(AGENPARL) - Roma, 3 Settembre 2024 - (AGENPARL) – mar 03 settembre 2024 **Il Meeting Internazionale Antirazzista compie 30 anni**
/Scritto da Chiara Bini, martedì 3 settembre 2024 alle 15:34/
Tornerà dal 10 al 13 settembre, come di consueto al Parco della Cecinella
di Cecina Mare (LI), il tradizionale appuntamento con il MIA – Meeting
Internazionale Antirazzista, la manifestazione che compie trenta anni,
dedicata ai temi dell’antirazzismo promossa da ARCI Toscana, con il
patrocinio e il contributo della Regione Toscana, del Comune di Cecina e
del Cesvot e che oggi è stata presentata dal presidente della Regione
Eugenio Giani, dall’assessora alle politiche sociali Serena Spinelli,
dall’assessore ai rapporti con gli enti locali e alla legalità Stefano
Ciuoffo, e dal presidente di Arci Toscana Simone Ferretti con la
responsabile immigrazione e antirazzismo di Arci Silvia Bini.
Per celebrare al meglio il trentennale del MIA, Arci Toscana ha preparato
un programma che in quattro giorni di manifestazione spazierà da
importanti momenti di formazione, talk con ospiti di rilievo nazionale e
concerti che daranno la possibilità di vivere il festival anche dopo cena,
come sempre ad ingresso libero e gratuito.
“Da sempre è questa una delle iniziative che maggiormente rappresenta i
valori distintivi della Toscana e la sua vocazione al confronto,
all’apertura, ai diritti, alla solidarietà e alla pace – ha detto il
presidente Eugenio Giani – Ogni anno da questa manifestazione emergono
spunti e contributi molto utili a chi amministra e a chi deve gestire ogni
giorno la complessità del mondo contemporaneo e fenomeni come
l’immigrazione. Ma soprattutto deve attuare il contrasto alle
discriminazioni, ai pregiudizi, agli stereotipi, aggiungo all’odio, veleno
che soprattutto nel linguaggio si sta diffondendo in maniera pericolosa.
Viviamo tempi difficili. Tempi in cui alcune emergenze non sono da
considerarsi tali ma come fenomeni strutturali e per questo il nostro
impegno deve focalizzarsi sulla diffusione della conoscenza, dell’analisi,
della sensibilizzazione, dell’educazione: sono con queste azioni, combinate
fra loro, possiamo favorire il cambiamento, la crescita e la tutela dei
diritti fondamentali di ogni donna, ogni uomo, ognuno di noi. Il Meeting
Internazionale Antirazzista va in questa direzione”.
“Per prima cosa un grande ringraziamento ad Arci Toscana per un impegno che
va avanti nel tempo con una manifestazione che da sempre attraversa i temi
dell’antirazzismo e giustamente li intreccia con i temi delle migrazioni,
dell’inclusione, della cooperazione, dei diritti sociali e di cittadinanza
– ha detto l’assessora Serena Spinelli – In queste ultime settimane estive
si è tornati a discutere sul tema dell’acquisizione della cittadinanza
italiana. Credo che si debba ribadire con forza che chi nasce in Italia
deve poter essere cittadino italiano. Non possono esserci differenze tra i
bambini e le bambine che frequentano le nostre scuole e crescono nelle
nostre comunità. Quello che su cui da sempre il meeting antirazzista ci
invita a riflettere e ad impegnarci è un modello di società migliore, che
sia più giusto ed equo per tutti e tutte”.
“Trent’anni – ha detto l’assessore Stefano Ciuoffo – sono un pezzo di
storia della nostra Toscana e un pezzo di storia che ha realizzato, grazie
agli organizzatori del Meeting Antirazzista, una’esperienza. E’ stato un
percorso interattivo che ha costruito professionalità, servizi e
esperienze e sulla base di questo impegno ha creato le condizioni per
rappresentare punte avanzate di proposte e evidenziare le criticità che i
flussi migratori possono contenere. Non è una stagione facile, ma la
Toscana sta cercando di dare anche in modo esemplare risposte di
accoglienza. Al Meeeting di questo si parla ma più che discuterne si
mostrano le esperienze e i percorsi virtuosi che sono stati costruiti e che
fanno da esempio per le possibili nuove criticità e per trovare nuove e
possibili soluzioni.
“Con gli anni l’accento si è spostato sui diversi aspetti del fenomeno
migratorio – spiega Simone Ferretti, Presidente di Arci Toscana – cercando
di tenere sempre insieme l’attenzione ai mutamenti, in una dimensione
territoriale, regionale e nazionale, correlandola agli scenari
internazionali, consapevoli di quanto questi siano fattori di mutamento
anche nelle piccole dimensioni territoriali. Abbiamo quindi rinforzato e
inserito importanti strumenti formativi per tutti gli operatori che negli
anni si sono occupati di progetti d’accoglienza. Crediamo però che sia ora
necessario investire nuovamente le nostre energie nella costruzione di una
società consapevole, antirazzista e aperta alle nostre società,
riprendendo quindi la primaria spinta di ricerca pionieristica, su questi
temi, che ha contraddistinto la nascita del MIA”.
Questa edizione 2024 sarà l’occasione anche per fare un punto sui 30
lunghi anni di vita del Meeting Antirazzista di Cecina, che nel tempo ha
saputo mutare ed evolversi, di pari passo ai cambiamenti della società. Un
lavoro che ha visto ARCI Toscana seguire, e provare a governare, i
cambiamenti in una continua operazione di rigenerazione che ha reso oggi il
Meeting Antirazzista il festival più longevo e importante di tutta la
regione.
“Tre saranno i pilastri su cui si baserà questo MIA, ovvero formazione
degli operatori, nuove generazioni e Intercultura – spiega la responsabile
antirazzismo di Arci Toscana Silvia Bini – Crediamo che le nuove
generazioni con background migratorio siano un incredibile motore di molta
della ricerca culturale che oggi stiamo vedendo in Italia. Artisti,
fotografi, illustratori, registi e scrittori che stanno letteralmente
ravvivando il nostro humus culturale, spesso sono punte avanzate di
ricerca, con uno sguardo trasversale che si caratterizza in questo momento
come un innesto particolarmente florido nel nostro panorama culturale. Per
questo, in un tempo in cui si parla di cultura italiana fatta da italiani e
di restaurazione di ogni linguaggio dell’arte, queste nuove energie
creative rischiano di non trovare sbocchi e possibilità di espressione e
quindi, quale miglior luogo se non l’ARCI, per costruire dei porti franchi
dell’arte? Vogliamo che il Meeting – conclude Silvia Bini – sia uno spazio
sicuro dove esprimersi e confrontarsi, aperto ad ogni giovane artista
indipendentemente dalla sua provenienza”.
Le informazioni sul programma e su come partecipare ed iscriversi agli
incontri, ai laboratori e ai concerti serali sono sulla pagina fb @MIA.arci
e sul sito www.mia-arci.it
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