(AGENPARL) - Roma, 12 Aprile 2022(AGENPARL) – mar 12 aprile 2022 Vinitaly, Cia: i vini solidali antidoto contro guerra e crisi. Trend resiste
È sociale un’etichetta su tre acquistata dagli italiani. Fa bene consumo domestico a +61%
Verona, 12 apr – L’economia sociale che ruota intorno al mondo del vino può generare
l’antidoto contro ogni guerra e crisi. A dimostrarlo è la forza di circa 2.000 aziende agricole
italiane orientate al welfare rigenerativo, curando vigneti e producendo vini in quasi la metà dei
casi. Hanno superato due anni di emergenza sanitaria e, adesso, resistono agli effetti del
conflitto in Ucraina. Anche di questo si è parlato al Vinitaly di Cia-Agricoltori Italiani che nella
54° edizione del Salone, ha confermato l’evento con la sua Ong ASeS-Agricoltori Solidarietà e
Sviluppo e il Forum Nazionale Agricoltura Sociale.
I vini solidali, in costante ascesa negli ultimi 10 anni prima della pandemia e con volumi e
valore in aumento, rispettivamente del 10% e del 5%, hanno conquistato dal 2019 quote
importanti di interesse con la scelta degli italiani di un’etichetta solidale ogni tre acquistate. É
accaduto -ha fatto notare Cia- in parallelo con lo sviluppo del consumo domestico, cresciuto del
61% sul totale, pari a 208 milioni di bottiglie di origine nazionale stappate nel 2021, con la
richiesta sempre maggiore di produzioni locali e l’attenzione ad acquisti consapevoli e
responsabili.
Secondo Cia, dunque, il vino Made in Italy ha trovato nelle Fattorie sociali un trend di
peso, per l’impegno nel sostenere e favorire il recupero di soggetti in difficoltà, come disabili,
immigrati e donne vittime di violenza, ma anche nel recuperare terreni confiscati. É questo il
carattere distintivo di aziende che operano sul territorio, seguono un approccio ispirato dalla
solidarietà e che, soprattutto, rendono i più deboli concretamente protagonisti nella
realizzazione di produzioni di qualità, capaci anche di attrarre buyer esteri. Allo stesso tempo,
poi, sono sostenibili per natura e, quindi, contribuiscono al Green Deal Ue, avendo da sempre
una spiccata predisposizione per il biologico che, tra l’altro, nel comparto del vino è in crescita
del 50%.
“Le produzioni vitivinicole che vengono dall’agricoltura sociale -ha detto Giuliano Ciano,
presidente del Forum- fanno economia attraverso reti di comunità e questo, oggi più che mai, è
un aspetto fondamentale che difendono attraverso il buono, il giusto e il pulito”.
“Al Vinitaly è importante raccontare di vini che sono eccellenze per il palato, ma anche
per il modo in cui fanno agricoltura -ha detto la presidente di ASeS-Cia Cinzia Pagni-. Anche
quest’anno, le etichette presentate sono il frutto di un consolidato legame con i territori di
appartenenza e di rapporti con le fasce più deboli e fragili della comunità. Nei vini solidali -ha
concluso Pagni- c’è il valore aggiunto di un’agricoltura non solo garante della sicurezza
alimentare e della cura del paesaggio, ma anche in grado di promuovere inclusione sociale e
nuovo welfare, difesa dei diritti e delle opportunità per tutti, dalle città alle campagne, contro
ogni forma di marginalità”.


