(AGENPARL) - Roma, 8 Novembre 2023 - (AGENPARL) – mer 08 novembre 2023 **Alluvione, Giani accoglie Emiliano: “Grazie, la Toscana non è
sola”**
/Scritto da Lorenza Berengo, mercoledì 8 novembre 2023 alle 15:49/
Dodici Regioni con le colonne mobili e duemila persone sono corse in aiuto
alla Toscana colpita dall’alluvione per gestire il passaggio dall’emergenza
alla ricostruzione. Lo evidenzia il presidente Eugenio Giani che stamani
insieme al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessora
alla protezione civile Monia Monni fa il punto della situazione. Emiliano
è presente con la colonna mobile della Puglia, “ma – come Giani
sottolinea – è anche vice presidente della conferenza delle Regioni e come
tale rappresenta tutti i 20 presidenti e tutte le altre 11 regioni,oltre la
Puglia, che hanno inviato le loro colonne mobili in aiuto alla Toscana
così duramente ferita”: insieme alla Puglia anche Basilicata, Campania,
Calabria. Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte,
Umbria, Val d’Aosta.
“Grazie di cuore – ha detto Giani – alle duemila persone, volontari di
alta specializzazione che sono qui ad aiutarci; quando parliamo di
collaborazione e sinergia in un momento drammatico, questo è un
esempio”.
“Stiamo passando nella fase dell’intervento minuto – aggiunge Giani -,
dallo sgombero alla pulizia, abbiamo bisogno di tanto personale, ma anche
di qualità. Questo aiuto che viene dalle colonne mobili delle Regioni è
un capitolo importante del passaggio dall’emergenza alla ricostruzione”.
“A nome di tutte le Regioni italiane, sono qui per dire soprattutto che
la Toscana è parte dell’identità nazionale e non è sola”, spiega
subito il presidente Emiliano assicurando che “siamo a disposizione per
qualunque altra necessità e resteremo qui fino a quando sarà
necessario”. Il vicepresidente della Conferenza delle Regioni ricorda che
“il sistema di protezione civile è ben organizzato, ognuno di noi ha
compiti che gli vengono assegnati in maniera rapidissima”. “La gente –
rileva – deve sapere che tutto il Paese si sta mobilitando anche per i
piccoli problemi di vita quotidiana”. Poi un passaggio sul contributo
della Regione Puglia, che “è a Campi Bisenzio nei settori C e G dove
abbiamo 50 volontari” e che sta dando una mano con “macchinari
essenziali come le idrovore”. “In comune con la Toscana – si sofferma
Emiliano – abbiamo anche il distretto produttivo legato all’alta moda,
quindi sappiamo benissimo quali sono i valori in campo e non vediamo l’ora
di rimetterli tutti in pista. Sono assolutamente convinto e ritorneremo
più forti di prima”, conclude.
L’assessora alla Protezione civile Monia Monni si unisce ai ringraziamenti
rivolti ai ragazzi “bellissimi, commoventi”, che stanno riempiendo le
piazze e le strade coperti di fango per dare una mano. “Sono un
contributo preziosissimo”. “Quando si dice che non c’è il sistema non si
considera quel volontariato attivo 365 giorni l’anno, e che quando siamo in
tempo di pace è comunque al lavoro per essere formato e competente per
intervenire nelle emergenze”. “Di questo sistema fanno parte quelle
persone che sono in mezzo al fango e che oggi sono oltre duemila”,
sottolinea Monni ricordando: “Quando si vede un’uniforme che sia quella
rossa di Croce rossa, o gialla e celeste della Misericordia, quella
arancione di Anpas, o di Vab o della Racchetta, quello è il sistema di
protezione civile”.
Giani si sofferma sulla questione degli argini, anche in vista dell’allerta
arancione prevista nelle prossime ore. “Il nostro genio civile sta
operando con grande determinazione” e cita l’intervento a Montale e
quello su Bagnolo dove sono in corso “lavori consistenti”.
E poi l’iter dei rimborsi sul quale Giani entra nel dettaglio: “abbiamo
mandato a tutte e cinque le province coinvolte l’indicazione di comunicare
quali comuni all’interno delle province abbiano avuto danni rilevanti. I
comuni saranno identificati attraverso il filtro delle province. A quel
punto – spiega – nominerò soggetti attuatori degli interventi i sindaci
dei Comuni più direttamente coinvolti che sono una quindicina. A quei
sindaci darò la veste specifica di soggetto attuatore dell’emergenza
commissariale e loro decideranno singolarmente in ogni comune, come
identificare, probabilmente con un bando, le famiglie più duramente
colpite (inagibilità della casa, sgombero, allontanamento anche temporaneo
dalla propria abitazione ) e le imprese. Fatto l’elenco in questi comuni,
delle famiglie e delle imprese, noi abbiamo una capacità di ristoro
diretto fino a 5mila euro per le famiglie e 20mila per le imprese. E’ un
primo intervento temporaneo – conclude Giani – e un primo segno di
risposta.”
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