(AGENPARL) - Roma, 29 Ottobre 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Nota di Stefano Minerva, capogruppo del Partito Democratico
"Quasi 24 milioni di euro assegnati alla Puglia per aver raggiunto gli obiettivi del Pnrr sull'assistenza domiciliare sono un risultato concreto e importante. Nel 2025 oltre 112mila anziani hanno ricevuto assistenza direttamente a casa, più di cinque volte rispetto al 2019. Dietro questi numeri ci sono persone che hanno potuto curarsi senza allontanarsi dalla propria abitazione e famiglie che hanno trovato un sostegno nella gestione quotidiana della malattia e della fragilità.
È un risultato che ci incoraggia ma che non consideriamo un punto di arrivo. Perché la vera sfida è riuscire a garantire a ogni persona che ne ha bisogno un'assistenza tempestiva, continuativa e di qualità, indipendentemente da dove vive e dalle proprie condizioni economiche e familiari".
Adesso dobbiamo rafforzare ulteriormente l'Assistenza Domiciliare Integrata (Adi), investendo sul personale, sull'organizzazione dei servizi e sulla capacità di raggiungere anche i territori più periferici. Significa consentire a una persona anziana di ricevere le cure di cui ha bisogno senza dover affrontare continui spostamenti ma anche evitare che il peso dell'assistenza ricada interamente sulle famiglie, troppo spesso costrette a trovare da sole soluzioni a problemi che riguardano il diritto alla salute.
Per farlo, però, occorre affrontare una questione politica che non può più essere rinviata. Il Pnrr finanzia investimenti importanti ma la continuità delle cure richiede risorse strutturali e personale. Ed è su questo che la prossima legge di Bilancio dovrà dare risposte concrete. Non è una rivendicazione della sola Puglia, le Regioni di ogni colore politico hanno chiesto al Governo di adeguare il finanziamento del Servizio sanitario nazionale ai costi effettivi e di superare i vincoli sulla spesa per il personale.
La sanità pubblica non può continuare a essere terreno di scontro tra Governo e Regioni mentre i cittadini aspettano risposte. Ognuno deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. La Regione deve utilizzare efficacemente le risorse, migliorare l'organizzazione, ridurre le liste d'attesa e rafforzare i servizi territoriali. Il Governo deve garantire le condizioni economiche e organizzative perché questi servizi possano funzionare nel tempo.
