(AGENPARL) - Roma, 10 Luglio 2023 - (AGENPARL) – lun 10 luglio 2023 Risultati della
prima fase del
progetto
10 luglio 2023
In collaborazione con
La genesi del Progetto CERTo
Workshop
1 febbraio 2023
Workshop
9 febbraio 2023
Analisi Preliminare di Contesto
Fase 1
La strategia CERTo per Torino
OFFERTA ENERGIA
RICHIESTA ENERGIA
CITTÀ
ombre, vincoli
architettonici,
storici, urbanistici,
poco spazio
OFFERTA ENERGIA
Aree INDUSTRIALI DISMESSE
Aree di ENTI RELIGIOSI
Aree MILITARI (fino a 3 MW)
PERIFERIE
Ampie superfici,
parzialmente o
totalmente
inutilizzate e libere
da vincoli
? Occasione di
riqualificazione
La strategia CERTo
Trading
Servizi
ancillari
ICT-IoT-AI
piattaforma
abilitante
……
e-MOBILITY
Elettrif.
carichi
termici
L’Analisi Preliminare di Contesto (APV)
Fase 1
Supporto all’individuazione di contesti territoriali urbani ed extra-urbani nei quali sussistano le condizioni per realizzare
una CER di cabina primaria (CER-P) ed effettuazione di calcoli e simulazioni finalizzati alla costituzione di almeno una
CER-P con valenza sperimentale e come esempio operativo di riferimento.
Acquisizione dei dati per utilizzo ai fini di analisi e simulazioni (i dati saranno raccolti dalle Associazioni datoriali e resi
disponibili dalla Camera di Commercio).
Analisi delle azioni possibili con riferimento al quadro normativo-regolatorio in via di definizione sul tema autoconsumo di
energia rinnovabile (TIAD di ARERA e decreti attuativi del Dlgs 199/2021).
d) Dimensionamento energetico di una CER-P con valenza sperimentale (punto a), con valutazione flussi orari di energia, analisi quantitative dei Key
Performance Indicator (KPI) tecnici di maggior rilievo, criteri di ripartizione dei benefici economici.
e) Con riferimento alla CER-P di cui al punto d), analisi preliminare del possibile business model per la realizzazione delle CER-P.
In collaborazione con la Camera di Commercio e le Associazioni datoriali, attività di supporto: all’analisi preliminare dei modelli di governance delle
CER-P; all’analisi preliminare del modello di business del soggetto giuridico con finalità redistributive (CET) destinato ad assicurare il
management integrato delle CER-P; all’analisi preliminare dei modelli di governance della CET; all’analisi preliminare del modello di advocacy della
g) Analisi preliminare dei requisiti della piattaforma di digitale (IoT-AI) per la gestione dell’ecosistema rappresentato dall’insieme delle CER-P
h) Analisi preliminare di possibili sinergie fra CER-P, CET ed eMobility
Partecipazione alle attività di formazione e divulgazione che le Associazioni datoriali stanno attivando. In particolare: creazione di un format seminariale
(contenuti, materiale e scaletta) da sperimentare in cinque eventi, consegnato alla disponibilità delle Associazioni datoriali perché lo possano replicare
in tutte le occasioni in cui se ne determinasse la necessità. L’obiettivo è creare una narrazione omogenea e coerente che faciliti le azioni di sviluppo e
di implementazione delle iniziative inerenti le CER e che si possa basare su un percepito omogeneo e condiviso; partecipazione ad un Focus group
che coinvolga tutte le Associazioni di rappresentanza per validare i contesti dove realizzare le sperimentazioni.
Acquisizione dei dati
Associazioni datoriali del territorio:
API Torino,
ASCOM Confcommercio Torino e Provincia,
Casartigiani,
Compagnia delle Opere del Piemonte,
CIA Agricoltori delle Alpi,
Coldiretti Torino,
Confagricoltura Torino,
Collegio Costruttori Edili – ANCE Torino,
Confartigianato Torino,
CNA – Città Metropolitana di Torino,
Confcooperative Piemonte Nord,
Confesercenti di Torino e Provincia,
Confindustria Canavese,
Federalberghi Torino,
Legacoop Piemonte,
Unione Industriali Torino
Georiferimento delle
aziende rispetto ai
perimetri delle cabine
primarie
(confini delle CER)
Metodologia per l’identificazione della cabina primaria di
appartenenza delle imprese
• Predisposizione dell’indagine sui consumi energetici delle imprese iscritte alle
associazioni di categoria e la disponibilità di superfici utilizzabili per l’installazione di
impianti fotovoltaici mediante la somministrazione di un questionario
• Utilizzo della geolocalizzazione delle imprese per identificare con precisione la cabina
primaria di appartenenza
• Raccolta e analisi preliminare dei dati al fine di identificare le cabine primarie con maggior
densità di imprese e un elevato potenziale per l’installazione di impianti fotovoltaici.
• Elaborazione grafica dei dati di output per la visualizzazione delle aree di interesse
Primi risultati
• Le Associazioni datoriali hanno raccolto manifestazioni di interesse da parte di un numero
significativo di aziende.
• Le CER si basano sulla possibilità di aggregare soci prosumer, produttori e consumatori in
modo che l’energia rinnovabile generata da alcuni dei soci sia contestualmente consumata da
altri (l’autoconsumo è beneficiario di incentivi): i profili di carico devono essere complementari
ai profili di generazione.
• Tale complementarietà di carichi/produzione richiede una certa «densità» di soci
prosumer, produttori e consumatori.
• La grande estensione del territorio oggetto dell’indagine di CERTo (area urbana di Torino e
città metropolitana) ed il grande numero di cabine primarie ha tuttavia l’effetto di «diluire» la
concentrazione delle aziende che hanno manifestato interesse.
• Come indicato nelle immagini successive, il processo di acquisizione dati sta proseguendo
in modo da accrescere ulteriormente la significatività delle simulazioni delle CER possibili.
Localizzazione delle aziende che hanno risposto
? 110 imprese rispondenti al primo
questionario di mappatura
? 162 sedi operative interessate dal
progetto
di cui:
? 63 a Torino
? 99 nell’area Metropolitana
Torino
Canavese
Area Metropolitana
Azioni previste (I)
• Come precedentemente indicato, è necessario proseguire con la raccolta di manifestazioni di
interesse: per accelerare il coinvolgimento di ulteriori aziende sono stati attivati due Contesti
Catalizzatori Territoriali (COCAT) finalizzati ad accelerare l’aggregazione del consenso
nell’ambito della città e dell’area periurbana (II fase di raccolta in corso ).
• Si è deciso di localizzare i due COCAT in ambiti ove i sistemi relazionali consentono una
promozione accelerata del consenso ad aderire ad una CER sperimentale: uno nell’area
urbana e l’altro nell’area metropolitana: la scelta è caduta su Monterosa e Canavese.
• Nell’ambito dei COCAT, si provvederà ad aggregare soci prosumer, produttori e consumatori
tramite azioni di sensibilizzazione diretta, incontri, momenti relazionali, workshop e
webinar con l’obiettivo di coinvolgere compagini di aziende i cui profili di carico e generazione
(impianti nuovi) consentano di raggiungere un livello ottimale di autoconsumo.
• Le CER costituite nei due COCAT rappresenteranno un esempio replicabile e le aziende
coinvolte potranno fungere da «testimonial» per accelerare la diffusione del consenso ed il
coinvolgimento accelerato di un numero crescente di soci sull’intero territorio di CERTo.
COCAT – Monterosa
COCAT – Canavese
12 imprese*
6 imprese
*14 sedi operative
Prima manifestazione d’interesse
(in attesa degli esiti della seconda fase di raccolta delle
manifestazioni di interesse, in corso di realizzazione)
Azioni previste (II)
Nell’ambito dei COCAT, per le aziende che hanno già manifestato il proprio interesse e per le
new entry, si procederà nel processo di affinamento dei dati analitici.
Oltre al dato aggregato annuo dei consumi in fascia F1/F2/F3, necessario nella fase di
scouting per non appesantire troppo la richiesta di coinvolgimento, saranno raccolti i
seguenti dati:
• nome, POD ed indirizzo delle utenze che si configureranno come membri della CER;
• consumi mensili per fascia F1/F2/F3 (o almeno aggregato mensile, cosiddetta fascia F0) per almeno un intero
anno, per ognuno degli utenti; se disponibili, dati di consumo quartorari (in genere disponibili per utenze con
potenza contatore >55 kW);
• dettagli sugli impianti FV in fase di attivazione o che si prevede di installare (potenza, localizzazione geografica,
inclinazione, orientamento) a seguito di sopralluoghi già svolti e fondi certi di finanziamento (tipo di fondi e
relativo importo); anagrafica del membro CER presso cui sarà installato (nome, POD, indirizzo);
• stima di massima delle superfici potenzialmente utilizzabili per l’installazione di nuovi impianti (tool PoliTO +
interviste + sopralluoghi)
• impianti FV già attivi: intestatario, data di allaccio, potenza installata, ubicazione ed eventuali meccanismi di
incentivazione attivi (es. SSP).
Azioni previste (III)
Nell’ambito dei COCAT, sarà effettuato il dimensionamento energetico di CER di cabina
primaria: valutazione flussi orari di energia, analisi quantitative dei Key Performance
Indicator (KPI) tecnici di maggior rilievo, criteri di ripartizione dei benefici economici.
Analisi preliminare dei possibili modelli di business delle CER.
Analisi preliminare dei modelli di governance (status giuridico, statuti) delle CER.
Prime riflessioni su modello di business e struttura societaria del soggetto giuridico (CET)
destinato ad assicurare il management integrato delle CER.
Inizio della definizione dei requisiti della piattaforma di digitale (ICT-IoT-AI) per la gestione
dell’ecosistema rappresentato dall’insieme delle CER.
La Comunicazione
• Il Progetto CERTo ha carattere di forte innovatività, poiché non si limita a promuovere la
costituzione di CER ma punta a costituire una capacità di gestione integrata di CER a livello
di area urbana e metropolitana (logica «CET», Comunità Energetica del Territorio).
• Tale carattere innovativo e «pragmatico» (focalizzazione sulle aziende e inclusione successiva
di soci di diritto pubblico) fa di CERTo una best practice nazionale, che potrà fornire agli Enti
normatori (ARERA, MASE) e di ricerca nazionale (ENEA, RSE) elementi utili per favorire la
diffusione delle CER sull’intero territorio italiano.
• Autunno 2023: a seguito del primo incontro con le imprese aderenti programmato nel mese di
Luglio 2023, secondo momento di presentazione esteso a ulteriori imprese, incontri di
sensibilizzazione diretta di potenziali partecipanti, nuovi momenti di approfondimento con gli
stakeholder del territorio.
Partecipano al progetto
Associazioni datoriali del territorio
Ordini professionali (tra cui l’Ordine degli Avvocati di Torino, il
Consiglio Notarile dei Distretti riuniti di Torino e Pinerolo, l’Ordine dei
Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino e l’Ordine dei
Periti Industriali delle province di Alessandria – Asti – Torino)
Energy Center del Politecnico di Torino e Fondazione Links
Altri stakeholder del territorio: Environment Park, Fondazione per
Trending
- Cina, quattro aerei radar KJ-3000 individuati dai satelliti: la nuova sfida militare nel Pacifico
- Intervista ad Ascani, oggi alla Festa del cinema di Roma
- Paracadutisti: Presidente Fontana, grazie per servizio al Paese e impegno per la pace
- Serbia al voto, la sfida a Vučić mette alla prova gli equilibri tra Europa e Russia
- Lega, Ottaviani: dal congresso, nuova Lega Italia e federale
- Congresso, Lazzarini (Lega): “Pieno sostegno a Matteo Salvini. Ora avanti, più uniti che mai”
- La vicepresidente Anna Ascani oggi, in rappresentanza della Camera dei deputati, alla prima di “Ricordati ragazza”, il film di Claudia Gerini presentato alla Festa del Cinema di Roma
- Audi investe 4 miliardi negli USA: Trump incassa l’annuncio, la Germania teme per l’industria
- Lega, Di Rubba: Matteo Salvini rieletto segretario federale. Al suo fianco, con lo sguardo alle prossime sfide
- Lega, Loizzo: confermata leadership Salvini con largo consenso, avanti con nostre battaglie