(AGENPARL) - Roma, 26 Aprile 2024 - (AGENPARL) – ven 26 aprile 2024 Al Consorzio Alta Langa
il Premio Ancalau 2024
Il 23 giugno nel decennale del Premio dell’Alta Langa
l’importante riconoscimento andrà alla sempre più affermata
eccellenza del territorio
frutto esemplare di un’autentica “mentalità ancalau”
“Alta Langa” è oggi il nome di un successo in espansione. Dovunque si bevano bollicine quel
nome evoca qualità, scrupolo, territorio, tradizione. Il Consorzio Alta Langa è nato nel 2001 dopo
molti anni di ricerche e studi approfonditi, metodici e documentati. Alta Langa è il frutto
dell’intesa leale tra viticoltori e produttori che osarono sulla base di una stretta di mano iniziare
una lunga sperimentazione per individuare i suoli vocati, i cloni ideali e le tecniche produttive più
idonee per elaborare uno spumante metodo classico capace di onorare la peculiare tradizione
del “metodo classico più antico d’Italia”, nato proprio in Piemonte a metà del 1800.
bottiglie prodotte (vendemmia 2023). Nel 2002, l’Alta Langa ottiene anche il riconoscimento
come prima DOC piemontese dedicata al metodo classico. Un vero e proprio traguardo enologico
con l’obiettivo di far crescere il territorio nel rispetto della grande storia vinicola che lo
contraddistingue, portando la vigna dove un tempo era marginale per riuscire a valorizzarne al
meglio l’unicità nel pieno rispetto delle singole entità produttive.
Nel 2011 l’Alta Langa otterrà la Docg retroattiva al millesimo 2008.
Caratteristica distintiva dell’Alta Langa è quella di essere prodotto con uve Pinot nero e
Chardonnay, in purezza o insieme, esclusivamente millesimato: ogni etichetta riporta infatti
l’anno della raccolta delle uve. Può essere bianco o rosé, brut o pas dosé ma avrà sempre, come
prevede il rigoroso disciplinare, non meno di 30 mesi di affinamento sui lieviti.
Mariacristina Castelletta, Presidente del Consorzio ha dichiarato “L’Alta Langa nasce da un
patto fra gentiluomini, viticoltori e produttori di bollicine. Queste persone erano ambiziose,
con una visione lungimirante e con un grande orgoglio piemontese e hanno sicuramente
osato. Questo è stato l’inizio di ciò che oggi è sotto gli occhi di tutti. Per quanto riguarda il
nostro territorio, l’Alta Langa ha portato la viticoltura di qualità dove non esisteva, ha
trasformato una zona che non aveva vocazione enologica in una meta, ha radicalmente
cambiato la qualificazione dei terreni dove le prospettive erano molto limitate, aumentando il
valore fondiario delle aziende agricole. Come Consorzio siamo molto grati a quelle persone
che hanno scommesso e alle quali dedichiamo il Premio Ancalau, perché furono capaci di
osare, di essere proprio dei veri “ancalau””.
Ettore Secco, Sindaco di Bosia e Silvio Saffirio, Presidente dell’associazione culturale
Ancalau: “Il Premio Ancalau pone in evidenza le realtà più dinamiche del territorio, quelle che
contengono grandi promesse di futuro. Nel caso del Consorzio Alta Langa si tratta di un
riconoscimento oltremodo meritato che onora il Premio Ancalau stesso”.
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