(AGENPARL) - Roma, 11 Febbraio 2021 - CATANZARO «Ancora una volta siamo costretti ad esprimere le nostre preoccupazioni sulle sorti della Sanità Calabrese, anche in considerazione delle continue denunce della cittadinanza sulle inefficienze che si aggiungono alle criticità dovute alla fase panedemica». Lo sostiene in un comunicato stampa la segreteria regionale della Cgil.
«Risulta incomprensibile rispetto ad uno dei casi denunciati, i questi ultimi giorni e non è il solo, il rifiuto della fornitura, ad un bimbo affetto da grave disabilità, di una “Cannula Tracheostomica salvavita” per l’esaurimento del budget della competente Azienda Sanitaria Provinciale. Un caso – proseguono dal sindacato -che ha fatto scalpore, che si aggiunge a tanti altri che rimangono nel silenzio e che confermano la mancata erogazione di “Presidi Salvavita e Terapie Riabilitative, tra l’altro previsti da appositi Piani Terapeutici prescritti dalle stesse strutture pubbliche, che si traducono in una mancata risposta al diritto alle cure delle persone più fragili. Così come non può passare nel silenzio, in una fase che dovrebbe essere determinate per il rilancio della medicina del territorio, la chiusura dello storico Consultorio di Celico (Cosenza) che coincide con un forte dimensionamento dei Consultori presenti in tutte le Province calabresi. Tali accadimenti propendono per un ulteriore declino dalla Sanità Calabrese che rischia, nella straordinaria fase pandemica, un pericoloso disimpegno rispetto a quelle che dovrebbero essere le risposte alle necessità ordinarie in tema di diritto alla salute. Pertanto indirizziamo un chiaro richiamo a tutto il quadro politico-isituzionale-amministrativo della Regione, per far si che insieme all’attenzione per le misure riorganizzative delle strutture sanitarie (ospedaliere e in particolar modo territoriali), ci sia la necessità di rispondere nell’immediatezza e affrontare con misure d’urgenza sia le problematiche pandemiche che quelle derivanti dalle gravi patologie. Infine riteniamo, come più volte rappresentato, che tali materie abbiano la necessità del confronto sociale e quindi risulta necessario la promozione di tavoli di concertazione sia di livello regionale che di quelli territoriali ed in tal senso ne sollecitiamo la convocazione al Governo Regionale con il rispettivo Dipartimento – conclude la segreteria regionale della Cgil – al Commissario ad Acta Sanità Calabria e alle Aziende Sanitarie Provinciali con gli Enti Locali competenti per territorio». (News&Com)
Trending
- Audizioni su istruttorie ambientali, clima, economia circolare e bonifiche Martedì alle 10.45 diretta webtv
- Plogging School Cup: sport, ambiente e educazione civica
- Iraq e Giordania firmano nove intese ad Amman: Baghdad propone una zona franca per rafforzare il commercio
- CONGRESSO LEGA, CECCHETTI: “SALVINI CONFERMATO CON IL 77%. ORA BASTA POLEMICHE, AVANTI UNITI CON IL LAVORO PER LA LOMBARDIA”
- La linea di Grillo per Latina, Pacifico: occorre intervenire dalla buca alla differenziata
- Spagna: Begoña García chiede progressi verso l’accessibilità universale della Rete spagnola dei sentieri naturali
- Comunicato Stampa 1887/2026 Domani Zecchinato a Venezia per la presentazione del progetto formativo “Campus Safe” di Prefettura e Iuav
- VINITALY: COLDIRETTI/FILIERA ITALIA, IL VINO ITALIANO RILANCIA IN USA, SERVE UN PATTO CON LA RISTORAZIONE
- A Mercato San Severino la presentazione di “Dove nascono i silenzi”, il romanzo di Claudia Conte
- Agricoltura. Peste suina africana, ridotte le restrizioni in Emilia-Romagna: 6 i Comuni interessati nelle province di Piacenza e Reggio Emilia, 4 quelli che escono dalle zone di restrizione.