(AGENPARL) - Roma, 3 Novembre 2026 - “Gli Stati Generali dei Garantisti rappresentano la volontà di non voltare pagina dopo il referendum, ma di continuare ad affermare con determinazione i principi e le garanzie dello Stato di diritto. Sostenere posizioni garantiste non è sempre popolare e che spesso non si tratta di battaglie capaci di produrre consenso immediato. Riteniamo, però, che avere un’identità politica chiara e coerente su questi temi conferisca credibilità e forza alle battaglie che portiamo avanti”.
Lo ha detto Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia alla Camera, presentando a Montecitorio, insieme a Gian Domenico Caiazza, presidente dell’Osservatorio Giustizia Liberale della Fondazione Einaudi, gli ‘Stati Generali dei Garantisti’.
“Gli Stati Generali costituiranno anche il punto di partenza per la nascita di un Manifesto dei Garantisti: una giornata di grande valore politico e culturale, con l’ambizione di coinvolgere tutti coloro che si riconoscono nei principi del garantismo, trasversalmente agli schieramenti e alle appartenenze politiche. Perché il garantismo non è una posizione da difendere soltanto quando conviene, ma una cultura da affermare sempre, con coerenza e coraggio”, ha ribadito.
“Una delle battaglie che abbiamo condotto con successo è quella sull’obbligo di pubblicazione delle sentenze di assoluzione. Una norma di cui, in un Paese che afferma i principi costituzionali, non dovrebbe esserci bisogno. Le indagini preliminari dovrebbero avere il valore che è loro proprio, senza trasformarsi in una condanna anticipata. Non dovrebbe essere necessario intervenire per restituire dignità e reputazione a persone la cui immagine è stata compromessa da un processo mediatico già nella fase delle indagini. È proprio questa cultura delle garanzie che vogliamo affermare attraverso gli Stati Generali dei Garantisti”, ha concluso.