(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2024 - (AGENPARL) – mer 24 aprile 2024 Politiche di carta. Immagini e manifesti che fecero l’Italia repubblicana
Ciclo di incontri di alta divulgazione, a cura di Daniele Ferrara (Direzione regionale Musei Veneto) e
Francesco Trentini (Università Ca’ Foscari)
MAGGIO – GIUGNO 2024 | ore 17:30-19:00
Museo nazionale Collezione Salce – Treviso
Santa Margherita | Via Reggimento Italia Libera
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili
Il Museo Nazionale Collezione Salce presenta Politiche di carta. Immagini e manifesti che fecero l’Italia
repubblicana, un ciclo d’incontri di alta divulgazione nell’ambito del progetto “Politiche di carta. I primi
decenni di propaganda del Partito Comunista Italiano nei manifesti della collezione Salce”, finanziato dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri e dedicato allo studio comparativo del corpus di manifesti di area
comunista raccolti da Ferdinando Salce per la propria collezione nel quadro di un più ampio interesse per la
comunicazione politica su carta in Italia.
Con il referendum del 1946 l’Italia si riappropria dello strumento democratico e intraprende la via della
ricostruzione dello Stato nella forma repubblicana. Protagonista della comunicazione politica di questa
nuova stagione è il manifesto murale. Entrato nella cultura pubblicitaria italiana dall’ultimo decennio del XIX
secolo, solo con il referendum del 1946 e con le elezioni per la Costituente a esso connesse, il manifesto
cartaceo rivela pienamente le sue sorprendenti potenzialità politiche. Si scatena lo scontro sui muri a colpi
di slogan e immagini, che animerà le campagne elettorali dei primi decenni della Repubblica. Le pareti
urbane diventano schermi comunicativi per un inedito dialogo con la base. Qui i manifesti cartacei si
accumulano, si sovrappongono, si cancellano a vicenda, si stratificano. Oltre ai simboli identitari delle forze
partitiche, si fa strada la ricerca di messaggi visuali di forte impatto, pensati per suscitare una risposta
immediata e talora emotiva nello spettatore, ma capaci anche di dare forma alle idee nuove di una
Repubblica ancora tutta da realizzare.
Quale ruolo giocarono queste immagini, in dialogo con la cinematografia e la letteratura contemporanea,
per la tenuta dell’idea di nazione nel difficile passaggio tra monarchia e Repubblica? Quale fu il contributo
dei manifesti nella ristrutturazione ideale, valoriale e identitaria dell’Italia Repubblicana? Come fu condotto
il confronto politico “sui muri” nei cruciali momenti elettorali dei primi decenni della Repubblica? Quali
presupposti resero possibile l’estensione dello scontro politico ai muri delle città italiane?
Sono solo alcune delle domande a partire dalle quali saranno proposti cinque momenti d’approfondimento
e discussione con il pubblico. Alcune delle più autorevoli voci italiane sul tema della comunicazione politica
per immagini, alternate agli interventi dei curatori del progetto, ci accompagneranno alla scoperta di
sorprendenti percorsi tra arte, storia e identità nazionale in questo maggio 2024 che al Museo Nazionale
Collezione Salce si colora di valori politici e di memoria.
Tutti gli incontri si terranno alle ore 17:30-19:00 presso il Museo Nazionale Collezione Salce – sede di S.
Margherita, via Reggimento Italia Libera, Treviso.
3 maggio 2024
Edoardo Novelli
La democrazia a colori. Il manifesto politico agli albori dell’Italia repubblicana: le elezioni del 1946 e del
10 maggio 2024
Giovanni Belardelli
Tra monarchia e repubblica: la crisi dell’idea di nazione e l’immagine dell’Italia
17 maggio 2024
Francesco Trentini
Le donne al voto. Il femminile conteso nei manifesti dei primi decenni della Repubblica
31 maggio 2024
Massimo Duranti e Andrea Baffoni
Futurismo e propaganda politica di carta nel dinamismo della dimensione urbana
1. Dalle parolibere ai manifesti fra pubblicità e propaganda nella città (Massimo Duranti)
2. Immagini ed eventi fra industria, sport e colonialismo (Andrea Baffoni)
07 giugno 2024
Daniele Ferrara
Il manifesto: opera d’arte nella comunicazione politica italiana
——–NOTE BIOGRAFICHE
Andrea Baffoni
è storico e critico d’arte. Curatore indipendente e giornalista pubblicista. Nel quadro di un’ampiezza
d’interessi che vanno dal romanticismo alle neo-avanguardie, la sua attività di ricerca si connota per una
particolare concentrazione sul Futurismo, fenomeno al quale ha dedicato diverse monografie tra cui
“Contro ogni reazione”. Enrico Prampolini teorico e promotore artistico (Lantana 2015), Osvaldo Peruzzi.
Splendore geometrico futurista (Gangemi 2023) e Dall’alto. Aeropittura futurista (FMR 2022), in
collaborazione con Massimo Duranti.
Giovanni Belardelli
Giovanni Belardelli già Professore Ordinario all’Università di Perugia dove ha insegnato Storia delle dottrine
politiche e Sistemi politici contemporanei. Firma del «Corriere della Sera» e de «Il Foglio», vanta una vasta
bibliografia, che spazia dagli studi sul pensiero politico di Mazzini e sull’ideologia del fascismo al rapporto
tra intellettuali e politica nel XX secolo con particolare attenzione all’analisi del sistema politico italiano. Tra
le sue pubblicazioni: Il Ventennio degli intellettuali. Cultura, politica, ideologia nell’Italia fascista (Laterza,
2005), Mazzini (Il Mulino, 2011), Il Corriere durante il fascismo. Profilo storico (Fondazione Corriere della
Sera, 2021). Al rapporto tra idea di nazione e immagine dell’Italia ha dedicato L’Italia immaginata.
Iconografia della nazione dall’antichità a oggi (Marsilio 2019).
Massimo Duranti
Massimo Duranti, già dirigente per trent’anni dei servizi culturali e della comunicazione della Regione
Umbria, è critico d’arte, pubblicista. Esperto in particolare di Futurismo, ha pubblicato cataloghi generali,
monografie, saggi e curato mostre per istituzioni pubbliche e private internazionali. E? Presidente degli
Archivi Gerardo Dottori. Ha ricevuto il Premio per la Critica d’Arte del XIII Premio Sulmona 1998 e il Premio
Tular 2009. Spetta alla sua curatela, con la partnership della Direzione regionale Musei Veneto, l’evento
espositivo “Futurismo italiano. Il contributo del Mezzogiorno agli sviluppi del Movimento” (Matera 2023).
Edoardo Novelli
Edoardo Novelli è professore ordinario all’Università degli Studi Roma Tre dove insegna Comunicazione
politica e Sociologia dei media. Autore di fondamentali studi sui formati e dei linguaggi della propaganda,
sulla dimensione audiovisiva e iconografica della comunicazione politico-elettorale e sulla trasformazione
della scena politica e mediale, è coordinatore del Network internazionale di ricerca Jean Monnet, European
Election Monitoring Center 20-23, (www.electionsmonitoringcenter.eu) che si occupa dell’archivio e del
monitoraggio delle campagne elettorali europee. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnalano Le
campagne elettorali in Italia. Protagonisti, strumenti, teorie (Laterza 2018); European Elections Campaign:
Images, Topics, Media in the 28 Member States (European Parliament 2019); I manifesti politici. Storia e
immagini dell’Italia repubblicana (Carocci 2021).
Francesco Trentini
Francesco Trentini, già ricercatore presso la Fondazione “Giorgio Cini” (2005-2011), è collaboratore
scientifico della Direzione regionale Musei Veneto e cultore della materia presso il Dipartimento di Studi
Umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Autore di due monografie e decine di contributi su riviste
specializzate, la sua attività di ricerca verte su problemi di iconologia analitica e cultura visuale nell’ambito
di sistemi socio-antropologici complessi. Trentini è curatore scientifico e coordinatore della ricerca del
progetto “Politiche di carta. I primi decenni di propaganda del Partito Comunista Italiano nei manifesti della
Collezione Salce”.
Daniele Ferrara
Daniele Ferrara, già funzionario presso le soprintendenze museali di Venezia e Roma dal 2001 al 2009, poi
soprintendente per i beni storici artistici ed etnoantropologici del Molise, dal 2015 è dirigente presso la
Direzione regionale Musei Veneto. Ha al suo attivo un’ampia attività di ricerca concentrata su questioni
storico-artistiche e iconologiche dal medioevo al contemporaneo. Va letto nel quadro di una specifica
attenzione al fenomeno estetico del manifesto novecentesco il suo sostegno allo sviluppo del progetto
“Politiche di carta. I primi decenni di propaganda del Partito Comunista Italiano nei manifesti della
Collezione Salce”, di cui è Direttore Responsabile.
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