(AGENPARL) - Roma, 29 Novembre 2022 - (AGENPARL) – mar 29 novembre 2022 CARTELLA STAMPA
SOUQ FILM FESTIVAL 2022 – STORIE DI DIRITTI, PERSONE, AMBIENTE
28 pellicole, firmate da registi di 10 nazionalità che concorrono nelle categorie fiction, documentario e animazione. Sono i cortometraggi selezionati per l’edizione 2022 del SOUQ Film Festival, che torna all’Anteo Palazzo del Cinema. Il concorso cinematografico internazionale promosso per il 9° anno dalla Casa della Carità dedica particolare attenzione alle tematiche affrontate dal lavoro sociale quotidiano della Fondazione milanese: dall’immigrazione ai diritti umani, dalla violenza contro le donne alla condizione dei detenuti. Novità di quest’anno è l’apertura ai temi del cambiamento climatico e della tutela dell’ambiente, che sono affrontati da diversi cortometraggi in concorso e che saranno oggetto di una serata speciale, giovedì 1 dicembre dalle 18, che anticipa il via alla gara.
IL PROGRAMMA
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE
18-20.30 Serata speciale dedicata alle tematiche ambientali, con la proiezione del lungometraggio fuori concorso “Berta Soy Yo” di Katia Lara, in anteprima italiana
VENERDÌ 2 DICEMBRE
17.00 – 17.30 Apertura ufficiale
17.30 – 19.00 Cortometraggi in Concorso (Gruppo I) + Q&A
21.30Cortometraggi in Concorso (Gruppo II) + Q&A
SABATO 3 DICEMBRE
17.00 – 19.00Cortometraggi in Concorso (Gruppo III) + Q&A
21.30 Lungometraggio fuori concorso: “Gagarine – Proteggi ciò che ami”, di Fanny Liatard e Jeremy Trouilh
DOMENICA 4 DICEMBRE
15.00 – 17.30 Cortometraggi in Concorso (Gruppo IV) + Q&A
17.30 – 19.00 Cortometraggi in Concorso (Gruppo V) + Q&A
19.00Proiezione del film “Noi la chiamiamo Casa. Volti e storie dalla Casa della Carità” in occasione del 20° anniversario della Fondazione
20.00Premiazioni
I PROMOTORI
Il Centro Studi SOUQ opera all’interno della Casa della Carità e, in stretta connessione con le attività sociali della Fondazione, studia le dinamiche che si creano tra le grandi metropoli e i soggetti che le abitano. Lo fa proponendo nuovi modelli di comprensione di questi fenomeni e immaginando soluzioni che favoriscano coesione sociale e convivenza pacifica. Realizza ricerche, organizza convegni e seminari, pubblica una rivista semestrale online e un annuario con Il Saggiatore. Centrale per l’operato del Centro Studi oggi è il concetto di cultura dello scarto, descritto da Papa Francesco nel primo capitolo dell’enciclica “Laudato Si’”. Questa cultura, secondo il Pontefice, è la causa del “deterioramento dell’ambiente” e di “quello della società” che “colpiscono in modo speciale i più deboli del pianeta”. Per contrastarla bisogna praticare l’ecologia integrale, un altro tema affrontato dal Papa nella “Laudato Si’”. L’idea è che giustizia sociale e giustizia ambientale sono strettamente connesse e possono essere promosse solo attraverso solidarietà, responsabilità, cura per sé stessi, per gli altri e per il pianeta.
La Casa della Carità “Angelo Abriani” è una fondazione che persegue finalità sociali e culturali, nata nel 2002 per volere del cardinale Carlo Maria Martini e presieduta da don Virginio Colmegna. Dal 2004, anno dell’inaugurazione, ogni giorno si prende cura di famiglie senza casa, giovani migranti, mamme con bambini e persone senza dimora o con problemi di salute mentale. Nella sua sede principale di via Francesco Brambilla a Milano, nelle sedi distaccate e in una rete di appartamenti diffusa sul territorio cittadino, ospita centinaia di persone in difficoltà. A coloro che non riesce ad accogliere, la Casa offre servizi come docce e guardaroba, ambulatori medici e psichiatrici, consulenza legale. Nell’ultimo anno la Casa della Carità ha lavorato a favore di 5.937 persone. Seguendo il mandato del cardinal Martini, a partire dalle sue attività sociali, la Casa della Carità propone attività culturali aperte alla cittadinanza. www.casadellacarita.org
LA LOCATION
Anteo Palazzo del Cinema. Anteo è attivo da oltre 40 anni nel settore dell’esercizio cinematografico, sviluppandosi come cinema di qualità e spazio polivalente che valorizza l’incontro, lo scambio e la condivisione tra spettatori. Negli anni Anteo è diventato un punto di riferimento in grado di riunire il cinema d’autore, l’esperienza, l’educazione e l’intrattenimento. La storica struttura di Anteo (Anteo Palazzo del Cinema) si affaccia su Piazza XXV Aprile (zona Brera – Garibaldi), sviluppandosi su uno spazio totale di circa 5.500 metri quadrati comprensivi di 10 sale cinematografiche. Una sala cinema-ristorante, una sala multimediale dedicata all’on-demand, servizi di ristorazione, una libreria, due sale lettura e molto altro ancora vanno a costituire un progetto unico in Italia che sviluppa un nuovo modo di concepire la sala, mantenendo inalterate la qualità dell’offerta culturale e dei servizi. L’idea che si sostiene è quella di un cinema che fa parte del tessuto sociale: la sala, in un centro metropolitano, diventa sempre più uno spazio culturale multifunzionale e multidisciplinare, che si apre alla città, accoglie le sue proposte e le fa diventare parte integrante della propria programmazione. www.spaziocinema.info
LA GIURIA
Per questa nuova edizione del SOUQ Film Festival, la giuria tecnica si presenta in veste rinnovata.
Francesca Acquati – Laureata in estetica e in management della cultura, dal 2010 lavora come programmer e project manager nel settore culturale. Si occupa di sviluppo contenuti, programmazione, progettazione e consulenza strategica. Ha lavorato come project manager e programmer nel cultural hub BASE Milano. Appassionata di corti e di film indipendenti, fa parte del comitato di selezione e consulente al programma per diversi film festival, come max3min, Gender Border Film Festival, Milano Film Festival e FAV – Festival Alto Vicentino. Scrive di cinema e serieTV per diversi magazine. Per lei è la prima volta come giurata del SOUQ Film Festival.
Simon Pietro De Domenico Componente storico della giuria del SOUQ Film Festival, ha lavorato in Italia e all’estero come montatore e responsabile di post-produzione. In seguito, ha lavorato come autore per serie televisive. È membro del consiglio direttivo della società di produzione teatrale il Mecenate ed è condirettore organizzativo e responsabile Richelieu del Teatro Delfino di Milano. Da più di 10 anni coordina progetti legati alla scrittura creativa e alla mediazione penale in carcere. Con Azalen Tomaselli ha pubblicato Il carcere: una città invisibile (Franco Angeli, 2020) e, in qualità di curatore, il romanzo collettivo scritto nel reparto femminile di San Vittore A proposito di Jackie (La vita Felice, 2022).
Tommaso Landucci – Classe 1989, ha frequentato il corso di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, sotto la direzione di Daniele Luchetti. Durante gli anni di scuola inizia a lavorare in produzioni cinematografiche legandosi fra gli altri al regista Claudio Giovannesi durante le riprese del film Alì ha gli occhi azzurri, dove lavora come assistente alla regia. Nel 2014 è scelto dal regista Luca Guadagnino come suo assistente personale sul film A Bigger Splash. In questa occasione incontra il regista premio Oscar James Ivory, che diventa mentore e produttore esecutivo del suo primo lungometraggio di finzione, intitolato I Levitanti. Ha poi diretto il documentario Caveman, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2021 (Giornate degli Autori). Attualmente sta sviluppando due lavori: Re di Venere, scritto con la romanziera Michela Murgia, e I figli della scimmia, finalista del Premio Solinas 2021. È uno storico componente della giuria del SOUQ Film Festival.
Enrico Maisto – Laureato in filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, nel 2008 partecipa come stagista di regia alle riprese di Vincere di Marco Bellocchio, realizzandone il backstage. Nel 2014 il suo primo lungometraggio documentario, Comandante, è in concorso al Milano Film Festival e vince il Premio Aprile. Nel 2015, insieme a Valentina Cicogna, vince il Premio Solinas Documentario con La Convocazione, prodotto da Start e Rai Cinema. Il film uscirà nel 2017 e sarà proiettato in numerosi festival internazionali, tra cui IDFA, Festival dei Popoli, Filmmaker, Doc Point, vincendo il premio come miglior mediometraggio a Hot Docs. Nel 2018 è membro della giuria del Premio Solinas Documentario. Nel 2021, L’età dell’innocenza, prodotto da Start e Rai Cinema con Ventura film e RSI, vince il premio come miglior documentario italiano al Festival dei Popoli. Il film viene distribuito nel 2022 da Wanted Cinema. Dal 2016 è coordinatore del settore cinema presso la Fondazione Culturale San Fedele di Milano. Per lui è la prima volta come giurato del SOUQ Film Festival.
Anna Sfardini – È Ricercatrice in Cinema, fotografia e televisione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dove insegna Metodi di ricerca sulla produzione e i consumi mediali e Comunicazione interculturale. È direttore didattico del Master ALMED Fare TV. Gestione, sviluppo, comunicazione e responsabile delle attività di ricerca del CeRTA, Centro di ricerca sulla Televisione e gli audiovisivi. È autrice di diversi saggi pubblicati in riviste nazionali e internazionali. Tra i suoi libri: MultiTV. L’esperienza televisiva nell’età della convergenza (con Massimo Scaglioni, Carocci, 2009); Politica pop. Da “Porta a Porta” a “L’isola dei famosi” (con Gianpietro Mazzoleni, il Mulino, 2009); Reality tv. Pubblici fan, protagonisti, performer (Unicopli, 2009); La tv delle donne. Brand, programmi e pubblici (con Cecilia Penati, Unicopli, 2015); La Televisione. Modelli teorici e percorsi d’analisi (con Massimo Scaglioni, Carocci, 2017); Il passaggio al 5G e gli effetti sul sistema radio-televisivo locale (con P. Carelli, Rubbettino, 2020). È componente storica della giuria del SOUQ Film Festival.
Nicoletta Vallorani – È professoressa di Letteratura Inglese e di Studi Culturali presso l’Università degli Studi di Milano. Ha al suo attivo pubblicazioni sul colonialismo e postcolonialismo (Nessun Kurtz. Cuore di tenebra e le parole dell’Occidente, 2017), sulle geografie urbane (Millennium London. Of Other Spaces and the Metropolis, 2012) e sulle intersezioni tra crime fiction e Migration Studies (“Postcolonising crime fiction. Some reflections on good and evil in global times”, 2014). Di recente, ha contribuito a The Routledge Companion to Crime Fiction (“Crime Fiction and the Future”, 2019). Con Simona Bertacco, è autrice di un volume su traduzione e migrazione, con introduzione di Homi K. Bhabha (The Relocation of Culture, Bloomsbury, May 2021), e, con la medesima co-autrice e William Boelhower, sta curando il Bloomsbury Handbook of Literature & Migration. Coordina il progetto Docucity. Documenting the Metropolis, su film documentario e geografie urbane, e il Centro di Ricerca Coordinato CHAIN. Con Laura Scarabelli, co-dirige l’online journal Altre Modernità. È componente storica della giuria del SOUQ Film Festival.
I CORTOMETRAGGI IN CONCORSO
Sono 28, provenienti da 10 Paesi, afferenti alle categorie fiction, documentario e animazione, i cortometraggi che si contenderanno i premi del SOUQ Film Festival 2022.
TUNING THE HARP, Luca Capponi, USA
Matthew va ogni venerdì ad accordare la sua arpa da Berkeley a Walnut Creek, in California. Matthew rimane in centro in un rifugio per senzatetto.
MISS AGATA, Anna Elena Pepe, Sebastian Maulucci, Italia
Una Bridget Jones all’italiana si trasferisce dal Piemonte a Ferrara nella vecchia casa della nonna per sfuggire ad un ex- fidanzato stalker. Quando Nabil, un timido ragazzo del Gambia, riesce a farle tornare il sorriso, lei si convince che lui potrebbe essere la risposta a TUTTI i suoi problemi.
GAME OVER, Saeed Mayahy, Miriam Carlsen, Turchia
il film racconta la storia di un gruppo di adolescenti afghani, che non hanno altra scelta che lasciare le loro case e le loro famiglie per scappare in un paese straniero. Il film segue la loro vita a Zeytinburnu, in Turchia, sede di una comunità afghana. Qui, questi giovani, che non conoscono la lingua, vivono nascosti dalla polizia mentre lavorano in nero. Hanno perso tutti tanto delle loro vite, ma mettono a repentaglio tutto per vincere il “premio” della sicurezza e della libertà. Ma a quale costo?
USIGNOLO / NIGHTINGALE, Attilio Tamburini, Italy
Fine anni ‘70. Debora, leggera come un usignolo, abita la gabbia della propria mente, dove disegna la propria realtà. Al di fuori, alle soglie della Legge Basaglia, è Stefano a dover scegliere per il futuro di entrambi. Su di lui ricade il peso della scelta e le dinamiche di una nuova famiglia.
THE BATHTUB, Sergi Marti Maltas, Spagna
Ramon Riera si sta facendo un meritato bagno quando il suo cellulare squilla all’improvviso. Dall’altra parte della linea c’è Clara, una ragazza che cerca insistentemente di vendergli un’assicurazione sulla vita.
FOUND, Natalie Rochacelli, Gran Bretagna
Breve dramma su un padre amorevole che non sempre riconosce ciò che accade intorno a lui. Confuso, se ne va per un’avventura fuori programma. Nel suo viaggio si perde. Dall’altra parte della città una giovane madre è in viaggio, sentendosi sopraffatta e sotto pressione. Osserviamo come i viaggi di questi due personaggi si intrecciano con compassione e gentilezza. Due anime perdute che si ritrovano, e a loro volta ritrovano se stesse.
THE RIGHT WORDS, Adrian Moyse Dullin, Francia
Kenza, 15 anni, e il suo fratellino Madhi, 13 anni, si umiliano regolarmente a vicenda sui social media. Sull’autobus, Kenza mette alla prova il suo fratellino ingenuo e romantico: professare il suo amore per Jada; una ragazza che Madhi ama ma che non lo conosce.
PIZZA!, Filippo Tommasoli, Tommaso Giacomin, Italia
Anna passa la sua giornata tra lo studio e il volontariato e la sera lavora come rider. In una fabbrica di periferia, Bruno sta finendo il suo turno e non vede l’ora di incontrarsi con i suoi amici, tutti dell’estrema destra militante. Anche Carlo, immigrato di seconda generazione, e Diana, attivista politica, decidono di uscire per una passeggiata. I quattro si incontrano, loro malgrado. Bruno e i suoi amici, ubriachi ed esaltati, cercano lo scontro con Carlo e Diana, sfoderando battute razziste sempre più aggressive, fino a quando Diana risponde alle provocazioni. È la scusa perfetta per alzare le mani: inizia una aggressione violenta, la cui unica spettatrice è Anna, che proprio in quel momento si trova a consegnare una pizza a pochi metri…
I WOKE UP 18, Vera Iona Papadopoulou, Grecia
Sei minori non accompagnati. Una parola segna una differenza significativa: 18. Sei persone parlano della vita nel nuovo paese, la Grecia, una vita che cambia bruscamente diventando incredibilmente difficile a 18 anni. Sogni, disillusione, paura e speranza di sei giovani.
SHERO, Claudio Casale, Italia
Shabnam ha subìto un attacco con l’acido quando era adolescente. Oggi è una Shero, un’attivista indiana per i diritti delle donne che cresce sua figlia insegnandole il valore della bellezza e della forza femminile, al di là delle convenzioni sociali.
GYPSUM CONCRETE, Simon Pénochet, Francia
In un momento in cui stiamo riesaminando i nostri metodi di produzione per trovare soluzioni più virtuose, gli architetti dell’agenzia Ciguë stanno studiando il potenziale dei materiali endemici. La loro ricerca si propone di esplorare il possibile utilizzo del gesso nella produzione di massetti al posto del cemento, responsabile di quasi il 30,3% delle emissioni di CO2 nel settore edile.
SAME OLD, Lloyd Lee Choi, USA
È una brutta notte per un rider che consegna cibo a New York…
GUERRA TRA POVERI, Kassim Yassin Saleh, Italia
In una Roma periferica e multietnica, una madre e due fratelli vengono sfrattati dalla casa popolare in cui vivono. I due fratelli, convinti che essa sia stata assegnata a degli extracomunitari, decidono di farsi giustizia da soli e di riprendersi ad ogni costo la loro abitazione.
WAVING, Rolfin Nyhus, Steven Brumwell, Gran Bretagna
Interpretato da Ralph Ineson (“The VVitch” – Robert Eggers, “The Ballad of Buster Scruggs” – Fratelli Coen, “The Green Knight” – James Lowry e “The La tragedia di Macbeth’ – Fratelli Coen), Waving esplora l’angoscia di un padre in esilio autoimposto per proteggere la sua famiglia dal suo disturbo ossessivo-compulsivo e dai pensieri emotivamente distruttivi a cui non può sfuggire.
RITES UNDONE, Naomi Richman, Edmund Bolger, Gran Bretagna
Racconta la tratta e lo sfruttamento sessuale delle donne nigeriane in Italia. Il film investiga i metodi psicologici di controllo usati dai trafficanti ed esplora le sfide che affrontano gli operatori della salute mentale europei, nel cercare di offrire percorsi di cura a queste donne, attraverso differenze religiose e culturali.
FREE TOWN, Pietro Malegori, Italia
Hya, migrante giunta in Italia illegalmente, rimane intrappolata in una safe-house gestita da una rete di trafficanti, dalla quale è possibile svincolarsi solo saldando il debito previsto per il viaggio. Nella sospensione di un microcosmo emotivo, fatto di poche stanze e gesti ripetuti, Hya trova inaspettatamente nuove sicurezze. Logorata dalle circostanze precarie e dalle ripetute violenze subite dal marito Bikila, sceglie di familiarizzare con uno dei trafficanti. In breve tempo, questo triangolo di forze culminerà in una violenza tanto disperata da sovvertire ogni gesto, anche il più meschino, alla ricerca di un solo fine: la libertà.
IL RICHIAMO DEL VUOTO, Nora Trebastoni, Italia
Federica è una pescatrice di Mazara del Vallo, Fatiha è una donna tunisina che vive da anni nello stesso territorio. Un incontro fortuito permette a queste due vite di incrociarsi. Il legame profondo che le unisce le farà incontrare nel luogo in cui il sale conserva i ricordi.
THE CHALLENGERS, Rhonda Chan Soo, Trinidad e Tobago
Un club di pallavolo nutre comunità per rifugiati venezuelani e richiedenti asilo a Trinidad e Tobago. Nel film apprendiamo la lotta della squadra per l’inclusione, trascorrendo del tempo con alcuni dei giocatori di pallavolo, dentro e fuori dal campo, mentre si preparano per un torneo imminente.
TRUMPETS IN THE SKY, Rakan Mayasi, Francia
Cosa farebbe Antonio Ricci, il protagonista di “Ladri di biciclette”, se vivesse nell’Italia del 2021? Forse sarebbe come Manfredi, un uomo di quarant’anni, disoccupato e senza prospettive, la cui unica possibilità è quella di diventare un rider. Ma per diventare un rider serve una bicicletta…
WIND DAY, Enrico Poli, Italia
In un mondo ormai condannato dall’inquinamento, un uomo realizza solo davanti alla morte che forse non c’è davvero più tempo per cambiare le cose. Nell’indifferenza di chi gli sta intorno, tenta di salvare almeno la sua famiglia, ma senza successo. Rimane così bloccato fuori da se stesso, come chi ha preso una decisione troppo tardi.
TRA LE TUE BRACCIA / IN YOUR ARMS, Ildo Brizi, Italia
Il ricordo doloroso di un viaggio nel mediterraneo a bordo di un barcone. Il presente squallido di una vita da prostituta di strada. Una sera come tante qualcosa cambia e sotto le sembianze di quello che crede essere il suo bambino, Alika si allontana dal posto in cui si prostituiva per iniziare il lungo viaggio per tornare a casa.
THE SPRAYER, Farnoosh Abedi, Iran
Nelle terre occupate dall’esercito degli irroratori, nessuno ha il diritto di coltivare alcun tipo di piante né in pubblico né in privato. Così tante persone e soldati non sanno nemmeno quanto cresce o sembra una pianta, finché un giorno uno dei soldati trova un seme sepolto in profondità nella polvere e la sua curiosità è solo l’inizio di qualcosa di straordinario, qualcosa di grande, qualcosa di rivoluzionario
PILGRIMS, Farnoosh Samadi, Ali Asgari, Turchia
Due bambini decidono di trasgredire al volere del padre e partire per Istanbul, intraprendendo da soli un viaggio alla ricerca della loro madre.
THE LETTER ROOM, Elvira Lind, USA
Quando un agente carcerario di buon cuore (Oscar Isaac) viene trasferito nella stanza delle lettere, viene presto coinvolto negli affari personali di un detenuto…
FAIRPLAY, Zoel Aeschbacher, Francia
Un adolescente in cerca di riconoscimento, un lavoratore pronto a tutto pur di vincere il jackpot, un alto dirigente a fine carriera che vuole dimostrare a se stesso di essere ancora vivo. Tre personaggi che stanno perdendo velocità sull’autostrada della competizione…
TOMORROW WE CONTINUE, Abdullah Ghanem, Siria
Nel corso del conflitto siriano, più di 100.000 persone sono scomparse o sono state detenute illegalmente. Le loro famiglie possono trasferirsi in luoghi più sicuri come rifugiati, ma la ricerca di ciò che è accaduto ai loro cari persiste ovunque vadano. Tomorrow We Continue è un cortometraggio animato che segue la storia di una giovane madre di due figli il cui marito è stato arrestato e fatto sparire dalle forze di sicurezza in Siria alcuni anni fa. Il film si basa su interviste reali alle famiglie dei dispersi, raccolte da un gruppo di organizzazioni siriane che lavorano sul campo e si propone di far luce sul limbo in cui vivono molte famiglie siriane, mentre lottano per conoscere il destino dei loro cari.
THROUGH YOUR EYES, Noemi La Barbera, Italia
Poiché le misure di contenimento del COVID-19 hanno limitato l’accesso alle strutture psichiatriche, Bruna può vedere sua sorella solo dall’esterno. Ecco il silenzio degli innocenti, delle persone dimenticate in questa pandemia. Nessuno ha chiesto cosa fosse per loro il Covid-19. Abituati a vivere isolati, “soli con le loro voci e la loro patologia”. La questione della salute mentale non riguarda solo i pazienti psichiatrici. C’è una grande richiesta di supporto psicologico che la pandemia ha evidenziato. Così come la fragilità di una società convinta di essere invincibile. Cosa rimarrà di tutto questo? In una società abituata a scartare i malati di mente, dove lo stigma continua a essere forte, ci si chiede se saremo pronti ad accogliere quella parte di società che si è disgregata.
I LUNGOMETRAGGI FUORI CONCORSO
“BERTA SOY YO”, Katia Lara, 2022
Proiezione: giovedì 1 dicembre ore 18, in anteprima italiana
Ore prima del suo assassinio, la leader indigena Berta Cáceres scrisse i nomi dei corrotti che miravano a ucciderla. Utilizzando questi indizi, il documentario mette insieme i pezzi del puzzle per aiutare Berta a risolvere il suo stesso omicidio. Nel Paese più pericoloso del mondo per i difensori ambientali, Milton Benítez, tenace giornalista honduregno, segue gli indizi scritti con Berta nell’incontro tenuto il giorno prima del suo omicidio. Con l’aiuto di Almudena Bernabeu, nota avvocatessa internazionale, il puzzle viene messo insieme… Cosa ha ucciso Berta? Dietro il delitto, la discussa collusione tra società private e pubblici ufficiali.
“GAGARINE”, Fanny Liatard, Jérémy Trouilh, 2020
Proiezione: sabato 3 dicembre ore 21.30
Youri, 16 anni, ha vissuto tutta la sua vita a Gagarine Cité, un vasto progetto di alloggi popolari in mattoni rossi situato nella periferia di Parigi. Dall’alto del suo appartamento, Youri ha sempre sognato di diventare un astronauta. Ma quando trapelano i piani per demolire il complesso immobiliare, Youri si unisce alla resistenza. Con i suoi amici Diana e Houssam, intraprende una missione per salvare Gagarine, trasformando la proprietà immobiliare nella sua "astronave", prima che scompaia nello spazio per sempre.
PROIEZIONE SPECIALE “NOI LA CHIAMIAMO CASA”
In occasione del 20° anniversario della Casa della Carità, celebrato nel mese di novembre 2022, il regista Enrico Maisto ha realizzato il documentario “Noi la chiamiamo Casa. Volti e storie dalla Casa della Carità”. Le storie di accoglienza e inclusione degli “ultimi degli ultimi”, che da 20 anni è il cuore della mission della Casa della Carità, sono raccontate attraverso le voci non mediate di alcuni protagonisti: ospiti, volontari e operatori sociali. Il film lascia parlare i suoni, i gesti e il calore delle relazioni umane che alla Casa prendono forma, per fare emergere la sofferenza insita nelle storie delle persone accolte e la straordinaria umanità delle relazioni fra "i più sprovveduti" come li chiamava il Cardinal Martini, Arcivescovo di Milano, fondatore della Casa e volontarie e volontari o operatrici e operatori, motore di una Casa che accoglie e cura chi ha più bisogno.
