(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2024 - (AGENPARL) – gio 10 ottobre 2024 Riapertura di Palazzo Lanfranchi e inaugurazione dei nuovi spazi espositivi
Saranno inaugurati il 15 ottobre 2024 alle ore 11:00. A partire dalle 14:00 la regolare riapertura al pubblico.
Dopo un significativo intervento di restauro e valorizzazione degli spazi espositivi, il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata, ospitato nel seicentesco Palazzo Lanfranchi, è pronto a riaprire le sue porte.
La cerimonia ufficiale di inaugurazione si terrà il 15 ottobre 2024, segnando l’inizio di una nuova fase per tutti i Musei nazionali di Matera e per Palazzo Lanfranchi, nello specifico, con spazi espositivi rinnovati e un’esperienza di visita completamente ridefinita.
I lavori di restauro hanno coinvolto, in questi ultimi anni, sia le superfici architettoniche esterne, su cui ora risaltano i dettagli originali, incluse le rime epigrafiche sugli architravi delle finestre, sia gli interni dell’edificio, con una particolare attenzione all’accessibilità e alla valorizzazione delle opere.
Tra le principali novità, il nuovo sistema espositivo della collezione permanente, che punta a offrire un’esperienza più coinvolgente grazie a innovative tecnologie multimediali.
Al piano terra, saranno inaugurate nuove sale dedicate alle opere di due maestri dell’arte del Novecento: Carlo Levi (Torino, 1902 – Roma, 1975), a cura della professoressa Daniela Fonti, e Luigi Guerricchio (Matera, 1932-1996), a cura della professoressa Maria Adelaide Cuozzo. Particolare attenzione è data al grande telero di Levi, intitolato Lucania ’61, riallestito per l’occasione, in modo da favorirne la fruizione e migliorarne la comprensione da parte del pubblico. L’opera, tra i capolavori del Museo, testimonia lo stretto legame dell’artista piemontese con il territorio lucano.
Il primo piano si dividerà in due sezioni espositive: l’Arte del territorio, con una selezione di opere locali di arte sacra, dal Medioevo al Settecento e la prestigiosa collezione di pittura napoletana sei-settecentesca, raccolta nella seconda metà dell’Ottocento dal lucano Camillo d’Errico di Palazzo San Gervasio (Potenza), proposta in una cornice completamente rinnovata, curata dal professor Stefano Causa.
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