tematiche attuali a cui siamo tenuti ad offrire sostegno e risposte e che vedono il Parco Archeologico – diretto da Gabriel Zuchtriegel – in prima linea, attraverso una promozione culturale particolarmente attenta alle nuove generazioni e all’inclusività.
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