(AGENPARL) - Roma, 18 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – mer 18 ottobre 2023 *Dalla Regione Lazio la proposta di legge che riconosce un contributo per
l’acquisto di protesi tricologiche alle donne e agli uomini che soffrono di
alopecia secondaria transitoria o permanente a prescindere dalla causa, sia
essa derivante cioè da patologie oncologiche, sistemiche o dermatologiche o
conseguente a chemioterapia e radioterapia e nei casi di alopecia areata
per interventi di dermopigmentazione della zona sopraccigliare,
infracigliare e di zone di cuoio capelluto. *
*Una buona notizia della quale **Tricostarc Onlus*
*, a nome di tutti i pazienti
e le associazioni che si occupano di patologie tricologiche, ringrazia
l’Assessore regionale al Personale, Sicurezza urbana, Polizia locale ed
Enti locali della Regione Lazio, On. Prof. Luisa Regimenti. *
Roma, 18 ottobre 2023 – L’attesa proposta di legge è stata presentata ieri
presso la Sala Tevere della Giunta regionale del Lazio dall’Assessore
regionale al Personale, Sicurezza urbana, Polizia locale ed Enti locali
della Regione Lazio *Luisa Regimenti*, e dai consiglieri regionali di Forza
Italia *Giorgio Simeoni*, *Marco Colarossi* e *Roberta Della Casa*. Hanno
sottoscritto il testo anche i consiglieri *Fabio Capolei* e *Cosmo Mitrano* di
Forza Italia, *Nazzareno Neri* dell’Udc e *Mario Luciano Crea* della Lista
Rocca. Era presente, tra gli invitati da Tricostarc Onlus, la Dott.ssa
*Carolina
Casini*, consigliere regionale della Croce Rossa italiana e medico.
Fino ad oggi la Regione Lazio, pur riconoscendo alcuni contributi per
l’acquisto di parrucche, demanda alle Asl l’onere di soddisfare le domande,
situazione che spesso causa disomogeneità di prestazioni nelle diverse
aree. Il Disegno di legge, denominato *“Contributo a sostegno di
dispositivi per contrastare gli effetti psicologici dell’alopecia
secondaria derivante da patologia accertata o conseguente a terapia
farmacologica e istituzione della banca dei capelli”* ha l’obiettivo di
centralizzare le procedure amministrative di recepimento delle domande e di
erogazione dei contributi e *amplia i beneficiari della disposizione*,
introducendo diverse patologie, non limitando il servizio alla sola protesi
tricologica, considerando piuttosto *tutti *gli interventi di contrasto
alla alopecia secondaria di volto e cuoio capelluto.
Nella proposta di legge si prevede che il contributo sia assegnato solo
quando la patologia è accertata da medici specialisti e sarà pari all’80%
della somma sostenuta dall’utente al netto dell’Iva e comunque mai
superiore a 250 euro. Naturalmente, vi sarà un limite di reddito e il
contributo sarà garantito solo a coloro che non superano i 50mila euro di
ISEE mentre con ISEE inferiore a 20mila euro il contributo è pari al 100%.
La legge stanzia 300mila euro per gli anni 2023, 2024, 2025 per i
beneficiari.
Il disegno di legge prevede inoltre l’istituzione di una Banca dei capelli
presso la Direzione Salute che coinvolga enti del terzo settore e soggetti
di diritto privato come associazioni operanti nell’assistenza e sostegno al
malato, imprese produttrici di dispositivi tricologici, parrucchieri.
«*L’alopecia secondaria è una condizione che mette a dura prova i pazienti
e le loro famiglie in quanto ha un grave impatto non solo sul corpo del
paziente, ma anche sulla sfera psicologica e relazionale della persona. È
importante sottolineare il cambio di paradigma di questa legge che nasce
nella consapevolezza che bisogna curare la persona con la malattia e non
soltanto la malattia. Oggi compiamo un passo avanti importante:
semplifichiamo le procedure per ottenere il contributo per acquistare
protesi tricologiche che non sono un vezzo ma, in molti casi, l’unico mezzo
per riappropriarsi della quotidianità perduta*», sottolinea *l’Assessore
Regimenti*. «*L’auspicio è che questo disegno di legge sia solo un primo
passo di un percorso che dovrà portare al riconoscimento sociale e
istituzionale dell’Alopecia per garantire ai pazienti e alle loro famiglie
un miglioramento della qualità di vita e di benessere, affinché questa
patologia sia inserita nei livelli essenziali di assistenza (Lea) e nel
Patto per la salute*», conclude l’Assessore.
Ad oggi il contributo per i pazienti oncologici è già previsto e la
Consigliera *Roberta Della Casa*, prima firmataria della proposta di legge
ha detto: “*Oggi i contributi vengono erogati ai cittadini dalle singole
Asl, ma con la nostra proposta intendiamo centralizzare la procedura per
l’erogazione delle risorse per non creare disparità tra i cittadini, e
soprattutto crediamo sia giusto estendere la platea dei beneficiari”, *ha
aggiunto*. “In tal senso, sarà molto importante l’istituzione della Banca
dei capelli, un progetto nel quale intendiamo coinvolgere gli enti del
terzo settore, i singoli cittadini e le imprese di settore, per creare una
rete a sostegno delle persone che hanno bisogno di aiuto e per
sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. Ringrazio l’associazione
**Tricostarc
Onlus* *, da anni impegnata
in questo ambito, che ci ha dato un prezioso contributo nella elaborazione
di questa proposta di legge*», ha concluso Della Casa.
Invitato proprio da Tricostarc Onlus alla conferenza stampa anche il
Prof. *Daniele
Campo, *Docente di Tricologia presso l’Università Vanvitelli di Napoli, e
docente al Master in Scienze Tricologiche al Careggi di Firenze, che è
intervenuto sui disagi psicologi causati dall’alopecia areata. Il
professore ha mostrato un prezioso libro, Nosologia Methodica, François
Boissier de Sauvages de Lacroix, Pagina 321 del II Volume, un libro scritto
in latino del 1763 dove compare per la prima volta il termine alopecia
areata. A seguire, la Dott.ssa *Carolina Casini* ha ribadito l’importanza
della donazione dei capelli, progetto ideato dalla Tricostarc Onlus.
«*Chi é affetto da Alopecia, sia essa transitoria, come ad esempio quella
derivante dagli effetti collaterali generati dalla salvifica cura
chemioterapica, sia essa permanente causata per lo più da patologie
autoimmuni e da altri fattori, vive un disagio profondo perché essa
stravolge i canoni estetici tradizionali e anche quelli personali. Non ci
si riconosce più. La tricologia solidale nasce per garantire a tutti di
avere i capelli. La malattia, anche quando non espone al rischio di vita,
lentamente ti fa morire dentro. Per questo é essenziale rendere sempre più
accessibili le protesi tricologiche. Spero che questa proposta di legge
faccia da apripista anche per le altre regioni d’Italia*», ha detto ieri *Giusy
Giambertone*, Docente di Tricotecnica al Campus Bio-Medico di Roma, al
Master in Scienze Tricologiche al Careggi di Firenze e all’università Luigi
Vanvitelli di Napoli e presidente della Tricostarc Onlus
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