(AGENPARL) - Roma, 22 Giugno 2024 - (AGENPARL) – sab 22 giugno 2024 ASL BR, Amati: “Situazione critica Chirurgia, Ortopedia, Grandi ustionati, Ginecologia. Niente Radiologia interventistica e UTIN. Meno selfie e più lavoro”
“È critica la situazione di molte unità operative del Perrino di Brindisi, ossia l’ospedale prioritario della provincia di Brindisi, a cominciare da Chirurgia: la situazione è tale che bisognerebbe convogliare tutte le unità a disposizione della ASL, altrimenti o la chiuderà il primario o l’ispettorato del lavoro. Altrettanto critica è la situazione di Ortopedia e del Centro grandi ustionati: anche in questi casi bisognerebbe accorpare il personale, altrimenti finirà che i servizi smetteranno di essere assicurati. Anche per l’unità operativa di Ginecologia la situazione risulta critica e non si comprende come mai non si proceda a razionalizzare la disponibilità di personale presente in tutte le unità operative della provincia. Infine: resta ancora inesistente la Radiologia interventistica, dopo 159 giorni trascorsi invano, mentre l’attività dell’UTIN resta sospesa. Su quest’ultimo punto, si segnala che già un punto nascita senza UTIN è inconcepibile, figuriamoci in un DEA di II livello. Su tutto questo non sono ovviamente ammissibili comunicati stampa con i verbi coniugati al futuro (faremo, vedremo, capiremo), ma solo notizie sulla messa in sicurezza delle unità operative in stato di crisi o l’attivazione di quelle disattivate. E in quella occasione sarebbero anche comprensibili numerosi selfie celebrativi della triade manageriale, allo stato purtroppo inflazionati, ma per comunicare fatti magari importanti e però non prioritari.”
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
ASL BR, Amati: “Situazione critica Chirurgia, Ortopedia, Grandi ustionati, Ginecologia. Niente Radiologia interventistica e UTIN. Meno selfie e più lavoro”
“È critica la situazione di molte unità operative del Perrino di Brindisi, ossia l’ospedale prioritario della provincia di Brindisi, a cominciare da Chirurgia: la situazione è tale che bisognerebbe convogliare tutte le unità a disposizione della ASL, altrimenti o la chiuderà il primario o l’ispettorato del lavoro. Altrettanto critica è la situazione di Ortopedia e del Centro grandi ustionati: anche in questi casi bisognerebbe accorpare il personale, altrimenti finirà che i servizi smetteranno di essere assicurati. Anche per l’unità operativa di Ginecologia la situazione risulta critica e non si comprende come mai non si proceda a razionalizzare la disponibilità di personale presente in tutte le unità operative della provincia. Infine: resta ancora inesistente la Radiologia interventistica, dopo 159 giorni trascorsi invano, mentre l’attività dell’UTIN resta sospesa. Su quest’ultimo punto, si segnala che già un punto nascita senza UTIN è inconcepibile, figuriamoci in un DEA di II livello. Su tutto questo non sono ovviamente ammissibili comunicati stampa con i verbi coniugati al futuro (faremo, vedremo, capiremo), ma solo notizie sulla messa in sicurezza delle unità operative in stato di crisi o l’attivazione di quelle disattivate. E in quella occasione sarebbero anche comprensibili numerosi selfie celebrativi della triade manageriale, allo stato purtroppo inflazionati, ma per comunicare fatti magari importanti e però non prioritari.”
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“La mia denuncia è fondata sui numeri e su un’idea di soluzione che, se è ritenuta inidonea, obbliga ad averne un’altra alternativa.
Eccoli.
Chirurgia generale: direttore, 4 dirigenti e 1 specializzanda. Numero decisamente insufficiente a tenere in funzione un’unità operativa complessa.
Ortopedia: direttore e 8 dirigenti. Numero insufficiente a garantire la turnazione e le guardie. Chirurgia plastica: 6 dirigenti. Numero insufficiente a garantire la turnazione.
Grandi ustionati: direttore e 3 dirigenti, di cui 3 in malattia. Numero insufficiente sotto ogni profilo, nonostante il servizio dovrebbe essere un’eccellenza regionale.
Ginecologia: numero di dirigenti critico, spesso non idoneo a garantire la turnazione.
Soluzioni.
Riorganizzazione sia pur provvisoria di tutte le unità operative dell’intera ASL, funzionale a garantire prioritariamente l’attività del Perrino.
Provvedimenti interaziendali per garantire l’immediata attivazione della Radiologia interventistica (nelle more dell’istituzione di una nuova unità operativa di Radiologia interventistica) e dell’UTIN.”
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