(AGENPARL) - Roma, 27 Settembre 2023 - (AGENPARL) – mer 27 settembre 2023 “Sono un attentato alla Costituzione, all’Europa e all’ambiente”
*Comunicato stampa*
*CACCIA – ASSOCIAZIONI SCRIVONO AL PRESIDENTE DEL SENATO: “DICHIARARE
INAMMISSIBILI GLI EMENDAMENTI AVVELENATI. SONO UN ATTENTATO A COSTITUZIONE,
EUROPA E AMBIENTE”.*
*“ATTO DI ESTREMA GRAVITÀ PER ACCONTENTARE LE FOLLI RICHIESTE DELLE LOBBY
DELLE ARMI E CACCIATORI, MENTRE È IN CORSO UNA PROCEDURA EUROPEA SULLA
CACCIA IN ITALIA”.*
La cancellazione della scienza e del parere dell’Ispra sui calendari
venatori, la potestà delle regioni di decidere sui tempi di caccia ed
ampliare le specie cacciabili, il raggiro del divieto europeo di usare le
munizioni al piombo nelle zone umide: sono i principali contenuti degli
emendamenti presentati da parlamentari filocaccia al Decreto Asset per la
tutela degli utenti, in materia di attività economiche e finanziarie e
investimenti strategici, oggi in Aula al Senato.
Per questo le associazioni ENPA, Federazione Nazionale Pro Natura, LAC,
LAV, LEIDAA, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia, LNDC Animal Protection,
OIPA e WWF Italia hanno scritto al Presidente del Senato, Ignazio La Russa,
chiedendo di non ammettere gli emendamenti.
“Si tratta – dichiarano le associazioni – di emendamenti che puntano
letteralmente a distruggere i pilastri della tutela della biodiversità, ma
anche a danneggiare la salute umana, attraverso la disapplicazione del
Regolamento europeo che limita l’uso delle munizioni in piombo, altamente
tossico per persone, animali e ambiente, e la cancellazione di ogni forma
di controllo della caccia, sia sul piano scientifico, mediante la
cancellazione dell’obbligo di richiedere i pareri ISPRA sui calendari
venatori, consentendo alle Regioni di decidere liberamente quali specie
animali dichiarare cacciabili, sia sul piano giuridico, impedendo ai
giudici di sospendere la caccia anche in casi di particolare gravità ed
urgenza.
“Siamo di fronte ad una clamorosa violazione dell’articolo 9 della
Costituzione, che pone in capo allo Stato la tutela della biodiversità, e a
una palese infrazione del diritto comunitario, in un momento in cui,
peraltro, l’Italia deve rispondere alle contestazioni europee proprio sulle
materie oggetto degli emendamenti. Come dire: invece che adeguarsi,
l’Italia aggrava in modo brutale la frattura”.
“Il Ministro Pichetto Fratin e la stessa Presidente Meloni prendano
posizione chiara e contraria a questo tentativo estremistico, ma intanto,
se la democrazia e le regole hanno un senso, il Presidente La Russa, alla
luce del Regolamento del Senato, dichiari inammissibili emendamenti che
nulla hanno a che vedere con la materia del decreto”.
27 settembre 2023
*Inviato in nome e per conto delle associazioni da:*
*UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA*
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