(AGENPARL) - Roma, 9 Maggio 2024 - (AGENPARL) – gio 09 maggio 2024 LEGGE REGIONALE 23 APRILE 2013 N. 5
INTERVENTI REGIONALI PER PREVENIRE E CONTRASTARE LA
VIOLENZA CONTRO LE DONNE
Relazione sull’attività svolta
gennaio – dicembre 2023
Direzione Servizi Sociali
Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio
civile
Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione ed il contrasto
alla violenza contro le donne
Art. 8 L.R. n. 5/2013
Il Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione ed il contrasto alla violenza contro le donne
(di seguito Tavolo di coordinamento regionale) ha funzioni di promozione, supporto e consultazione
nei confronti della Giunta regionale per l’attuazione della Legge in argomento.
Nel corso del 2023 il Tavolo di coordinamento regionale è stato convocato:
? in data 18 gennaio 2023 per la presentazione della proposta di programmazione regionale
annuale degli interventi in materia di contrasto alla violenza contro le donne relativamente
all’impiego dei fondi regionali e statali per l’annualità 2023 a favore dei centri antiviolenza e delle
case rifugio;
? in data 15 giugno 2023 per la presentazione della proposta di utilizzo dei fondi statali relativa ai
Centri per Uomini Autori di Violenza – CUAV .
I componenti del Tavolo di coordinamento regionale sono stati inoltre informati dell’approvazione,
con deliberazione di Giunta regionale n. 862 del 11 luglio 2023, degli elenchi dei centri antiviolenza e
relativi sportelli e delle case rifugio operative in Veneto per l’anno 2023, nonché dell’elaborazione e
pubblicazione del nono Report rilevazione strutture regionali – anno 2023
Direzione Servizi Sociali
Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio
civile
Strutture censite anno 2023
Provincia
Centri antiviolenza
Case rifugio
Padova
Rovigo
Treviso
Venezia
Verona
Vicenza
Totale Veneto
Belluno
Direzione Servizi Sociali
Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio
civile
I dati a livello regionale: report annuale su strutture censite e servizi
erogati nel 2022 – Nono Report
https://www.regione.veneto.it/web/sociale/rilevazione-delle-strutture-regionali
Tipologia di violenza
Rapporto tra autore e vittima
Direzione Servizi Sociali
Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio
civile
I dati a livello regionale: report annuale su strutture censite e servizi
erogati nel 2022 – Nono Report
Caratteristiche socio demografiche donne prese in carico dai CAV e dalle CR
CAV: la maggior parte dell’utenza è italiana (67%) ed ha un’età compresa tra i 31 e i 50
anni (55%). Le donne sono in prevalenza coniugate (42%), con un grado di istruzione
medio alto (65%) e per la maggior parte occupate (57%).
2.221 donne prese in carico hanno dei/delle figli/e e di queste 1.525 hanno figli/e
minorenni. I figli e le figlie minori supportati dai Centri nel 2022 sono 2.327, di cui 97
vittime dirette di violenza pari al 4,2% del totale, mentre i/le minori vittime di violenza
assistita sono 1.921, pari al 82,6% del totale.
CR: la maggior parte nuclei di donne straniere (70,4%) con un’età compresa tra i 18 e i
40 anni (68%). Le donne sono in prevalenza coniugate (56%), con un grado di istruzione
medio (77%) e per la maggior parte occupate (38%).
216 sono invece le figlie e i figli minori accolti con le mamme nelle case rifugio.
Direzione Servizi Sociali
Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio
civile
I dati a livello regionale: report annuale su strutture censite e servizi
erogati nel 2022 – Nono Report
Pronto soccorso e Forze dell’Ordine
Il 25% delle donne prese in carico dai CAV ha avuto bisogno delle cure del pronto
soccorso e il 36% delle donne ha sporto denuncia.
Il 73% delle donne accolte nelle Case rifugio ha sporto denuncia, dato in sensibile
crescita rispetto al 2021 (63%), e il 42% delle donne hanno chiesto assistenza ai Pronto
soccorso
Direzione Servizi Sociali
Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio
civile
I dati a livello regionale: report annuale su strutture censite e servizi
erogati nel 2022 – Nono Report
Rete territoriale
Il Grafico riporta il canale attraverso il quale le donne si sono rivolte ai centri
antiviolenza. Come nelle precedenti rilevazioni, nella maggior parte dei casi si tratta di
scelta personale (32% dei casi).
Tuttavia, il grafico mostra anche come il primo accesso ai centri antiviolenza è avvenuto anche su
sollecitazione dei servizi territoriali (servizio sociale, medico di base, Forze dell’Ordine, Pronto
soccorso, consultori, psicologo/psichiatra), cioè 4 donne su dieci hanno contattato il centro
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