(AGENPARL) - Roma, 3 Novembre 2026 - Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
"Quello che emerge dall'inchiesta realizzata dal laboratorio di ricerca Liminal, con la collaborazione di IrpiMedia, è preoccupante. Da quando nel 2017 Frontex ha iniziato a effettuare sorveglianza aerea nel Mediterraneo Centrale, i fondi sono lievitati del 2650% in dieci anni, dai 12 milioni del 2018 ai 330 stanziati per il prossimo anno.
Si tratta di droni, aerei e apparecchiatura digitale che sono fornite da Leonardo o Airbus, ma anche da società israeliane come Advanced Technology Center, Israel Aerospace Industries Limited ed Elbit Systems, a loro volta coinvolte nell'occupazione illegale della Cisgiordania e nei crimini commessi a Gaza.
Trovo spaventoso non solo questo aumento di bilancio, ma il fatto che le informazioni raccolte dalla sorveglianza aerea poi risultino cruciali per consentire le intercettazioni delle imbarcazioni dei migranti da parte delle autorità tunisine e libiche. Queste operazioni si configurano come violazioni del diritto internazionale ed europeo in materia di diritti fondamentali relativi al principio di non respingimento e al divieto di tortura. Ricordo inoltre che la collaborazione tra Frontex e le autorità libiche è già al centro di un caso legale portato dinanzi alla Corte Ue. La storia ci chiamerà a dare conto e, di questo passo, l'Ue si farà trovare dalla parte sbagliata".
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