(AGENPARL) - Roma, 30 Agosto 2024 - (AGENPARL) – ven 30 agosto 2024 **Cresce la rete dei robot chirurgici toscani: il tredicesimo in funzione
all’ospedale della Versilia**
**Ne potranno usufruire tutti i cittadini della Asl Toscana Nord Ovest
/Scritto da Walter Fortini, venerdì 30 agosto 2024 alle 16:42/**
Sono tredici i robot chirurgici utilizzati nella rete ospedaliera toscana:
ma nel giro di sette od otto mesi potranno diventare addirittura venti,
come annuncia il presidente della Toscana Eugenio Giani. L’ultimo arrivato
entrerà in funzione il 2 settembre e già da lunedì sono stati
programmati i primi interventi. Sarà installato nell’ospedale della
Versilia, presidio a forte vocazione chirurgica, baricentrico rispetto alle
province del nord e della costa toscana, e ne potranno infatti usufruire
tutti i cittadini che abitano nei comuni dell’Asl Toscana Nord Ovest, dove
di robot chirurgici al momento non ce n’erano e che presto potranno
diventare addirittura due.
Il robot che tra pochi giorni sarà tenuto a battesimo è il Da Vinci XI,
ultima evoluzione di uno dei primi e più efficaci sistemi per la chirurgia
mininvasiva robot-assistita, giunto alla quarta generazione tecnologica: un
sistema meno invasivo della chirurgia laparoscopica, che già aveva segnato
un passo in avanti rispetto a quella tradizionale a cielo aperto; un
sistema compatto con quattro braccia interscambiabili, montate su un’unica
colonnna. Inizialmente sarà utilizzato in urologia, specialmente per gli
interventi per il tumore alla prostata. Successivamente l’uso, già
certificato, sarà esteso a chirurgia generale e ginecolologia.
I vantaggi sono tanti, per i pazienti e le strutture sanitarie: maggior
precisione (sia nella demolizione che nella ricostruzione), tagli più
piccoli con benefici estetici e minor dolore successivamente
all’intervento, una ripresa più rapida, riduzione dei tempi di ricovero.
“La sanità pubblica che vogliamo è quella che investe anche in
tecnologia per garantire cure sempre migliori ai cittadini – sottolinea il
presidente della Toscana, Eugenio Giani – ed è quello che facciamo in
Toscana. Ne sono orgoglioso. La nostra è la sanità pubblica che più
investe in innovazione tecnologica e che conta più robot. Qualcuno li
ritiene dei costi, io li considero investimenti per la salute della gente,
utilizzati all’interno di un sistema sanitario pubblico ed universalistico
che garantisce parità di accesso per tutti a queste nuove tecnologie”.
“E se un tempo – aggiunge – la bravura di un chirurgo si misurava dalla
mano ferma, oggi conta anche la capacità di utilizzo di questi robot, che
peraltro garantiscono migliori risultati e convalescenze minori. E’ dunque
importante che un sistema sanitario pubblico ne abbia disponibilità”.
Naturalmente è essenzialmente che vengano utilizzati con alta frequenza.
Ma su questo, tranquillizza il direttore della direzione sanità e welfare
Federico Gelli, la Regione ha gli strumenti per monitorare i flussi e
spostare le attrezzature in altri ospedali nel caso di utilizzo non
sufficiente od adeguato.
“La tecnologia in questi anni è andata avanti e si è evoluta – commenta
l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini -. E grazie anche a
procedure di gara come quella condotta di recente da Estar siamo riusciti
ad avere robot ed apparecchiature con costi ridotti e maggiori possibilità
di utilizzo”.
“La Toscana ha una delle reti più strutturate e all’avanguardia d’Italia
per quanto riguarda la chirurgia robotica pubblica: un’esperienza che si è
consolidata nel tempo, grazie ad importanti professionalità e investimenti
in grandi tecnologie, e che oggi continua a crescere” prosegue.
Un tempo la robotica era un settore ad altissima specializzazione, non a
caso riservato alle aziende ospedaliere universitarie. Oggi il suo utilizzo
è esteso anche anche ad interventi più ordinari.
“Grazie al nuovo robot, che sarà utilizzato prevalente per interventi di
urologia e di ginecologia – aggiunge Bezzini – si prevede di effettuare da
subito circa quattrocento interventi in un anno. In questo modo
miglioreremo ulteriormente la qualità delle prestazioni, dando anche un
contributo all’abbattimento delle liste d’attesa”. “Un nuovo segnale –
conclude l’assessore – su come la sanità pubblica in Toscana, nonostante
le difficoltà che sta vivendo a causa del sottofinanziamento nazionale,
continui a fare progressi”.
Con il robot Da Vinci per i chirurghi sarà un po’ come ‘vivere’
l’intervento dall’interno del corpo del paziente e potranno accedere con
maggiore facilità ad anatomie difficoltose: seduti davanti ad una console,
controllando su un monitor 3D quello che le mani comandano al robot
muovendosi veloci sui joystick. Con una reale visione a tre dimensioni e la
possibilità di ingrandire dettagli e particolari fino a dieci volte.
Il posizionamento dei bracci sarà guidato da un laser. Il sistema consente
di eliminare il tremore fisiologico delle mani o altri movimenti
involontari, con minori rischi di errore e sarà più facile da utilizzare
e intuitivo rispetto alla chirurgia laparoscopica, con maggiori
possibilità anche di movimento. Attraverso un simulatore virtuale sarà
possibile inoltre impratichirsi nell’uso.
“Per la nostra azienda questo è il primo robot e si tratta dunque di un
evento importante e atteso, anche da parte dei professionisti” commenta
la direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest Letizia Casani. “Il
robot – spiega – non sarà infatti utilizzato solo dai chirurghi del
Versilia, ma da tutti i colleghi degli ospedali dell’Asl Toscana Nord Ovest
che già hanno partecipato al percorso di formazione. Le prime ad essere
coinvolte saranno le unità operative urologiche di Versilia, Lucca,
Livorno e Massa”.
Del robot potranno dunque beneficiare i cittadini di tutti i comuni della
Asl, che saranno presi in carico nel proprio ambito di residenza e gestiti
nel percorso che li porterà poi a poter essere operati in Versilia, dalla
stessa équipe chirurgica che lo ha preso in carico. A regime si stima che
potranno essere cinquecento l’anno gli interventi in cui il robot potrà
essere utilizzato.
“La sua presenza – prosegue Casani – rappresenterà inoltre un motivo di
richiamo per i giovani chirurghi, che sono naturalmente attratti dalle
tecnologie di frontiera e dalla possibilità di lavorare in realtà
Trending
- CS FDI, LUNEDI CONFERENZA STAMPA SU PDL DIVIETO VELO INTEGRALE – CHIETI ORE 11
- Cina, quattro aerei radar KJ-3000 individuati dai satelliti: la nuova sfida militare nel Pacifico
- Intervista ad Ascani, oggi alla Festa del cinema di Roma
- Paracadutisti: Presidente Fontana, grazie per servizio al Paese e impegno per la pace
- Serbia al voto, la sfida a Vučić mette alla prova gli equilibri tra Europa e Russia
- Lega, Ottaviani: dal congresso, nuova Lega Italia e federale
- Congresso, Lazzarini (Lega): “Pieno sostegno a Matteo Salvini. Ora avanti, più uniti che mai”
- La vicepresidente Anna Ascani oggi, in rappresentanza della Camera dei deputati, alla prima di “Ricordati ragazza”, il film di Claudia Gerini presentato alla Festa del Cinema di Roma
- Audi investe 4 miliardi negli USA: Trump incassa l’annuncio, la Germania teme per l’industria
- Lega, Di Rubba: Matteo Salvini rieletto segretario federale. Al suo fianco, con lo sguardo alle prossime sfide