(AGENPARL) – lun 30 ottobre 2023 CLIMA, FONTANA (M5S): NOSTRA MOZIONE PER EVITARE STAGNAZIONE ECOLOGICA
Roma, 30 ott. – “Il Ministro Fratin alla pre-COP28 sul clima in corso ad Abu Dhabi ha parlato di ‘equità e realismo per un’azione climatica ambiziosa’, sottolineando la necessità di coniugare la lotta al cambiamento climatico con le ‘esigenze di sviluppo’. Ma cosa va vaneggiando? Ma che vuol dire? L’entità dei cambiamenti nel sistema climatico causati dalle emissioni antropiche è senza precedenti, sono sempre più frequenti e con un’estensione spazio-temporale ormai senza controllo. Eppure si continua a restare attaccati alle fossili come fossero la panacea di tutti i mali, non sentiamo mai parlare di ‘efficienza energetica’ o ‘energie rinnovabili’ e delle opportunità che esse offrono all’economia nazionale. Preferiscono buttarsi, e buttare i soldi dei contribuenti, sul nucleare pulito, che ad oggi non esiste è bene ricordarlo, o su opere faraoniche che non spostano di un millimetro l’impegno verso la neutralità climatica, anzi…. Sono queste le ‘esigenze di sviluppo’ che questo governo vuole coniugare alla transizione ecologica? Tutto ciò è ridicolo quanto pericoloso. È per questo che ci dissociamo da queste politiche energetiche e ambientali, che vanno da tutt’altra parte e continuano ad essere assoggettate al fossile in tutte le sue forme”. Lo dichiara in una nota Ilaria Fontana, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Ambiente alla Camera e prima firmataria della mozione sul clima, depositata insieme al Presidente del M5S Giuseppe Conte e ai colleghi Silvestri, Costa, L’Abbate, Onori, Scutellà, Pavanelli, Morfino, Santillo e Quartini.
“Nella mozione che abbiamo depositato, e che inizierà la sua discussione in Aula il 17 novembre – continua Ilaria Fontana (M5S) – chiediamo una serie di impegni al governo per allineare la traiettoria di sviluppo globale con gli obiettivi di decarbonizzazione. Va costruita una roadmap per l’abbattimento delle fonti fossili ed eliminati tutti i sussidi in loro favore, va definito un programma di lavoro sulla mitigazione, dato un chiaro mandato alle società partecipate controllate dallo Stato ad allineare i propri piani di sviluppo all’obiettivo di 1,5 °C, va integrata l’azione per la biodiversità nei piani nazionali di mitigazione e adattamento, creato un sistema alimentare equo e sostenibile e riformato il sistema finanziario internazionale per allinearlo agli obiettivi climatici. Sono le evidenze scientifiche a dirci che non siamo nella giusta traiettoria e che ci sono limiti e lacune da superare e colmare. Avanti di questo passo – conclude – non si promuove la transizione, ma la stagnazione ecologica”.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
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