(AGENPARL) - Roma, 6 Giugno 2023 - (AGENPARL) – mar 06 giugno 2023 *FONDI NAZIONALI ED EUROPEI: OGGI INCONTRO DEL PRESIDENTE EMILIANO CON IL
MINISTRO FITTO A ROMA*
Si è tenuto questa mattina l’incontro tra il presidente della Regione
Puglia *Michele Emiliano* e il ministro agli Affari europei, le politiche
di coesione, il Sud e il Pnrr *Raffaele Fitto*, a Roma nella sede
ministeriale di Largo Chigi, nell’ambito dei tavoli che il Ministro ha
voluto effettuare con tutte le regioni per avviare una ricognizione
sull’impiego dei fondi nazionali ed europei.
Con il presidente Emiliano c’erano anche il capo di Gabinetto *Giuseppe
Catalano* e il responsabile della Struttura speciale regionale Autorità di
gestione Por *Pasquale Orlando*.
“La Puglia ha le carte a posto – dichiara il *presidente Emiliano* al
termine dell’incontro – siamo i primi in Italia per la spesa dei fondi
europei e siamo tra i primi per la spesa del Fondo di sviluppo e coesione
(FSC). L’FSC riveste un ruolo determinante nelle strategie regionali.
Abbiamo chiarito che la Puglia è tra le migliori regioni italiane in
assoluto rispetto ai problemi che Fitto sta ponendo. Il mio consiglio al
Ministro Fitto era quello di sbloccare il Fondo di sviluppo e coesione
perché si possa immediatamente partire con le oltre 4700 imprese che
aspettano le risorse per cominciare a investire in Puglia. Speriamo di
riuscire a convincerlo e che questo lavoro di chiarimento di tutti i
passaggi sia così rapido da poter cominciare a lavorare. Perché adesso è
tutto fermo: il Fondo di sviluppo e coesione e quindi i fondi europei”.
“Il ministro Fitto – ha aggiunto Emiliano – ha teoricamente ragione nel
tentare di fare chiarezza sui risultati degli anni passati. Oggi si è
parlato anche di cose relative al 2007-2013. Il mio timore è, e lo dico per
esperienza, che se esageri nel mettere a posto casa poi alla fine rischi
che arrivino gli ospiti e tu stai ancora con i mobili in mezzo. Quindi c’è
il rischio grave che questo tentativo di gestire in maniera più corretta
tutti i passaggi faccia perdere del tempo sui programmi di spesa futuri. La
soluzione giusta secondo me era quella di mettere a posto, ma
contemporaneamente far partire il riparto del FSC. E su questo punto,
invece, non c’è stato verso. Fitto dice che per far partire i nuovi piani
bisogna, invece, spiegare nel dettaglio tutto quello che è successo negli
anni passati”.
“Anche in passato – ha concluso Emiliano – abbiamo fatto questo lavoro con
Renzi, abbiamo a lungo battagliato perché il governo non sbloccava i fondi:
quando però poi i fondi sono stati assegnati, nel giro di pochissimo i
tecnici della regione e i tecnici dei ministeri hanno sistemato tutto e
abbiamo avuto risultati molto buoni”.
La Regione Puglia nel corso dell’incontro ha consegnato al Ministero la
documentazione che descrive il lavoro svolto sul FSC 2014-2020. In sintesi,
la Regione Puglia ha mantenuto negli anni una capacità di spesa che la
contraddistingue in positivo rispetto agli altri territori meridionali e
nazionali, come testimoniato dai dati ufficiali.
Sui fondi strutturali FESR e FSE ad oggi il livello di spesa già
certificata è pari al 90% e i target saranno completati entro l’ultima
scadenza della certificazione prevista a luglio 2024.
Sul Fondo di Sviluppo e Coesione Fsc, è stato raggiunto dalla Regione
della dotazione complessiva, nonché sono state conseguite le OGV
(obbligazioni giuridicamente vincolanti).
In questi giorni verranno completate le operazioni di aggiornamento dei
dati (che sono stati anticipati oggi in via cartacea) nel sistema di
monitoraggio e che consentiranno al ministero di verificare i livelli di
spesa.
La programmazione del nuovo POR 2021/27 è avvenuta nel rispetto delle
priorità e delle regole definite dalla Commissione e dai Regolamenti
POC pari a circa 2 miliardi di euro. I macro ambiti di intervento sono
costituiti da: Aiuti alle imprese, transizione ecologica, Trasporti,
sviluppo del territorio, welfare, istruzione-formazione-lavoro.
Per raggiungere questi obiettivi e per consentire il pieno conseguimento
dei target sia finanziari che di risultato, risulta indispensabile poter
disporre delle risorse finanziarie del FSC e del POC.
Le priorità in termini di maggiori emergenze della nuova programmazione
2021/27 derivano dalle esigenze più sentite ed urgenti dei territori, così
come rappresentate anche dall’ampio partenariato istituzionale, economico e
sociale: aumentare la base produttiva ed imprenditoriale con ricadute
dirette sull’incremento dei posti stabili di lavoro, nonché implementare
gli interventi sul welfare e la formazione per il rafforzamento delle
competenze.
Oggi ci sono 4.700 progetti di investimento di imprese già presentati ed
istruiti che non si possono finanziarie e attivare per indisponibilità di
risorse, per un ammontare complessivo di investimenti di circa 3 miliardi
di euro ed un contributo pubblico richiesto pari a 1 miliardo di euro.
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