(AGENPARL) - Roma, 20 Ottobre 2026 - "La risposta del Governo, che ha confermato la nuova destinazione della caserma Gamberini e il trasferimento di 50 richiedenti asilo, è del tutto insoddisfacente. Si continua a decidere senza informare né coinvolgere i Comuni e gli enti locali, che si trovano poi soli a gestire sul territorio le complesse problematiche e le emergenze che queste decisioni calate dall'alto inevitabilmente generano. La verità è che questo Governo i processi migratori non li governa. Facendo pura propaganda e rinunciando a vere politiche di integrazione, si finisce solo per incrementare l'illegalità e l'insicurezza, come dimostrano i gravissimi incidenti di questi giorni".
"Concentrare i migranti in grandi strutture – ha aggiunto – anziché puntare su un sistema di accoglienza diffusa ha accentuato l'insicurezza e garantito meno i loro diritti, spezzando percorsi di integrazione senza alcuna trasparenza né accompagnamento. I limiti e i fallimenti di questa gestione sono evidenti. Ho citato in Aula il tragico caso dell'omicidio di Alessandro Ambrosio a Bologna: l'assassino, Marin Ielenic, era destinatario di un decreto di espulsione firmato dal Prefetto di Milano che non è mai stato eseguito. È la prova provata che gli annunci del Governo non corrispondono a un effettivo controllo del territorio né all'efficacia dei provvedimenti. Serve un cambio di passo radicale. Va superata e cambiata radicalmente la legge Bossi-Fini, garantendo flussi d'ingresso legali e certi, promuovendo una reale integrazione ed eseguendo rimpatri efficaci ed effettivi dove vanno fatti. Continuare a scaricare sui sindaci i costi sociali ed economici di scelte sbagliate – ha concluso – non produce né ordine né sicurezza, ma solo marginalità e tensione sociale".
Roma, 20 ottobre 2026