(AGENPARL) - Roma, 22 Ottobre 2026 - “Il Movimento 5 Stelle chiede di stralciare l’articolo 13 del Ddl Concorrenza perché i consulenti del lavoro non avrebbero le competenze per depositare i bilanci. Dimentica che è stato proprio il governo guidato da Giuseppe Conte, oggi leader del Movimento, a includerli con il Codice della crisi d’impresa del 2019 tra i professionisti che possono essere nominati curatori, commissari giudiziali e liquidatori. Allora quelle competenze bastavano per gestire un’impresa in crisi. Non si capisce perché oggi non bastino per attestare la conformità di un bilancio già approvato”.
Così la senatrice di Fratelli d’Italia Paola Mancini, componente della Commissione Lavoro del Senato, replica alla richiesta di stralcio avanzata dal deputato M5S Gianmauro Dell’Olio.
“Si ricorda anche che in passato – continua Mancini – alla professione di consulente del lavoro si accedeva con il solo diploma. È accaduto anche ad altre professioni. Nella sezione A dell’albo dei commercialisti sono iscritti i ragionieri commercialisti: molti sono entrati con il diploma e oggi redigono e depositano bilanci con le stesse attribuzioni dei dottori commercialisti. Nessuno mette in dubbio la loro preparazione, perché la competenza di un professionista si misura sull’esame di Stato, sulla formazione continua e su anni di lavoro accanto alle imprese, non solo sul titolo di partenza. Lo stesso criterio deve valere per i consulenti del lavoro”.
“Il deposito del bilancio è una responsabilità seria, e chi lo effettua risponde della conformità di ciò che trasmette. Proprio per questo l’articolo 13 va discusso nel merito, non cancellato con uno stralcio. Le professioni non sono corporazioni da proteggere, ma competenze da adeguare alla realtà delle imprese. Quando il testo arriverà in Senato, lavoreremo su questo”, conclude.