(AGENPARL) - Roma, 5 Dicembre 2022 - (AGENPARL) – lun 05 dicembre 2022 COMUNICATO STAMPA
POS, RAMPELLI (VPC-FDI): CHI PAGA LE COMMISSIONI BANCARIE?
Dissesto idrogeologico: serve grande piano di abbattimento e ricostruzione. Ne parlerò con il presidente Meloni e con il min. Salvini
“Il problema è di come vengono poste le domande. Se chiedessimo ‘vuoi dare una percentuale dei tuoi acquisti alle banche?’, avremmo il 99% di risposte negative”.
È stata la battuta fatta dal vicepresidente della Camera Rampelli al sondaggista Fabrizio Masia che presentava ad Agorà il risultato di un questionario dove i cittadini favorevoli all’uso del Pos per i pagamenti erano in maggioranza.
“Il ragionamento dev’essere pragmatico e affrontato senza ideologia. Chi paga la commissione bancaria? Oggi – ha osservato Rampelli- la pagano i consumatori oppure i commercianti se non ritoccano i prezzi i quali vedono conseguentemente diminuire il loro incasso mensile perché costretti a pagare le commissioni bancarie. Ricordo che la moneta contante al contrario di quella elettronica che appartiene alle banche è gratuita e appartiene al cittadino”.
“Per quanto riguarda il Pnrr e i tempi di attuazione, – ha sottolineato – non è soltanto l’Italia a chiedere più tempo ma anche altri Stati e se ritardi ci sono, di sicuro la responsabilità non può essere attribuita a un governo che sta a Palazzo Chigi da 25 giorni. Ci troviamo a gestire fondi concepiti quando l’emergenza era quella pandemica, oggi ci troviamo di fronte a un’altra emergenza, quella energetica causata dall’invasione russa dell’Ucraina. Questo dovrebbe suggerire a Bruxelles una modifica dei parametri è una proroga”.
Sul dissesto idrogeologico, “la fragilità – ha detto Rampelli – esiste non solo sulle realizzazione di edifici su aree illegali ma anche su quelle legali. C’è quindi la necessità di liberare tutte queste zone, legali, condonate o illegali, a salvaguardia della vita dei cittadini attraverso un grande piano di sostituzione edilizia con trasferimento di cubature in collaborazione tra pubblico e privato”.
“Questo processo di abbattimento e ricostruzione delocalizzata – ha aggiunto – dovrebbe essere responsabilmente condiviso da destra e sinistra, perché è l’unica soluzione non demagogica. Del resto ci sono decine di sindaci di sinistra che non attivano le ruspe per abbattere le case abusive. De Magistris a Napoli, città con migliaia di abusi edilizi, ha addirittura scelto di abbattere le Vele di Scampia, edilizia popolare del tutto regolare. Il tema è serio, basta strumentalizzazioni anche perché il maxi condono del 1985 lo fece Nicolazzi, socialdemocratico, non certo persona di destra”.
“Questa proposta è personale, anche legata alla mia qualifica di tecnico. Non ne ho parlato con il presidente del Consiglio né con il ministro Salvini, ma presto lo farò. Mi sembra già un buon segnale quello lanciato dal commissario Legnini- ha concluso Rampelli- che lo ha condiviso in diretta proprio nel corso della trasmissione”.
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