(AGENPARL) - Roma, 12 Aprile 2024 - (AGENPARL) – ven 12 aprile 2024 *Siracusa, “Amori tossici” verso la conclusione con “AmoreNero” di **Giannella
Loredana D’Izzia*
*Siracusa, 12 aprile 2024 – “Amori tossici”*, la rassegna* teatrale* diretta
da *Massimo Tuccitto* e promossa dall’*associazione culturale Godot*
con il *Teatro
Alfeo* e la partecipazione del *Centro Antiviolenza Ipazia*, si avvia alla
conclusione. È infatti in programma domani, *13 aprile, alle 20,30*, al *teatro
Alfeo* di Siracusa, nel cuore di Ortigia, “*AmoreNero*” della regista
*Giannella
Loredana D’Izzia. *In replica il *14 aprile alle 18,30* e il *27 alle 18,30*,
si tratta di due pieçes, “*Nudo di donna in un balcone*” di *Giuseppe
Giardina* e “*La donna senza nome*” di *Clelia Lombardo* con *Anna
Passanisi* e *Arianna Vinci*.
Uno spettacolo che, come afferma la regista, ruoterà intorno a «quell’amore
in cui è difficile capire come dobbiamo amare; quell’amore nato da buchi
affettivi, da vuoti, in cui si annida la malattia dello spirito. L’Amore
nero è un amore insano, una sabbia mobile che imprigiona, ingabbia,
inghiotte: è la mancanza totale di empatia. È un luogo sabbioso e scuro
dell’anima in cui è difficile distinguere il bene dal male. Lo spettacolo
si nutre di due pieçes intense, dal ritmo teso, inquieto, talvolta serrato,
incalzante. Due linguaggi poetici diversi, ma entrambi forti, audaci,
sferzanti. Due pieçes sull’amore, ma quell’amore fatto di gelosia,
impregnato di possesso, come “Nudo di donna in un balcone” di Giuseppe
Giardina, artista poliedrico e profondo che scava dentro una relazione
macchiata e soffocata dall’ossessione. Una relazione manipolatoria che
invade i confini dell’altro e ne fa bersaglio e vittima, una relazione
malata dalla quale è difficile uscire, difficile liberarsi. Così come “La
donna senza nome”, pieçes scritta da Clelia Lombardo, autrice e poeta
sensibile e attenta alle problematiche di quell’amore che “ti acchiappa a
tradimento, che spinge la lingua nel cuore e te lo brucia… l’amore che
toglie l’aria, che intrappola e intossica il cervello”. L’amore palude in
cui è difficile distinguere il vero Amore dal suo riflesso malato».
La regista Giannella Loredana D’Izzia porta sulla scena aspetti di
relazioni drammaticamente mancati, in cui spesso è la donna a subire
conseguenze che la marchiano nel corpo e nell’anima. Parole forti che si
fanno vive in scena, diventano “carne e ossa” nel corpo e nella voce delle
due interpreti: Anna Passanisi e Arianna Vinci. Uno spettacolo denso e
palpitante, coinvolgente e diretto, sicuramente non facile, ma necessario
per arrivare, nonostante tutto, alla consapevolezza, ad una chiara presa di
coscienza, al coraggio di ribellarsi per uscire dalla nebbia tossica di un
“AmoreNero”.
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