(AGENPARL) - Roma, 28 Settembre 2022 - (AGENPARL) – mer 28 settembre 2022 Gentile collega,
Ti invio il commento del Presidente dell’INFN Antonio Zoccoli in merito al sostegno espresso dal Presidente del Consiglio Mario Draghi al progetto Einstein Telescope in Sardegna. Di seguito, puoi trovare anche una breve presentazione del progetto e una rappresentazione grafica del futuro rivelatore di onde gravitazionali.
Grazie per l’attenzione.
Un cordiale saluto,
Antonella Varaschin
NOTA STAMPA
28 settembre 2022
COMMENTO DEL PRESIDENTE DELL’INFN ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE, ANTONIO ZOCCOLI, IN MERITO AL SOSTEGNO AL PROGETTO EINSTEIN TELESCOPE ESPRESSO DAL GOVERNO ITALIANO
Ringraziamo il Presidente Draghi per il sostegno espresso a favore del progetto Einstein Telescope in Sardegna. Il supporto del Governo italiano rafforza la candidatura del nostro Paese nella competizione internazionale per ospitare il futuro osservatorio per onde gravitazionali. E? un riconoscimento della leadership e dell’eccellenza che la nostra comunita? scientifica ha conquistato a livello internazionale, lavorando alle frontiere della ricerca fin dagli esordi di questo settore. E? anche un riconoscimento dell’importanza di queste ricerche che, a partire dalle scoperte che hanno visto l’Italia protagonista e che sono state premiate con il Nobel nel 2017, hanno aperto una finestra osservativa completamente nuova sull’universo, e che oggi rappresentano uno dei filoni piu? promettenti della ricerca in fisica fondamentale. Ed e? un riconoscimento al ruolo che le grandi infrastrutture di ricerca rivestono per il progresso della conoscenza, per la produzione di innovazione tecnologica e per la crescita economica e sociale di un territorio e di un Paese. La nostra comunita? e? ora impegnata nello studio scientifico e tecnologico per lo sviluppo del progetto, e nella caratterizzazione del sito sardo per rafforzare la sua candidatura, conviti che sia la sede ideale per realizzare questo grande progetto, e mantenere la leadership internazionale dell’Italia nel settore.
ET EINSTEIN TELESCOPE
E? il progetto europeo piu? ambizioso nel campo della fisica gravitazionale e, candidato da una cordata internazionale guidata dall’Italia, e? stato inserito nella roadmap ESFRI, lo European Strategy Forum on Research Infrastructure che individua le infrastrutture di ricerca su cui l’Europa ritiene sia decisivo investire. Lo studio di fattibilita? di ET e? stato sviluppato grazie a un finanziamento della Commissione Europea, e successivamente un consorzio di Paesi e di Istituti di ricerca e Universita? europei, con l’Italia capofila, ha formalizzato la proposta per la sua realizzazione.
ET sara? un osservatorio terrestre per onde gravitazionali di prossima generazione, in grado di rivelare segnali gravitazionali con una sensibilita? tale da consentirgli di esplorare una porzione di universo di gran lunga maggiore rispetto agli attuali esperimenti. Questo permettera?, per esempio, di studiare le popolazioni di buchi neri, di osservare per la prima volta nuovi fenomeni astrofisici, di indagare il modello cosmologico che descrive l’evoluzione dell’universo, di contribuire alla comprensione della natura della materia oscura.
ET sara? un interferometro sotterraneo di forma triangolare con bracci lunghi 10 km, che utilizzera? tecnologie estremamente potenziate rispetto a quelle implementate negli attuali rivelatori, nel campo della fotonica, dell’ottica, della meccanica di precisione, dell’elettronica, della criogenia, della scienza dei materiali e del computing avanzato.
Attualmente sono in fase di valutazione due siti per ospitare la nuova grande infrastruttura: uno in Italia, in Sardegna, all’interno della miniera dismessa di Sos Enattos nel Nuorese, e l’altro nell’Euregio Mosa-Reno, ai confini di Belgio, Germania e Paesi Bassi. Gruppi di studio multidisciplinari stanno lavorando alla caratterizzazione dei due siti per valutarne l’idoneita?, e una decisione sulla futura localizzazione di ET dovra? essere presa entro il 2025.
Al di la? del grande valore scientifico, la realizzazione nel sito sardo di una infrastruttura d’avanguardia come ET avrebbe un significativo impatto socioeconomico per il territorio e per tutto il nostro Paese. Il nuovo rivelatore gravitazionale rappresenta, infatti, un’occasione di sviluppo unica nel suo genere: si tratta di un investimento infrastrutturale di almeno un miliardo e mezzo di euro, e sul lungo termine sara? un grande polo scientifico internazionale, alla frontiera della scienza e della tecnologia, in grado di attrarre risorse e ricercatori dall’estero. Rappresenta quindi un motore di sviluppo, innovazione, crescita economica e sociale per la Sardegna, l’Italia e l’Europa intera.
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