(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2023 - La Lega ha dato mandato ai propri legali di presentare un esposto in Procura e di procedere in tutte le sedi per ripristinare la verità e tutelare le proprie ragioni, dopo la sconcertante inchiesta pubblicata oggi dal quotidiano diretto da Maurizio Belpietro: la vicenda dell’hotel Metropol di Mosca – scrive oggi il giornale – è stata una macchinazione costruita a tavolino per colpire il partito e il leader Matteo Salvini (ai tempi Vicepremier e Ministro dell’Interno) alla vigilia delle ultime elezioni Europee.
Altro che scoop: un faccendiere scriveva, parlava, registrava, cercava in tutti i modi di tirare in ballo la Lega e poi passava tutto all’amico giornalista che confezionava gli articoli per la felicità della sinistra e dei suoi giornali.
I due (faccendiere e giornalista) si parlavano spesso, si incontravano, addirittura si erano recati a Mosca insieme.
Non una inchiesta, quindi, ma una macchinazione per incastrare i rivali politici.
Il tutto è stato annotato dalla Guardia di Finanza e riportato con evidenza da La Verità di oggi.
È bene ricordare che, dopo anni, i giudici hanno già stabilito l’assenza di passaggi di denaro dalla Russia o di reati a carico della Lega.
Ora, queste rivelazioni offrono nuovi spunti che – ne siamo certi – saranno di grande interesse giudiziario.
Siamo di fronte a uno scandalo, a una macchinazione che ha inquinato la nostra democrazia e il dibattito pubblico: la Lega si aspetta interventi chiari dalla politica, dalla magistratura, dall’ordine dei giornalisti e dai commentatori che per anni hanno rovesciato fango.
Ps: il direttore che aveva consentito la pubblicazione delle trame contro Salvini, Marco Damilano, è stato poi promosso in Rai dalla sinistra. Ci aspettiamo parole inequivocabili anche da parte sua.
Così una nota della Lega. Non