(AGENPARL) - Roma, 2 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – lun 02 ottobre 2023 Gentile collega,
segnaliamo la notizia appena pubblicata su Media Inaf
riguardante
l’assegnazione a *Federica Spoto* (Minor Planet Centre di Cambridge,
Massachusetts, Usa) e a *Diego Turrini *(Istituto nazionale di astrofisica)
del Premio Paolo Farinella 2023 per i loro eccezionali contributi al
campo *From
superbolides to meteorites: physics and dynamics of small planetary
impactors.*
Di seguito riportiamo il testo integrale della notizia:
IN MEMORIA DELLO SCIENZIATO ITALIANO PAOLO FARINELLA (1953-2000)
A Federica Spoto e Diego Turrini il Premio Farinella
Consegnato oggi a San Antonio (Texas, Usa) a due ricercatori italiani, è un
premio congiunto per studi “sull’inizio e la fine del lungo viaggio delle
meteoriti”: a Diego Turrini dell’Inaf di Torino per i suoi lavori sugli
impatti primordiali, e a Federica Spoto del Minor Planet Centre (Usa) per
l’individuazione rapida e i calcoli delle orbite degli impattatori
imminenti diretti verso la Terra
Redazione Media Inaf
02/10/2023
Logo del meeting congiunto “Annual Division for Planetary Sciences” ed
“Europlanet Science Congress”, in corso a San Antonio, Texas
Assegnato congiuntamente a *Federica Spoto*, del Minor Planet Centre di
Cambridge (Massachusetts, Usa), e a *Diego Turrini*, dell’Istituto
nazionale di astrofisica – Osservatorio astrofisico di Torino il Premio
Paolo Farinella 2023
per i loro eccezionali contributi al campo *From superbolides to
meteorites: physics and dynamics of small planetary impactors*. La
cerimonia di premiazione si è svolta oggi durante il 55esimo *meeting* annuale
della Division for Planetary Sciences dell’American Astronomical Society,
in corso a San Antonio (Texas, Usa) congiuntamente allo Europlanet Science
Congress (Epsc).
Il Premio è stato istituito nel 2010 per onorare la memoria dello
scienziato italiano Paolo Farinella
(1953-2000) e viene
assegnato agni anno a un ricercatore di spicco di età non superiore ai 47
anni – l’età dello scienziato al momento della sua scomparsa – che abbia
raggiunto risultati importanti in uno degli ambiti di ricerca del professor
Farinella, che spaziano dalle scienze planetarie alla geodesia spaziale,
alla fisica fondamentale, alla divulgazione scientifica, alla sicurezza
nello spazio, al controllo degli armamenti e al disarmo. Ogni edizione del
premio – sostenuto dalla Europlanet Society
– si concentra su un’area di ricerca
diversa. Nel 2023 il tema è stato scelto per evidenziare i recenti
progressi nelle conoscenze sulle popolazioni di oggetti *near-Earth* (Neo
) di piccole dimensioni.
«Il lavoro di Diego Turrini ha offerto intuizioni profonde sui processi
collisionali che si verificano all’inizio della storia dei sistemi
planetari», dice a nome della Commissione del Premio *Ettore Perozzi*, *senior
scientist* presso la Direzione scientifica dell’Agenzia spaziale italiana
(ASI) e presidente del Comitato Paolo Farinella 2023, «mentre Federica
Spoto ha aperto la strada per identificare rapidamente e calcolare in modo
affidabile l’orbita di impattatori imminenti diretti verso la Terra.
L’inizio e la fine, dunque, del lungo viaggio delle meteoriti».
Federica Spoto. Crediti: Jonathan Sullivan
Federica Spoto ha conseguito i suoi titoli accademici in meccanica celeste
al Dipartimento di matematica dell’Università di Pisa. Si è poi trasferita
in Francia come ricercatrice *postdoc* all’Observatoire de la Côte d’Azur e
all’Institut de Mécanique Céleste et de Calcul des Éphémérides di Parigi.
Nel febbraio 2020 è entrata a far parte del Minor Planet Centre dell’Unione
astronomica internazionale, dove ricopre oggi il ruolo di *project
scientist*. Diego Turrini ha conseguito la laurea magistrale in fisica
all’Università di Milano Bicocca e il dottorato di ricerca in scienze e
tecnologie spaziali al Cisas “Giuseppe Colombo” dell’Università di Padova.
Si è poi trasferito all’Inaf di Roma come *postdoc* e attualmente è
ricercatore all’Inaf di Torino.
«Sono stata onorata di sapere di aver ricevuto il premio Farinella», dice
Federica Spoto, «non solo perché è un grande riconoscimento da un punto di
vista professionale, ma anche perché, anche se non ho mai conosciuto Paolo,
ho avuto il privilegio e l’onore di lavorare con persone vicine a lui
(primo fra tutti Andrea Milani) che ne hanno sempre parlato come di uno
scienziato fenomenale e una persona splendida. L’idea che il mio nome sia
anche soltanto vicino a quello di Paolo Farinella mi riempie di gioia».
«Ricevere il Premio Farinella ha un significato non solo scientifico ma
anche personale», dice Diego Turrini. «Scientificamente, sono onorato
dell’importanza riconosciuta ai risultati dei miei studi e del fatto di
aver potuto portare avanti la lunga tradizione italiana, di cui Paolo
Farinella è stato uno degli esponenti più influenti, nello studio dei corpi
minori e del ruolo dei loro impatti nella formazione ed evoluzione del
Sistema solare. Tutti i dipartimenti e gli istituti che mi hanno ospitato
dal dottorato in poi hanno scritto capitoli importanti della storia di
questi campi di studio e vedere il mio lavoro venire considerato allo
stesso livello è sicuramente motivo di grande orgoglio professionale».
Diego Turirni. Crediti: Danae Polychroni
«Dal punto di vista personale, pur non avendo avuto la possibilità di
conoscerlo di persona, Paolo Farinella ha avuto un ruolo determinante nel
mio percorso scientifico. Ancora studente universitario a Milano», ricorda
Turrini, «in una discussione con compagni di studi espressi la mia
curiosità verso il campo delle scienze planetarie, di cui però non si
occupava nessuno dei docenti di astrofisica. Per uno dei casi della vita,
un ricercatore dell’università che stava passando in corridoio mi sentì e