(AGENPARL) - Roma, 6 Settembre 2024 - (AGENPARL) – ven 06 settembre 2024 Torna a Firenze Creiamo un futuro di uguaglianza, il Festival di Oxfam
Italia alla sua terza edizione. Il 25 e 26 ottobre, riflettori di nuovo
accesi sulla disuguaglianza che nelle sue molte e radicate forme permea la
nostra contemporaneità.
In programma in tre diverse location cittadine – l’Istituto degli
Innocenti, il Teatro della Compagnia e la libreria Giunti Odeon – il
Festival ospiterà studiosi, politici, scrittori, giornalisti, artisti,
rappresentanti della società civile, per un confronto a più voci sulle
disparità sempre più profonde nella sfera economica o sociale, tra generi
e in tema di migrazioni.
“La lotta alle disuguaglianze e alle povertà deve essere l’asse portante
della politica. – ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio
Giani – E ciò significa tutela della salute, promozione dell’economia,
della giustizia sociale: il metro di valore è la dignità delle persone e
mi riferisco anche a quelle in fuga dalla guerra e dalla povertà endemica.
Da qua parte tutto, parte il nostro presente per creare il nostro futuro.
Perciò sono grato a Oxfam che si impegna ogni giorno per salvare e
ricostruire le vite nelle emergenze, promuovere lo sviluppo sostenibile e
costruire un futuro senza disuguaglianze, e che fornisce un grande
contributo anche alle amministrazioni pubbliche che nel loro lavoro
quotidiano mettono al primo posto il rispetto dei diritti di ciascuna
donna, di ciascuno uomo, di ciascun cittadino, e il rispetto dei diritti
dei bambini e delle bambine spesso colpiti da disuguaglianze educative. È
contrastando concretamente la povertà educativa e l’abbandono scolastico
che impediamo a tanti giovani di essere ingabbiati in lavori precari o
malpagati, e lavoriamo per la crescita civile, culturale, economica, della
nostra regione e del nostro Paese”.
“In un Paese in cui l’1% più ricco degli italiani detiene oltre 84 volte
la ricchezza nelle mani del 20% più povero della popolazione, in cui
cresce l’incidenza della povertà assoluta, dove i bisogni di tante persone
e tanti territori restano inascoltati, c’è un’assoluta e urgente
necessità di ridare slancio a una prospettiva di giustizia sociale. – ha
commentato Emilia Romano, Presidente di Oxfam Italia – In Oxfam ci battiamo
per invertire la rotta e contribuire alla creazione di società più eque,
mobili e dinamiche e di economie più sostenibili ed inclusive. L’Oxfam
Festival sarà l’occasione per raccontare tutto questo, condividendo
analisi, storie e visioni, modelli virtuosi e proposte concrete”.
Gli incontri del 25 ottobre
Ad aprire il festival sarà l’intervento introduttivo di Clara Mattei,
docente di economia alla New School for Social Research di New York, per
una stimolante riflessione sulle ragioni dell’insostenibilità delle
attuali disuguaglianze nel mondo e sulla visione che deve animare i nostri
sforzi per contrastarle. Da qui riannoda il filo Creiamo un futuro di
uguaglianza, venerdì 25 alle 10.00, all’Istituto degli Innocenti.
Come ripensare il nostro sistema economico favorendo modelli di impresa
più equi e inclusivi. Come mitigare la logica della massimizzazione del
profitto per gli azionisti. Sono alcuni degli spunti che animeranno il
dibattito nel primo panel in programma, dalle 10.30, con la partecipazione
di Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia, Eugenio Giani,
presidente della Regione Toscana, don Luigi Ciotti, fondatore e presidente
di Libera e Anna Fasano, presidente di Banca Etica. A moderare il confronto
sarà Pietro Saccò, caporedattore di Avvenire.
La mattinata proseguirà, alle 12.30, con un tavolo di approfondimento
dedicato a come modelli di sviluppo inclusivi, innovativi e sostenibili
possono essere applicati anche all’estero attraverso i programmi che i
soggetti della Cooperazione Italiana realizzano spesso in contesti fragili.
Grazia Sgarra, responsabile dell’Ufficio VII dell’Agenzia Italiana di
Cooperazione allo Sviluppo (AICS), insieme a Lorenza Biasetto, sostituto
direttore dell’Ufficio Partenariati internazionali e interventi all’estero
della Provincia Autonoma di Trento e Gabriele Paglialonga, managing
director di Industrio Ventures Srl, dialogheranno insieme a Sorinel Ghetau,
direttore programmi di Oxfam Italia, portando esperienze concrete italiane
applicate all’estero.
Alle 15,00 – sempre all’Istituto degli Innocenti – l’incontro Tax the Rich:
una questione indifferibile di giustizia sociale. Un’occasione per
riflettere sull’attualità e il consenso pubblico di cui gode la proposta
di una maggiore tassazione degli ultra-ricchi. Tema su cui Oxfam ha
lanciato in Italia la campagna #LaGrandeRicchezza, a supporto
dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), per chiedere alla Commissione
UE l’istituzione di un’imposta europea sui grandi patrimoni.
La tavola rotonda, moderata dalla giornalista e autrice di La7, Gea
Scancarello, vedrà gli interventi di Peter Gomez, direttore de
ilfattoquotidiano.it, Giorgiana Notarbartolo, esponente dei Patriotic
Millionaires e Impact Investor PFC, Massimo Alberti, conduttore e
giornalista di Radio Popolare, Mikhail Maslennikov, policy advisor su
giustizia fiscale di Oxfam Italia.
Riccardo Staglianò, firma del Venerdì di Repubblica, autore del saggio
“Hanno vinto i ricchi” di prossima pubblicazione (edizioni Einaudi),
dialogherà con Clara Mattei, tra le più autorevoli economiste sulla scena
internazionale, autrice del volume “L’economia è politica”. Un
confronto per riflettere sulle dimensioni, ragioni e responsabilità dietro
i crescenti divari economici e sociali nel nostro Paese e su come
ristabilire il primato della politica e della democrazia sull’economia, per
riappropriarci delle scelte più importanti che regolano le basi stesse
della nostra vita.
Gli incontri del 26 ottobre
Alle 10,00, la giornata si aprirà all’Istituto degli Innocenti, con
l’incontro con Tito Boeri economista, Emanuele Orsini, Presidente di
Confindustria (in attesa di conferma), Roberto Barbieri, direttore generale
di Oxfam Italia e la moderazione di Alessandra Ziniti, giornalista di
Repubblica. Un’occasione per ragionare, anche alla luce di alcune
testimonianze di lavoratori e lavoratrici migranti, sul contributo del
lavoro migrante all’economia e al welfare del nostro Paese, mentre ancora
nel discorso pubblico a prevalere sono parole come “paura, emergenza,
invasione”.
La mattinata continuerà quindi con il panel Community Matching: comunità
e rifugiati insieme per un futuro possibile. Un talk che metterà al centro
le azioni e le politiche necessarie a promuovere l’incontro virtuoso tra
rifugiati e comunità locali, avendo a cuore società più inclusive e
integrazione. Ospiti dell’incontro – moderato da Piero Fachin, condirettore
di Quotidiano Nazionale – saranno Serena Spinelli, assessora alle politiche
sociali della Regione Toscana, Andrea Mayer, coordinatore area accoglienza
di Oxfam Italia, Nicola Paulesu, assessore al welfare, accoglienza e
integrazione del Comune di Firenze, Giorgio Baracco, responsabile
progettazione di Refugees Welcome e Giulia Dagliana, presidente
Associazione toscana tutori volontari.
Il pomeriggio presso la Libreria Giunti Odeon, sono invece in agenda tre
appuntamenti.
Alle 15.30, l’incontro dedicato alle molte forme delle disuguaglianze di
genere che ancora oggi pervadono il mondo del lavoro, attraverso l’analisi
delle dinamiche, delle disparità, dei pregiudizi e degli stereotipi che
ostacolando la crescita professionale delle donne e le loro possibilità di
occupazione. A discuterne Vera Gheno, linguista, saggista e attivista
italiana, Carolina de’ Castiglioni, attrice, Marcella Corsi, docente di
economia politica dell’Università La Sapienza e Maria Nella Lippi,
responsabile del programma giustizia di genere di Oxfam Italia.
La realtà oltre le narrazioni: la catastrofe umanitaria a Gaza. Quali
prospettive future? In programma dalle 16.30, una tavola rotonda in cui gli
ospiti – a partire dalle testimonianze dirette di chi sta vivendo in prima
linea la catastrofe umanitaria in corso – si interrogheranno sulle cause
profonde del conflitto, sulle ragioni che hanno portato al riacutizzarsi
delle ostilità, su quale narrazione ne è stata fatta in Italia e a
livello internazionale, quanto questa possa influenzare e contribuire a
favorire o ostacolare un percorso di Pace.
Intervistati da Anna Maria Giordano, giornalista di Radio3Mondo, si
confronteranno: Carmen Lasorella, giornalista, Sarit Michaeli,
international advocacy lead dell’associazione israeliana B’Tselem, Bushra
Khalidi, policy lead di Oxfam in Palestina, Micaela Frulli, docente di
diritto internazionale dell’Università di Firenze, Riccardo Sansone,
responsabile dell’ufficio programmi estero e azione umanitaria di Oxfam
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