(AGENPARL) - Roma, 19 Ottobre 2026 - In Italia installate oltre 18 milioni di pompe di calore, in larga parte presenti nei climatizzatori e non sfruttate in inverno.
Per l’Heat Pump Day Daikin punta a valorizzare una tecnologia che può da subito contribuire al risparmio energetico
Hiroshi Shimada, CEO di Daikin Italy: “L’Italia è largamente il primo mercato europeo per dotazione di climatizzatori con pompa di calore. Abbiamo il dovere di aiutare le persone a comprendere il valore di queste tecnologie e a utilizzarle nel modo più efficace possibile”
In occasione dell’Heat Pump Day 2026, Daikin richiama l’attenzione su una risorsa già ampiamente presente nelle abitazioni italiane: il climatizzatore con sistema reversibile, che permette non solo di raffrescare ma anche di riscaldare. Secondo i più recenti dati della multinazionale giapponese, in Italia sono presenti oltre 18 milioni di climatizzatori dotati di questa tecnologia, un patrimonio che rende il nostro Paese largamente il primo in Europa per numero assoluto di pompe di calore. Un dato che evidenzia come la tecnologia sia già entrata nella quotidianità di milioni di famiglie e come esista un’importante opportunità per valorizzarla ulteriormente.
I climatizzatori, infatti, non sono utili soltanto per raffrescare gli ambienti durante l’estate, ma possono essere impiegati anche in inverno per riscaldare, garantendo un’efficienza energetica superiore rispetto a quella dei sistemi di riscaldamento tradizionali. Nonostante questo potenziale, il loro utilizzo nei mesi più freddi è ancora limitato: meno del 20% dei climatizzatori viene utilizzato anche per il riscaldamento. Questa scarsa diffusione è riconducibile principalmente a tre fattori: la scarsa conoscenza delle loro effettive funzionalità, che porta spesso a ignorare la presenza di una pompa di calore in casa; la errata convinzione che il loro utilizzo comporti consumi energetici elevati; e la falsa percezione di un comfort ridotto, legata sia alla rumorosità sia alla modalità di distribuzione del calore.
Promuovere una maggiore consapevolezza delle potenzialità di questi impianti significa quindi favorire un uso più intelligente delle tecnologie già installate, con possibili benefici in termini di consumi energetici, spesa in bolletta ed emissioni di CO₂ per milioni di Italiani.
In questo scenario, la sfida non consiste necessariamente nell’installare nuove tecnologie, ma anche nello sfruttare al meglio quelle già disponibili, integrandole con gli impianti presenti nelle abitazioni. È in questa direzione che si inserisce l’impegno di Daikin, che oltre a promuovere una maggiore consapevolezza sull’utilizzo del climatizzatore anche nella stagione più fredda, sviluppa soluzioni capaci di coordinare diversi sistemi di riscaldamento per migliorare l’efficienza e il comfort domestico, come Hybrizone.
Hybrizone: climatizzatori e radiatori lavorano insieme
Hybrizone è la soluzione sviluppata da Daikin Italia in collaborazione con Giordano Controls, progettata per integrare i climatizzatori Daikin con i radiatori già presenti nelle abitazioni. Il sistema combina la tecnologia dei climatizzatori con un controller intelligente, valvole smart e sensori per il rilevamento della temperatura. Grazie a un algoritmo dedicato, Hybrizone coordina il funzionamento dei diversi sistemi di riscaldamento, individuando automaticamente la soluzione più adatta alle condizioni ambientali: pompa di calore, radiatori oppure l’utilizzo simultaneo di entrambi.
L’obiettivo è garantire il comfort desiderato ottimizzando i consumi energetici, senza richiedere all’utente di scegliere quale tecnologia utilizzare. Il sistema gestisce infatti in autonomia l’attivazione dei climatizzatori e della caldaia, combinando le diverse fonti di calore in modo efficiente, senza compromettere il benessere domestico.
Ma non è solo questione di comfort, le prove condotte dall’Università degli Studi di Padova hanno evidenziato infatti che con Hybrizone è possibile ottenere una riduzione dei consumi energetici fino al 48,8% rispetto a una soluzione tradizionale e le simulazioni Edilclima indicano che, in talune circostanze, è possibile migliorare di fino a due classi energetiche l’abitazione. La riduzione della combustione può contribuire anche a contenere le emissioni di CO₂ e degli inquinanti locali (i risultati variano in base alle caratteristiche dell’edificio, alla zona climatica e all’impianto di partenza e non rappresentano un risparmio garantito).
“La transizione energetica delle nostre abitazioni non dipende soltanto dalle tecnologie che installeremo domani, ma anche dalle scelte che siamo in grado di fare oggi – afferma Hiroshi Shimada, Presidente e CEO di Daikin Italy –. In Italia milioni di famiglie hanno già a disposizione una pompa di calore, spesso senza esserne pienamente consapevoli: il climatizzatore che utilizzano per rinfrescare casa in estate può diventare una risorsa preziosa anche durante l’inverno. Come industria, abbiamo la responsabilità di aiutare le persone a comprendere il valore di queste tecnologie e a utilizzarle nel modo più efficiente possibile. Innovare significa anche ripensare il funzionamento degli impianti esistenti, integrando soluzioni diverse per trovare il giusto equilibrio tra comfort, consumi e attenzione alle risorse. È questa la direzione in cui si inserisce il nostro lavoro, anche attraverso soluzioni come Hybrizone, che permettono di valorizzare ciò che è già presente nelle abitazioni e di trasformarlo in un’opportunità concreta per la transizione energetica”.
*I dati riportati sono indicativi e possono variare in funzione delle caratteristiche dell’edificio e delle condizioni di utilizzo. I risultati derivano da simulazioni effettuate da Edilclima S.r.l. e dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova su edifici e condizioni climatiche di riferimento. Il possibile salto di classe energetica e il risparmio di energia primaria fino al 48,8% sono pertanto da intendersi come valori esemplificativi e non garantiti. Maggiori informazioni su riduzione dei consumi e possibile salto di classe su daikin.it.
