(AGENPARL) - Roma, 12 Dicembre 2023 - (AGENPARL) – mar 12 dicembre 2023 COMUNICATO STAMPA
EDOARDO SANGUINETI NELLA CITTÀ “CRUCIVERBA”:
INAUGURATA ALL’ARCHIVIO DI STATO LA MOSTRA DEDICATA AL GRANDE POETA
E AL SUO RAPPORTO CON TORINO
Per la prima volta in mostra il manoscritto finale di Laborintus, la fondamentale opera
d’esordio di Sanguineti, ritrovato recentemente
Oggi, martedì 12 dicembre, alle 10:00, presso le Sezioni Riunite dell’Archivio di Stato di
Torino (Via Piave, 21) è stata inaugurata la mostra Edoardo Sanguineti nella città
“cruciverba”. Sono intervenuti:
? Stefano Benedetto (Archivio di Stato di Torino, Soprintendenza Archivistica e
Bibliografica del Piemonte e della Valle d’Aosta)
? Clara Allasia (Università di Torino)
? Franco Prono (Università di Torino)
L’esposizione attinge principalmente ai fondi del Centro Studi Interuniversitario Edoardo
Sanguineti, con i quali interagiscono alcune schede lessicografiche selezionate provenienti
dal Fondo esempi letterari (scarti e giunte) del Grande Dizionario della Lingua Italiana, al
quale Sanguineti partecipò, grazie alla fondamentale mediazione dell’amico Tullio De Mauro,
in veste di direttore dei Supplementi. I visitatori potranno ammirare per la prima volta due
recentissimi ritrovamenti, che risalgono agli albori della carriera del Sanguineti poeta: il
manoscritto di Composizione, la raccolta sottoposta nel febbraio 1950 a Cesare Pavese, che
la rifiutò; due redazioni di Laszo Varga e il manoscritto finale di Laborintus, la fondamentale
opera d’esordio di Sanguineti, nella redazione in cui il titolo era ancora Laberintus.
La mostra, a ingresso gratuito, sarà aperta fino al 30 aprile 2024.
L’esposizione fa parte della rassegna Edoardo Sanguineti nella città “cruciverba”, ideata dal
Centro Studi Interuniversitario Edoardo Sanguineti in collaborazione con UniVerso,
l’osservatorio permanente sulla contemporaneità dell’Università di Torino, Archivio di Stato
di Torino, Accademia delle Scienze di Torino, Infini.to – Planetario di Torino e Museo
dell’Astronomia e dello Spazio “Attilio Ferrari, Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia
dei Sistemi, Dipartimento di Studi Umanistici e StudiumLab, vanta il patrocinio di prestigiose
istituzioni culturali nazionali quali, tra le altre, l’Accademia della Crusca e l’Accademia
Toscana di Scienze e Lettere La Colombaria, della GAM – Galleria d’Arte Moderna di Torino
e di RAI Teche.
Il programma, che ha preso il via lo scorso 27 novembre, comprende, oltre alla mostra,
cinque momenti di convegno, articolati in un percorso significativo per i luoghi e gli enti
coinvolti, che guarda ai diversi interessi di Sanguineti in un itinerario alla scoperta delle
spinte creative dell’autore e delle molteplici relazioni interdisciplinari che portano a una
incessante rideterminazione semantica dei materiali e degli oggetti.
Le conferenze affrontano, di volta in volta, il rapporto di Sanguineti con la lessicografia e la
sua capacità di riutilizzarla in chiave letteraria. Dopo la seduta inaugurale del 27 novembre
all’Accademia delle Scienze di Torino e l’appuntamento dell’11 dicembre al Planetario
InfiniTo, dedicato a Le parole delle stelle, gli incontri proseguono l’esplorazione delle diverse
declinazioni delle parole sanguinetiane: la descrizione sarà il tema dell’appuntamento Le
parole dell’ecfrasi: la descrizione si fa arte, in programma il 26 gennaio 2024 alla Sezione
Corte dell’Archivio di Stato; le Parole della Scienza quello della conferenza ospitata dal
Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi il 19 febbraio 2024. Le
manifestazioni si concluderanno presso la Sala Multifunzionale della Cavallerizza con due
lezioni magistrali e una tavola rotonda.
La parola, che Sanguineti definì “fabbrica del mondo”, è il fil rouge della rassegna, che
esplora gli interessi lessicografici del poeta, strettamente connessi alla città di Torino, da lui
definita città “cruciverba”, “con tutte le caselle bene a posto, secondo uno schema
assolutamente geometrico, e con tutte le definizioni a posto”. Una definizione che guardava
anche al suo ruolo di “lessicomane”: nel capoluogo piemontese, infatti, il poeta collaborò ai
progetti di due dizionari, pietre miliari della storia della lessicografia: il Grande Dizionario
della Lingua Italiana (GDLI, Battaglia) e il Grande Dizionario Italiano dell’Uso (GDU, De
Mauro).
Cartella stampa con programma completo della rassegna e immagini della mostra in
allegato
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