(AGENPARL) - Roma, 8 Agosto 2023 - (AGENPARL) – mar 08 agosto 2023 COMUNICATO
RIFIUTI: quattro pilastri in più per la riforma del settore.
Riciclo e recupero le parole chiave
Contratto di servizio tipo, indicatori di efficienza e trasparenza, aggiornamento delle tariffe e
copertura dei costi dei rifiuti raccolti in mare. Il “pacchetto rifiuti” dell’Autorità accompagna la
valorizzazione economica dei rifiuti e graduale riduzione delle frazioni di scarto.
Milano 8 agosto 2023
ARERA ha varato un pacchetto di riforme nel settore dei rifiuti urbani, dando seguito alle recenti
previsioni normative per il riordino dei servizi pubblici locali, per la tutela della concorrenza, per
le operazioni “Salva mare” e per favorire l’economia circolare, tenendo conto del principio
comunitario della responsabilità estesa del produttore (EPR).
Con quattro delibere, consultabili sul sito www.arera.it, l’Autorità ha regolato alcuni elementi di
notevole rilevanza per il funzionamento del sistema di gestione dei rifiuti, accompagnando una
transizione che vede i rifiuti sempre più come una risorsa economica da valorizzare attraverso la
raccolta differenziata, il riciclo e il recupero e che vede gradualmente ridursi la percentuale di
rifiuti da considerare scarto inutilizzabile.
“L’Autorità ha ritenuto necessario mettere a disposizione del Paese un ampio pacchetto di
riforme relativo al settore dei rifiuti – ha affermato il presidente dell’ARERA Stefano
Besseghini – consolidando un quadro regolatorio che va progressivamente definendosi.
L’economia circolare, per rendere tangibili i benefici che i cittadini ne possono ricavare,
necessita di una sempre maggiore efficienza delle attività gestionali e di una crescente qualità
del materiale avviato a recupero. La nuova regolazione approvata dall’Autorità rappresenta un
fondamentale fattore abilitante per il continuo miglioramento delle performance della raccolta
differenziata, del recupero e del riciclo, in un quadro evolutivo in cui il monitoraggio e la
regolazione devono procedere di pari passo”.
Questi i contenuti principali delle quattro delibere:
con la delibera 385 è stato approvato lo schema tipo di contratto di servizio per la
regolazione dei rapporti tra ente affidante e soggetto gestore. Un provvedimento che il
settore invocava da molto prima che l’ARERA assumesse, nel 2018, competenze sul
settore rifiuti (la previsione era già contenuta nel Testo Unico del 2006). Con questa
delibera sono stati disciplinati i contenuti minimi essenziali del contratto di servizio,
volti?ad assicurare, per tutta la durata dell’affidamento, l’assolvimento degli obblighi di
servizio pubblico, nonché l’equilibrio economico-finanziario della gestione secondo criteri
di efficienza, promuovendo il progressivo miglioramento dello stato delle infrastrutture e
della qualità delle prestazioni erogate.
con la delibera 387 si introduce il monitoraggio di nuovi indicatori di efficienza
delle attività di recupero e smaltimento, secondo un approccio graduale che tiene conto
delle condizioni di partenza e dell’eterogeneità del parco impiantistico disponibile.
Da queste condizioni deriva la necessità di riconoscere il giusto valore di un settore
industriale caratterizzato da un elevato grado di specializzazione in relazione alle diverse
filiere. È stato quindi introdotto un primo set di indicatori che consentirà di monitorare le
rese quantitative e qualitative della raccolta differenziata. Questo al fine di promuovere
una maggiore efficacia nelle successive attività di riciclaggio del materiale.
Il set di indicatori si completa con altri, legati all’affidabilità e alle performance delle
infrastrutture degli impianti di trattamento, prevedendo – dal 1° gennaio 2024 – specifici
obblighi di monitoraggio e trasparenza.
tariffario rifiuti MTR-2 (delibera 363/21) e adeguandolo anche per ottemperare
rapidamente a quanto statuito dal Consiglio di Stato, con la recente sentenza n. 7196/23
relativamente alla trattazione dei costi afferenti alle attività di prepulizia, preselezione o
pretrattamento degli imballaggi plastici provenienti dalla raccolta differenziata, in tal
modo garantendo l’affidabilità del nuovo quadro regolatorio.
Sono stati quindi introdotti criteri tariffari che preservano un quadro di riferimento stabile,
nel rispetto dei principi di recupero dei costi efficienti di investimento ed esercizio e di
non discriminazione degli utenti finali. Al tempo stesso sono state introdotte misure per
dare adeguata copertura ai maggiori oneri sostenuti negli anni 2022 e 2023 a causa
dell’inflazione, salvaguardando l’equilibrio economico-finanziario delle gestioni e la
continuità nell’erogazione del servizio, assicurando comunque la sostenibilità della tariffa
all’utenza. Nella medesima delibera si sono infine introdotte misure per il monitoraggio
del grado di copertura dei costi efficienti della raccolta differenziata, prevedendo una
riclassificazione dei molteplici elementi conoscitivi desumibili dai circa 6.000 PEF
approvati. I dettagli operativi saranno esplicitati dall’Autorità nel prossimo in autunno, in
concomitanza con la definizione degli applicativi informatici per l’aggiornamento dei
citati PEF, che avverrà sulla base degli ultimi dati disponibili facendo quindi riferimento
alla annualità 2022.
con delibera 386, infine, è stato istituito in particolare un meccanismo perequativo dei
costi di gestione dei rifiuti accidentalmente pescati e volontariamente raccolti in mare,
nei laghi, nei fiumi e nelle lagune. Il meccanismo, in coerenza con quanto stabilito dalla
legge 60/22 cosiddetta legge Salva Mare, riguarda anche le campagne di pulizia ed è
finalizzato a distribuire sull’intera collettività nazionale i relativi oneri, assicurandone la
copertura con una specifica componente, che entrerà a far parte delle voci della tassa sui
rifiuti oppure della tariffa corrispettiva.
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